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RULA JEBREAL

Le ipocrisie di Rula Jebral

Che cosa dice e che cosa lascia intendere Rula Jebreal su Hamas e Israele. Il corsivo di Sergio Pizzolante, imprenditore ed ex parlamentare Pdl

L’ipocrisia di Rula Jebreal. Imperdonabile.

Rula Jebreal è una donna di grandi qualità, pensa quasi sempre cose all’opposto delle mie, ma le pensa, pensa, non c’è dubbio.
Pensa male, però, per me ho pochi dubbi.

Ieri la ascoltavo su La7, di solito non la ascolto.
Ma volevo vedere, volevo capire.

Perché nonostante quel che penso su Hamas e sulla guerra in Israele e penso che bisogna stare con Israele senza indugi, mi stanno a cuore due cose: la sorte dei palestinesi che non stanno con Hamas, la sorte dell’Occidente che rischia di essere travolto da se stesso se sbaglia a Gaza.

Cosa ho capito da Rula?
Che lei è angosciata dalla morte dei bambini dei Kibbutz come per quelli di Gaza.
Anche io. Sin qua ci siamo.
Che i bambini che muoiono sono tutti uguali.
Lo penso anche io. Ci siamo ancora.
Che non bisogna cadere nella trappola di Hamas che cerca un contrattacco israeliano indiscriminato, una mattanza da esibire agli islamici di tutto il mondo e agli antiebraici e agli anti occidentali dell’Occidente. Ci siamo.

Ma finisce qui. Finisce qui.

Da adesso in poi non ci siamo più.
Non ci siamo proprio.
Perché?

Perché le conseguenze di Rula a queste premesse giuste sono ingiuste.
Ampiamente ingiuste.

Dico una cosa terribile ma è così.
Non è la stessa cosa, a freddo, all’improvviso, andare casa casa, arrivare dal cielo e sparare e sgozzare e decapitare donne e bambini, non è la stessa cosa, con una azione, una reazione di guerra, annunciata, largamente e visibilmente programmata, con invito ai civili di andarsene. Di mettersi in salvo.
Non è la stessa cosa. È una cosa comunque terribile, perché la guerra è sempre terribile, ma non è la stessa cosa.
Chi dice che è la stessa cosa, sbaglia di grosso.
Cadono loro nella trappola di Hamas.
Sono propaganda di Hamas che punta a disarmare l’Occidente con i cattivi argomenti dell’Occidente.

Bisogna dividere civili da terroristi a Gaza dice Rula.

È quello che si sta cercando di fare!

Gli si sta dando il tempo di dividersi dai terroristi.

Ma i terroristi non li dividono da loro. Li usano come scudo. Li mettono come sacchi di sabbia a protezione delle loro trincee, impediscono loro di andarsene bloccando le strade.
Dividerli? Come? Chi lo dice dica come.
Ma dica anche che Israele e noi li vorremmo divisi, Hamas no.

Non siamo uguali, non siamo uguali.
Questa contabilità sui morti civili è terrificante, mentre scrivo me ne rendo conto.
Parliamo di cose allucinanti senza rendercene conto sino in fondo.

Golda Meir disse che avrebbe perdonato i palestinesi per aver ucciso i bambini israeliani, ma che mai li avrebbe perdonati per aver costretto gli israeliani ad uccidere i loro bambini, i palestinesi.
Mi sento così. Per quel che penso.
Non uccido nessuno ma quel che penso giustifica, in qualche modo, le uccisioni.
Non posso perdonarli per questo.

E perdono meno ancora Rula e quelli come Rula che mettono sullo stesso piano quelli come me con chi va casa casa a sgozzare bambini.
No!

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