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La Svizzera sceglierà tra F35-A, Eurofighter, Rafale e F/A-18

di

Grecia Francia

Domenica 27 settembre la Svizzera in un referendum scegliere se acquistare aerei militari . In ballo ci sono l’F35-A della Lockheed Martin, l’Eurofighter di Airbus, il Rafale della francese Dassault e il F/A-18 Super Hornet della Boeing.

La Svizzera neutrale potrebbe diventare l’ultimo acquirente degli F-35.

Accade infatti che domenica il popolo elvetico è chiamato alle urne per votare diversi referendum, e tra essi ve ne è uno molto particolare.

Si chiede ai cittadini di investire 6 miliardi di franchi svizzeri per rinnovare gli ormai desueti aerei con cui la striminzita aviazione elvetica difende il proprio spazio aereo.

IL VOTO

Gli organi istituzionali della Svizzera sono tutti favorevoli all’acquisto: così il Consiglio Federale, ossia l’organo esecutivo, e poi il Parlamento (che ha votato in proposito con 123 sì e 68 no) e il Consiglio di Stato, vale a dire la camera bassa (33 si e 10 no).

IL SI’

Se una maggioranza di elettori dirà sì, il Consiglio Federale sarà chiamato a decidere sul tipo e il numero degli aerei e dovrai poi sottoporre la decisione al Parlamento per l’approvazione finale.

I modelli al vaglio delle autorità elvetiche sono, oltre al F35-A della Lockheed Martin, l’Eurofighter di Airbus, il Rafale della francese Dassault e il F/A-18 Super Hornet della Boeing.

GLI AEREI IN GARA

La Svizzera è una nazione neutrale, e molti cittadini sono restii a spendere quell’ammontare di denaro in armi da guerra, specie pensando che altri piccoli paesi come Malta o il Lussemburgo ne sono sprovvisti.

Ma lo spazio aereo va difeso, e gli aerei attualmente a disposizione andranno fuori servizio intorno al 2030.

Il governo naturalmente, in caso di approvazione, ha pensato a fare in modo che parte del denaro stanziato per gli aerei rimanga nei confini del paese: il contratto d’acquisto è strutturato in modo che il produttore che vincerà l’appalto aggiudichi contratti di subfornitura per almeno il 60% della somma a disposizione ad aziende svizzere, e in più bisognerà fare in modo che quel denaro sia distribuito equamente tra i diversi cantoni.

I SONDAGGI

L’ultimo sondaggio condotto da RTS vede il sì vincere con una maggioranza del 58%. Quanto ai partiti, le loro posizioni sono variegate; a favore del piano sono PDC, PRL E UDC, contrari i verdi, i socialisti e i parlamentari senza affiliazione.

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