Skip to content

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

La ripartenza della Lega

Chi c'era e che cosa si è detto alla manifestazione della Lega a Milano. La nota di Sacchi

Sovversivi a chi? La Lega di Matteo Salvini, con il gruppo europeo dei Patriots, di cui sul palco di Milano, in piazza Duomo, sono presenti anche Jordan Bardella del Rassemblement National di Marine Le Pen e Geert Wilders (leader PVV dei Paesi Bassi), si dimostra e conferma una forza determinata contro gli “euroburocrati” del Green Deal, per la sospensione del patto di stabilità e i vincoli europei per dare respiro alla nostra economia nella grave contingenza internazionale, ma anche una forza tranquilla. La piazza gremita da migliaia di manifestanti sotto un sole precoce e impietoso, venuti anche con un treno charter della Lega da Napoli, che ha fatto tappa a Roma, il Lazio, l’Umbria, l’Italia centrale, è “tranquilla, pacifica e determinata”, come dice Matteo Salvini che arriva alla testa di un normale corteo, quello che secondo la sinistra anche in consiglio comunale avrebbe violato il tradizionale percorso del 25 aprile.

“Questa è l’Italia normale”, racconta alla cronista il segretario provinciale della Lega di Terni, David Veller, dirigente d’azienda (cresciuto alla scuola liberale di Gianfranco Ciaurro, il primo sindaco Pli che in Umbria fece cadere il muro rosso prima della discesa in campo di Silvio Berlusconi), quando scende dal treno charter, con 500 leghisti, che ha attraversato l’Italia dal Sud al centro fino a Milano. Gli incidenti sono altrove nei cortei antagonisti a Milano, in quello degli anarchici a Roma, dove viene ferito un agente di Polizia.

Salvini, oggetto di gravissime scritte di minaccia a Milano, per cui ha la solidarietà anche del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, di fronte all’evidenza dei fatti può dire dal palco di Milano che “i delinquenti” sono altrove” E può dare, anche di fronte a una difficile e un po’ confusa situazione di Forza Italia, che in consiglio comunale con alcuni esponenti si unisce alle critiche del Pd e del sindaco Beppe Sala alla manifestazione dei Patriots, una prima scossa al centrodestra uscito dalla pesante sconfitta del referendum sulla riforma della giustizia. Salvini rivendica che questa è la prima manifestazione di una determinante forza del centrodestra dopo la secca sconfitta del Sì. Ha parole unitarie per la coalizione che si dice sicuro che tornerà a vincere.

Sotto il Duomo sono tornati a sfilare i Patrioti europei, ospiti della Lega. Lo slogan che campeggiava dietro di loro era: “In Europa padroni a casa nostra”. Tra i temi chiave immigrazione, islamizzazione dell’Europa, sicurezza, autonomia energetica e pace. Salvini ha attaccato l’altra piazza: “Noi pacifisti, loro delinquenti che cercano scontri”. Il leader della Lega esordisce sostenendo che le forze di governo “dopo il referendum” sono “ancora più forti, unite, senza paura di accelerare sulle riforme, compresa la necessaria riforma giustizia a partire dalla responsabilita’ civile dei magistrati”. Il leitmotiv che ha attraversato quasi tutto il discorso del vicepremier è stato la critica alle istituzioni europee alle quali ha rinnovato la richiesta di sospensione del patto di stabilita’ e del Green Deal, oltre a pretendere lo sblocco del gas e del petrolio russo, soprattutto dopo la decisione degli Stati Uniti. In sostanza, secondo Salvini, “in Europa l’alleanza dei Patrioti è l’unico vero avversario per i burocrati di Bruxelles al servizio di pochi affaristi e pochi guerrafondai”.

Quanto a Trump e gli Usa, Salvini si dice sicuro che si tratta di una crisi momentanea dei rapporti e che il nostro rapporto con “la più grande democrazia del mondo, l’Occidente è la nostra postura. La manifestazione di Milano era stata lanciata a Pontida nel settembre scorso, del resto, proprio a difesa dei valori dell’Occidente.

Dopo la sconfitta referendaria, Salvini, sottolineando che anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, “non un pericoloso sovranista”, chiede un significativo cambio di passo all’Europa, posiziona già la sua Lega verso la campagna elettorale delle Politiche tra un anno con un centrodestra sempre unito.

Torna su