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Italia-Francia, che cosa hanno firmato Conte e Macron su Ue, Africa, difesa e innovazione

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Napoli - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al vertice italo francese, oggi 27 febbraio 2020. (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

La dichiarazione congiunta Macron-Conte al vertice intergovernativo Italia-Francia che si è tenuto a Napoli. Ecco sintesi e testo integrale

Pace fatta tra Italia e Francia dopo la grave crisi diplomatica di un anno fa, ora i due Paesi hanno un nemico comune: l’epidemia di coronavirus che si sta diffondendo in Europa. Così l’Ansa ha sintetizzato ieri sera l’esito del 35esimo vertice intergovernativo a Napoli. Il premier Giuseppe Conte e il presidente Emmanuel Macron hanno non solo ribadito l’importanza delle relazioni tra i due Paesi – rilanciandole con consultazioni rafforzate – ma soprattutto hanno voluto fare fronte comune contro allarmismi e populismi che vorrebbero blindare l’Italia. “Le frontiere restano aperte”, è il messaggio dei due leader. Dal “vertice del rilancio”, come lo ha chiamato Macron, che “rappresenta un salto di qualità” ha detto Conte, riparte anche il progetto del Trattato del Quirinale per rafforzare la cooperazione in diversi campi, sul modello di quello che Parigi ha già con Berlino dal 1963. E tanti sono i dossier bilaterali e internazionali, a partire da quelli economici con 86 miliardi di scambio, alla Tav (“lieto che il progetto sia stato ripreso con un’attenzione al clima”, ha commentato Macron), al bilancio europeo per cui i due Paesi vogliono insistere per poter dotare l’Ue di un budget all’altezza delle sue ambizioni. In Libia, su cui in passato erano emerse tensioni tra Roma e Parigi, Conte e Macron intendono perseguire la strada del processo di Berlino, sostenendo la missione navale europea per il rispetto dell’embargo delle armi. Sono stati infine firmati tre accordi nei settori della Difesa (Naval Group e Fincantieri), dell’economia e dell’innovazione (Cassa depositi e presiti e Bpi France) e della cultura (Università). Il vertice si è concluso con una cena offerta dal presidente Sergio Mattarella, l’artefice della pace ritrovata un anno fa tra Italia e Francia. (Redazione Start Magazine)

GLI APPROFONDIMENTI DI START MAGAZINE SUL VERTICE:

TUTTE LE AMOREVOLI SINTONIE TRA MACRON E CONTE. IL PUNTO DI ORIOLES

COME NAVIGHERA’ L’ALLEANZA TRA FINCANTIERI E NAVAL DOPO NAPOLI

CHE COSA HA DECISO DI FARE INSIEME CDP E BPIFRANCE

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ECCO LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA FINALE DEL VERTICE

 

2 35° VERTICE INTERGOVERNATIVO ITALIA-FRANCIA

Napoli (Palazzo Reale), 27 febbraio 2020

DICHIARAZIONE CONGIUNTA

Consapevoli delle loro responsabilità condivise in Europa e nel mondo, Italia e Francia desiderano riaffermare la comune volontà di progredire nel cammino storico dell’integrazione europea: solo una Unione Europea più unita, sovrana, e democratica, può assicurare benessere e prosperità ai propri cittadini e svolgere un ruolo di grande attore sulla scena della politica internazionale.

A questo fine, riuniti oggi a Napoli, nel celebrare solennemente l’antica amicizia tra il popolo italiano e il popolo francese, Italia e Francia intendono rilanciare e intensificare i rapporti bilaterali, fondati su solide radici e legami storici che si ritrovano nei valori condivisi dell’identità europea e nelle tradizioni comuni, nonché in una vicinanza linguistica e culturale eccezionale. Questi legami speciali, che si traducono in una serie di cooperazioni a livello delle nostre società civili, sono stati considerevolmente rafforzati dalle rispettive collettività di connazionali nei due Paesi, tra cui – in tempi più recenti – giovani generazioni particolarmente attive nel campo della collaborazione culturale, scientifica, tecnologica e commerciale, e sensibili all’emergenza climatica e ambientale. Per assicurare un livello di dialogo bilaterale più ambizioso e contribuire così più efficacemente al perseguimento degli obiettivi comuni, in Europa e nel mondo, i Governi italiano e francese agiranno entro un quadro strutturato di consultazioni rafforzate, dalle questioni bilaterali, alle politiche europee e ai principali temi internazionali. In aggiunta ai formati esistenti, dialoghi strutturati saranno avviati a livello politico in materia economica e finanziaria, in materia di migrazioni e di asilo e di trasporti.

A tale scopo, si avvarranno anche di meccanismi che facilitino su base regolare scambi di funzionari e programmi di formazione congiunta Inoltre, consultazioni periodiche avranno luogo in materia di clima e di ambiente anche a margine degli appuntamenti europei e internazionali in questi ambiti. Italia e Francia collaborano in stretto raccordo per fronteggiare l’emergenza derivante dal virus COVID 19, a tutela della salute dei propri cittadini e di tutti i cittadini europei. Al riguardo, nel richiamare il Comunicato dei Ministri della Salute di Austria, Croazia, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Svizzera e San Marino del 25 febbraio scorso, i due Paesi sostengono la necessità di una posizione europea comune per contrastare tale sfida globale. A questo scopo, Italia e Francia convengono sull’opportunità di mantenere l’apertura delle frontiere in questo momento, di condividere le informazioni relative ai viaggiatori di ritorno o diretti ad aree a rischio, condividere le conoscenze scientifiche e le informazioni sulle misure di contrasto adottate, uniformare le informazioni rivolte ai professionisti e al pubblico, mantenere costanti contatti a livelli di esperti, nonché riunioni periodiche a livello ministeriale e, infine, non cancellare aprioristicamente eventi di rilievo, riservandosi di valutare nella specificità dei casi concreti le misure da adottare.

Alla luce di quanto sopra, i Governi di Italia e Francia hanno congiuntamente individuato le seguenti posizioni comuni e progetti congiunti:

Politica estera, sicurezza e difesa, e spazio

È essenziale che l’Unione Europea diventi a tutti gli effetti un attore globale che si esprima in maniera unitaria, tempestiva e concreta sulle questioni internazionali. Italia e Francia rafforzeranno il coordinamento nell’ambito della Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC), con l’obiettivo di aumentarne la coerenza e l’efficacia. Nell’ottica di un’Unione europea forte e strategicamente sovrana, l’Italia e la Francia sostengono le iniziative per il rafforzamento della Difesa europea – in piena complementarietà con la NATO – volte a incrementare la capacità dell’Unione di agire autonomamente in risposta alle crisi e ai conflitti esterni e contribuire ad assicurare la protezione dei propri interessi e dei suoi cittadini. In particolare, la Francia e l’Italia intendono rafforzare il loro ruolo guida nell’attuazione di nuove iniziative di difesa europee nel campo delle capacità attraverso la cooperazione strutturata permanente (PESCO), il Fondo europeo di difesa (EDF) e il futuro Strumento Europeo per la Pace (SEP). I due Paesi presenteranno e parteciperanno congiuntamente a numerosi progetti, in tutti i campi. La Francia e l’Italia si impegnano altresì nell’ambito della Iniziativa europea di intervento per sviluppare una vera e propria cultura strategica comune europea. Insieme, i due paesi offriranno la loro conoscenza condivisa delle sfide in materia di sicurezza nel Mediterraneo, in particolare grazie alla creazione di un gruppo di lavoro dedicato.

L’Italia e la Francia riconoscono il ruolo essenziale della NATO nella difesa collettiva dell’area euro-atlantica, nonché l’importanza di un approccio alla sicurezza a 360 gradi, con una reale attenzione alle sfide della sicurezza provenienti dal Sud. L’Italia e la Francia sostengono pienamente e contribuiranno attivamente al processo di riflessione sul futuro dell’Alleanza atlantica volto a rafforzare la dimensione politica della NATO. Anche sul piano bilaterale, Italia e Francia concordano nel proseguire lo sviluppo di progetti di capacità congiunta nel settore della difesa e dello spazio, al fine di dotarsi di sistemi efficienti e pienamente interoperabili e per costruire una base industriale di tecnologia europea e difesa competitiva.

Nel settore navale, la firma odierna dell’accordo che sancisce il sostegno dei due Stati per la joint venture Naviris creata da Naval Group e Fincantieri, concretizza il progetto avviato al precedente vertice di Lione. Questa alleanza consentirà di coordinare le strategie industriali internazionali, con la definizione comune di un portafoglio di opportunità di esportazione.

In ambito scientifico e tecnologico, Italia e Francia si impegnano, anche attraverso un processo di consultazione rafforzata sia in ambito bilaterale che multilaterale, a rafforzare la cooperazione bilaterale nel settore spaziale, auspicando la firma di un Accordo quadro intergovernativo volto a favorire il coordinamento e l’armonizzazione strategica delle attività reciproche nel campo dell’esplorazione e dell’utilizzo dello spazio a fini pacifici. A tal fine saranno organizzate riunioni periodiche per concordare posizioni comuni riguardo la politica spaziale europea, promuovere ed avviare iniziative congiunte in ambito UE ed ESA, nonché rafforzare la cooperazione in programmi bilaterali congiunti.

Nel settore spaziale, Francia e Italia accolgono con favore il lancio dei lavori di interconnessione tra il componente spaziale ottico francese e il sistema radar italiano Cosmo-Skymed di seconda generazione. Si auspica che questa proficua collaborazione continui per la prossima generazione di satelliti di osservazione. Vogliono lavorare alla seconda fase del servizio di telecomunicazione satellitare della NATO il più presto possibile. Più ampiamente, il settore spaziale è oggetto di una storica e stretta cooperazione tra la Francia e l’Italia, nonché tra le loro agenzie spaziali CNES e ASI, nel campo delle telecomunicazioni governative, dall’osservazione della Terra ad uso duale, dei lanciatori, delle missioni scientifiche dell’Agenzia spaziale europea, e dell’Unione europea. La stabilità di lungo termine del Mediterraneo e dell’Africa sub-sahariana, resta una priorità assoluta per l’Italia e per la Francia, per il raggiungimento della quale è importante promuovere l’utilizzo delle risorse energetiche della regione come fattore di inclusività e di cooperazione geo-politica. I due Paesi sottolineano la necessità di sostenere, nel quadro di un rinnovato partenariato tra l’Unione europea e l’Africa, lo sviluppo economico e umano del continente, essenziale per combattere le cause profonde dell’instabilità e delle migrazioni. Si mobiliteranno per promuovere investimenti sostenibili in Africa, anche nei paesi africani più fragili. Francia e Italia ribadiscono la necessità di un’azione risoluta per combattere la tratta di esseri umani, favorire una gestione ordinata delle migrazioni e lottare contro il terrorismo. L’Italia e la Francia svolgono un ruolo chiave nel Mediterraneo.

A livello di sicurezza, si impegnano, anche attraverso l’incremento dell’interoperabilità tra le rispettive marine ad operare a favore della sicurezza marittima, e a difendere la salvaguardia della libertà di navigazione nel Mediterraneo orientale, che è oggi lo scenario di crescenti tensioni. Francia e Italia desiderano lavorare per rilanciare il capitolo meridionale della politica di vicinato dell’Unione europea, al fine di sviluppare un’agenda politica positiva, incentrata sullo sviluppo della cooperazione su questioni di interesse comune tra Unione europea e paesi vicini (governance democratica, clima e ambiente, pace e sicurezza, migrazioni). Infine, sottolineano l’importanza dei 5 molteplici progetti di cooperazione che stanno realizzando insieme in questa regione, puntando a un dialogo ricco e inclusivo tra le nostre rispettive società civili e quelle della sponda sud.

In Libia non vi può essere una soluzione militare al conflitto in corso. Italia e Francia sostengono con convinzione il percorso definito dalla Conferenza di Berlino, per una soluzione pacifica del conflitto, guidato dalle Nazioni Unite e nel rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale del Paese. Si tratta oramai di mettere in atto le conclusioni di Berlino. Francia e Italia condannano pertanto con fermezza tutte le interferenze esterne e le violazioni dell’embargo delle Nazioni Unite sulle armi, che alimentano il confronto militare, l’impiego di milizie e di mercenari stranieri nel Paese, gli attacchi contro la popolazione e le infrastrutture civili nel conflitto, nonché l’impiego delle risorse locali come strumento di guerra o come fonte di finanziamento delle milizie. Francia e Italia chiedono inoltre che sia messa fine quanto prima al blocco della produzione petrolifera, e che siano anche adottate appena possibile misure che consentano un’equa e trasparente distribuzione delle risorse del Paese. I Governi di Italia e Francia continueranno a lavorare insieme con tutti gli attori della crisi, in particolare gli attori libici, ma anche i vicini della Libia e dell’Unione africana, e a promuovere un impegno più efficace e più visibile dell’Unione Europea. Il nostro obiettivo è quello di contribuire a un cessate il fuoco e a un dialogo inter-libico rappresentativo e inclusivo, al fine di favorire la stabilità della Libia e la sicurezza del suo contesto regionale.

A tale proposito, i due governi sono pienamente impegnati nei lavori avviati in seno alle istituzioni europee per attuare la nuova operazione europea centrata sul rispetto dell’embargo sulle armi in Libia, che succederà all’operazione Sophia. La nuova offensiva a Idlib guidata dal regime siriano e dai suoi sostenitori è inaccettabile. La Francia e l’Italia chiedono a tutti gli attori interessati di cessare immediatamente le ostilità e di avviare un cessate il fuoco duraturo. Chiedono insistentemente a tutte le parti coinvolte nel conflitto di rispettare pienamente gli obblighi che spettano loro secondo il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale relativo ai diritti umani, e di permettere agli aiuti umanitari di accedere senza ostacoli e direttamente a tutti coloro che ne hanno bisogno. La Francia e l’Italia sono determinate a rafforzare la loro assistenza umanitaria alla popolazione civile della regione di Idlib. È della massima importanza che gli autori di violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale relativo ai diritti umani debbano rendere conto dei loro atti. È la ragione per la quale la Francia e l’Italia chiedono alla Corte penale internazionale di occuparsi della situazione in Siria. La Francia e l’Italia sostengono una soluzione politica credibile, in conformità alla risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e al comunicato di Ginevra. L’Italia e la Francia confermano il loro sostegno alle iniziative volte alla riduzione delle tensioni nella regione del Golfo, dove occorre incoraggiare dinamiche di confronto politico e garantire la libertà e la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz.

L’Italia e la Francia ribadiscono a tale riguardo il loro sostegno al lancio della Missione Europea di Sorveglianza EMASOH, le cui attività sono iniziate il 31 gennaio 2020 e alle quali l’Italia sta valutando le modalità di un contributo. Resta fondamentale salvaguardare il “Joint Comprehensive Plan of Action” (JCPOA) con l’Iran e sostenerne la piena applicazione. Anche il Sahel è una regione di rilievo strategico per la rispettiva sicurezza nazionale ed europea e per il controllo dei flussi migratori dall’Africa verso l’Europa. È dunque necessario rafforzare l’impegno dell’Unione Europea, in particolare attraverso gli strumenti dell’azione esterna e delle missioni di Sicurezza e Difesa, per un più incisivo sostegno ai Paesi del G5 e alla Forza Congiunta del G5 Sahel, e un miglior coordinamento delle iniziative nell’ambito dell’Alliance Sahel. Sul piano securitario, Italia e Francia continueranno a partecipare allo sviluppo capacitivo delle forze dei partner del G5, anche attraverso la futura creazione della Task Force Takuba, per la quale l’Italia sta valutando le modalità di un contributo. Un forte, comune impegno è necessario altresì nel Corno d’Africa, per rispondere alle sfide della stabilità e della sicurezza, sostenendo l’iniziativa di pace fra Etiopia ed Eritrea, favorendo il rafforzamento istituzionale della Somalia, e assicurando lo sviluppo economico della regione e delle sue popolazioni. Nell’anno del 75mo anniversario delle Nazioni Unite, Italia e Francia rinnovano l’impegno condiviso per il rafforzamento del sistema multilaterale con al centro l’ONU e degli obiettivi di sviluppo sostenibile, di mantenimento della pace, della tutela e la promozione dei diritti umani, dell’uguaglianza tra donne e uomini, della salute mondiale e della lotta al cambiamento climatico. Rafforzeranno altresì la collaborazione volta a stabilire uno stretto coordinamento sulle tematiche oggetto di discussione delle riunioni G7/G20, anche in vista della Presidenza italiana del G20 nel 2021.

Le Parti convengono sulla difesa di un’economia mondiale solida, aperta e inclusiva. Esse intendono lavorare di concerto per combattere ogni forma di protezionismo; promuovere un vero “level playing field” su scala globale, la liberalizzazione e la facilitazione del commercio e degli investimenti, nel rispetto delle regole antidumping, antisussidi e degli asset strategici europei; mantenere la centralità dell’OMC e cooperare per la necessaria riforma dell’organizzazione. Ciò nell’obiettivo di rafforzare il sistema multilaterale del commercio basato sulle regole, trasparente, equo, non discriminatorio, rispettoso dell’ambiente, aperto e inclusivo e di comune interesse.

Migrazione e asilo

L’Italia e la Francia sono convinte che l’Unione Europea debba superare una gestione delle crisi migratorie dettata dall’emergenza, promuovendo – come stabilito dai Trattati – una politica realmente europea di migrazione e di asilo, basata sulla solidarietà e la responsabilità per tutti gli Stati Membri. A tale scopo, i due Paesi sosterranno lo stanziamento di adeguate risorse nel prossimo bilancio europeo per il 2021-2027 e regole funzionali per il loro utilizzo.

Il “Nuovo Patto sulle migrazioni e l’asilo” annunciato dalla Presidente della Commissione Ursula Von der Leyen, dovrà costituire un primo passo in questa direzione. Sarà necessario costruire un modello sostenibile, equo ed efficace di gestione delle migrazioni. Italia e Francia considerano il pre-accordo di Malta un esempio da seguire e da rafforzare per assicurare una gestione europea del salvataggio in mare.

Il Sistema Europeo di Asilo dovrà essere ripensato secondo la logica della solidarietà e della responsabilità. Esso dovrà definire chiare regole di responsabilità, per evitare che un richiedente asilo possa presentare più domande in diversi Stati membri. Dovrà garantire, in particolare tramite ricollocamenti, che nessuno Stato membro sia esposto a flussi di domande d’asilo troppo elevati, creando un sistema sostenibile di solidarietà al quale ogni Stato membro dovrà partecipare. È urgente creare al livello europeo un efficace sistema di rimpatri dei migranti irregolari, anche attraverso la firma di accordi di riammissione e di politiche di incentivazione e disincentivazione con i Paesi terzi, incluso attraverso lo sviluppo di accordi di cooperazione da parte dell’Agenzia Frontex. Allo stesso tempo, va messa al centro della politica migratoria europea una rinnovata cooperazione con i Paesi di origine e di transito dei migranti, in particolare nel continente africano, secondo le linee guida del Piano d’azione de La Valletta. Essa deve basarsi su un approccio globale che integri la mobilità circolare, in particolare quella ai fini della formazione e della ricerca, l’investimento nella diaspora nei paesi di origine e la prevenzione delle migrazioni irregolari. Solo questo nuovo approccio, basato sulla solidarietà e la responsabilità per tutti gli Stati Membri, che limiti gli oneri dei paesi di primo ingresso, nonché i movimenti secondari, permetterà di risolvere le difficoltà in materia di migrazione a livello europeo.

In tale contesto, l’Italia e la Francia si impegnano a consultazioni regolari e strutturate per un continuo confronto sull’agenda europea sulla questione migratoria, incluso il coordinamento degli interventi in Nord Africa e Sahel.

A livello bilaterale, l’Italia e la Francia rinnovano il loro impegno comune a continuare a rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra le forze di polizia, migliorando i meccanismi già esistenti per i controlli frontalieri e doganali nelle zone frontaliere comuni.

A tale riguardo, un passo significativo è stato compiuto nel marzo 2019 con la firma di un regolamento d’impiego per l’esecuzione delle missioni della polizia e della dogana alla frontiera franco-italiana, che è in corso di attuazione tramite accordi locali, nonché tramite la definizione di modalità procedurali di gestione dei migranti irregolari, l’istituzione di un settore di polizia di frontiera a Bardonecchia annunciata nel 2020 e percorsi di formazione congiunta.  L’Italia e la Francia convengono inoltre di istituire un ufficio di polizia congiunto tra la Polizia di Stato italiana e le Autorità francesi competenti per i controlli di frontiera. Un coordinamento è anche in corso per assicurare un’interpretazione armonizzata dell’accordo di Chambéry sulle riammissioni.

Cooperazione in materia giudiziaria e di polizia

Per rafforzare la cooperazione bilaterale, l’Italia e la Francia intendono istituire una formazione integrata comune per le forze di polizia francesi e italiane.

I due paesi miglioreranno inoltre la loro cooperazione nel campo della criminalità organizzata transfrontaliera, in particolare per quanto concerne la lotta alle organizzazioni mafiose e al traffico di droga, valutando, a tale ultimo riguardo, l’invio, a condizioni di reciprocità, di ufficiali di collegamento nazionali presso i rispettivi Uffici Antidroga (OFAST e DCSA). La cooperazione sarà inoltre rafforzata per combattere i reati contro la proprietà, la criminalità economica e finanziaria attraverso il sequestro di beni, e la criminalità ambientale.

Consapevoli dell’importanza delle sfide legate alla criminalità ambientale a livello europeo, la Francia e l’Italia ritengono che l’armonizzazione e il rafforzamento degli strumenti normativi relativi al contrasto a questa forma di criminalità debba essere una priorità per l’Unione europea.

In materia di contrasto alla criminalità informatica, Francia e Italia incoraggiano un rafforzamento della collaborazione, in particolare nei settori che riguardano la prevenzione e la repressione della pedopornografia, il cyberterrorismo e la criminalità finanziaria on line.

Dato il posizionamento geografico strategico dei due Paesi, essi si impegnano ad ampliare gli scambi di informazioni sulla lotta al terrorismo con priorità comuni, in particolare sul monitoraggio e la gestione dei combattenti terroristi stranieri. I due paesi incoraggiano inoltre l’adozione, entro l’estate, di un regolamento europeo sul ritiro di contenuti terroristici on line.

I due paesi convengono circa l’opportunità di promuovere l’istituzione della Procura europea e di sostenere il suo corretto funzionamento affinché questo nuovo organo giudiziario europeo abbia successo. I due paesi condividono l’importanza di rafforzare la cooperazione giudiziaria civile nello scambio di informazioni sui minori stranieri non accompagnati, per il tramite delle Autorità Centrali italiane e francesi.

Parallelamente intendono potenziare la collaborazione in ambito penitenziario, sui temi della formazione, della sicurezza e delle misure alternative alla detenzione. Inoltre, i due paesi intendono consolidare e intensificare la cooperazione operativa, in particolare programmando incontri regolari tra magistrati e professionisti nel campo del rilevamento di flussi finanziari illeciti transnazionali. In tale contesto, i due paesi accolgono con soddisfazione la prima destinazione sociale, nell’ambito della cooperazione giudiziaria internazionale, di una proprietà confiscata alla mafia, a favore, sul modello italiano, di un’associazione francese, che lotta contro la violenza nei confronti delle donne.

Futuro dell’Europa e riforma delle istituzioni europee

L’Italia e la Francia sostengono il prossimo lancio della Conferenza sul futuro dell’Europa, che si chiuderà nel 2022 nel corso del Semestre francese di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea. Tale Conferenza è un’opportunità fondamentale per rafforzare le priorità dell’Unione e renderla più vicina alle esigenze dei suoi cittadini.

La Conferenza dovrà innanzitutto porsi all’ascolto dei cittadini e per questo dovrà focalizzarsi sulle concrete sfide che l’Europa sta affrontando e sulle risposte di lungo termine. L’Italia e la Francia rafforzeranno le sinergie per sviluppare una prospettiva condivisa nel corso dei lavori della Conferenza e punteranno a creare le condizioni per un autentico dialogo tra i due Parlamenti nazionali e le rispettive società civili, organizzando in particolare processi deliberativi di cittadini.

In questo contesto, sarà rinnovato il nostro impegno a dialogare in maniera costruttiva sul processo di allargamento, anche sulla base di una metodologia rinnovata, affinché i Paesi dei Balcani Occidentali possano avanzare con efficacia nel percorso di integrazione europea, contribuendo alla pace e alla stabilità nel continente, al consolidamento dei valori dell’UE e al benessere dei nostri popoli.

Politiche economiche, Riforma dell’UEM e governance della zona euro

L’Italia e la Francia convengono che l’obiettivo di una crescita sostenibile e inclusiva è di primaria importanza ed è strettamente legato alla necessità di compiere progressi rapidi nella governance economica dell’Unione Europea. È la ragione per la quale intendono impegnarsi in una più stretta collaborazione in materia di integrazione economica e finanziaria dell’Unione Europea. In tale contesto, incoraggeranno le politiche di lotta alla disoccupazione in particolare giovanile e di armonizzazione in materia di diritti sociali compreso il sostegno a un salario minimo dignitoso in tutta l’Unione europea – nonché il completamento dell’Unione del Mercato dei Capitali. L’Italia e la Francia intendono altresì promuovere, anche tramite armonizzazione, l’avvicinamento dei regimi fiscali degli Stati membri dell’UE e una tassazione più congrua dei profitti delle imprese operanti nel Mercato Unico, passando progressivamente, come propone la Commissione, al voto a maggioranza qualificata, al fine di migliorare il processo decisionale.

Al fine di garantire la prosperità dell’economia europea, Italia e Francia si impegnano ad adottare iniziative per iscrivere le riforme dell’Unione economica e monetaria in una più generale revisione della governance economica europea e dei suoi obiettivi, che miri alla crescita sostenibile ed inclusiva dell’area euro e dell’Unione Europea nel suo complesso e che sostenga l’economia consentendo livelli adeguati di investimento e di spesa sociale.

Continueranno i lavori sull’Unione bancaria, anche con il sistema europeo di garanzia dei depositi bancari (EDIS), che costituisce un elemento di stabilità del sistema finanziario, nonché progressi concreti a favore di una vera propria integrazione del mercato bancario europeo. Una lotta più efficace e coerente contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo richiede anche un rafforzamento delle norme e della supervisione a livello europeo.

Il coordinamento delle politiche di bilancio deve essere rafforzato ai fini di un orientamento di bilancio aggregato nella zona euro maggiormente a sostegno dell’economia, per riequilibrare il mix di politiche e sostenere gli investimenti in beni comuni come la transizione ecologica. Oltre a un vero bilancio della zona euro per promuovere la crescita, la convergenza e la competitività, è anche essenziale che la zona euro disponga di uno strumento di stabilizzazione macroeconomica con adeguate risorse finanziarie. Un meccanismo europeo di assicurazione della disoccupazione rappresenta quindi un importante percorso da esplorare, al fine di fornire all’Unione monetaria uno strumento di stabilizzazione che protegga i cittadini europei dalle crisi e migliori la capacità di assorbimento degli shock nella zona euro. Allo stesso tempo, una più forte mobilitazione degli investimenti pubblici e una loro valutazione più favorevole, nel quadro della governance economica, sono necessari per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’UE in termini di competitività e di transizione tecnologica ed ecologica.

L’Italia e la Francia svolgeranno un’azione concertata con altri Stati membri all’interno dell’Unione per una riforma della normativa sulle fusioni e gli aiuti di Stato, tenendo maggiormente conto delle sfide legate alla concorrenza internazionale e alla tecnologia digitale che consentono l’emergere di attori europei competitivi a livello globale e di catene integrate di valore europee.

I due Paesi vogliono promuovere una strategia industriale europea completa, visibile e focalizzata sulle sue industrie strategiche, che preservi la nostra sovranità tecnologica e risponda alle sfide della transizione ecologica e della trasformazione digitale delle nostre società. Essi accolgono con favore l’annuncio della Commissione di proporre nel secondo trimestre 2020 un Libro bianco sugli effetti delle sovvenzioni di paesi terzi nel mercato interno. I due paesi intendono concludere nel 2020 i negoziati nel quadro inclusivo BEPS al fine di adattare le norme attuali per la ripartizione degli utili tra Stati, che consentiranno in particolare una più adeguata tassazione delle multinazionali nell’economia digitale laddove creano valore. Una simile riforma dovrebbe 11 applicarsi all’interno dell’Unione e sostituire, se del caso, le imposte specifiche sui servizi digitali introdotte a titolo provvisorio. In assenza di un accordo internazionale, conformemente alle conclusioni del Consiglio e al mandato del Commissario, dovrà essere trovata una soluzione europea.

Cambiamenti climatici e Patto verde europeo

Il salto di qualità nella collaborazione bilaterale si colloca sullo sfondo della sfida epocale dei cambiamenti climatici, che rappresenta oggi un tema prioritario per lo sviluppo di progetti e iniziative di collaborazione, a partire dalla CoP 26, nel cui quadro l’Italia organizzerà un evento per i giovani e la Pre CoP, nonché un evento ministeriale dedicato al tema dell’adattamento e del contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici nel Continente africano.

L’Italia e la Francia intendono accelerare la transizione verso la neutralità climatica al 2050, sostenendo il Patto verde per l’Europa presentato dalla Commissione europea e che dovrà essere un motore di crescita sostenibile, d’innovazione e d’impiego. I due Paesi desiderano inoltre che l’Unione europea stabilisca quanto prima il nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030, che dovrà essere rialzato (ad almeno il 50% e verso il 55% in funzione dello studio d’impatto). A tal fine, Italia e Francia chiedono alla Commissione di pubblicare entro giugno questo studio d’impatto dei nuovi obiettivi, per consentire all’UE di annunciare i nuovi NDC in tempo per la Pre CoP di Milano. L’ambizione climatica deve accompagnarsi a misure di sostegno a livello europeo in modo che la transizione non lasci nessuno indietro. L’istituzione di un meccanismo di tassazione alle frontiere dell’Unione del contenuto di carbonio dei prodotti importati permetterà di sostenere le trasformazioni dell’industria europea, evitando il carbon leakage. Nelle relazioni commerciali tra l’Unione e i paesi terzi, la Francia e l’Italia auspicano che il rispetto dell’accordo di Parigi, e in particolare il deposito degli NDC, costituiscano una clausola essenziale.

Al fine di attuare l’ambizioso Patto, i due Governi promuoveranno un aggiornamento delle regole di bilancio europee, garantendo un adeguato sostegno finanziario per la transizione verde e facilitando gli investimenti pubblici e privati a favore della decarbonizzazione dell’economia, attraverso un meccanismo di determinazione del prezzo del carbonio che migliori la redditività dei progetti di transizione. Entrambi i Paesi accolgono con favore la trasformazione in corso della Banca europea per gli investimenti in una vera e propria banca climatica europea, e considerano la possibilità, a medio termine, di un aumento del suo capitale che potrebbe rafforzare il suo contributo agli obiettivi del Patto verde.

L’Italia e la Francia sottolineano che anche il Patto verde deve essere sostenuto da una strategia industriale europea che metta la trasformazione dell’industria al servizio della lotta ai cambiamenti climatici, anche accelerando lo sviluppo delle catene del valore strategiche europee per le tecnologie a basso tenore di carbonio come l’idrogeno, in particolare attraverso lo sviluppo di importanti progetti di interesse comune (PIIEC). In materia di finanza verde, i due paesi convengono di scambiare in maniera approfondita sui loro dispositivi nazionali e di attuare un quadro comune europeo di valutazione dei titoli sovrani verdi. L’Italia e la Francia attueranno e riaffermeranno in ogni foro internazionale gli obiettivi dell’Agenda 2030 e quelli dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, i principi dell’economia circolare, nonché i valori della biodiversità, del capitale naturale e della neutralità del degrado del suolo.

L’Italia e la Francia sostengono anche l’adozione di un quadro internazionale ambizioso per la biodiversità durante la COP15 in Cina. È importante, in tale prospettiva, che l’Unione europea si avvalga di una strategia ambiziosa per la biodiversità con obiettivi quantificati. In vista della COP 15, il Congresso dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) a Marsiglia sarà una tappa fondamentale per sensibilizzare le parti interessate all’urgenza di un’azione determinata a favore della preservazione della biodiversità.

L’Italia e la Francia collaboreranno nell’adozione di misure condivise per la gestione sostenibile del patrimonio forestale, con particolare riferimento al meccanismo di stoccaggio del carbonio. L’Italia e la Francia sono favorevoli ad una nuova strategia europea a favore dell’economia circolare per intensificare l’azione intrapresa, in particolare per quanto riguarda il divieto di alcune categorie di prodotti di plastica monouso e la riduzione dei rifiuti in generale.

L’Italia e la Francia lavoreranno insieme per la preservazione del Mediterraneo. Continueranno a operare per la creazione di una zona di riduzione delle emissioni di zolfo (SECA) secondo la roadmap approvata alla CoP 21 di Napoli nel quadro dell’Organizzazione marittima internazionale.

La Francia e l’Italia assumeranno dal 2020 iniziative comuni, alla stregua del Paris Food Forum di giugno 2020 – al quale l’Italia sarà uno dei paesi ospite d’onore – e del decennale della Dieta Mediterranea patrimonio UNESCO, affinché i loro modelli di alimentazione e di gastronomia, molto vicini, siano sempre più rispettosi del pianeta, della salute e dei produttori.

I due Paesi convengono che una maggiore sostenibilità dei sistemi agroalimentari passa anche da processi produttivi di qualità, dalla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, come le Indicazioni Geografiche, e dalla trasparenza delle informazioni al consumatore funzionali a diete salutari e sostenibili.

Italia e Francia ritengono altresì necessario intensificare la già ottima collaborazione, anche nei fori multilaterali e a livello UE, per accelerare la trasformazione dei sistemi energetici per l’abbattimento delle emissioni di carbonio e per la realizzazione di modelli di crescita climaticamente neutrali, riconoscendo l’importanza cruciale dell’innovazione tecnologica e della diversità di soluzioni nel conseguire obiettivi di energia pulita, accessibile, sostenibile e sicura per tutti.

Trasporti e Infrastrutture

Italia e Francia riconfermano il loro interesse strategico per lo sviluppo della mobilità passeggeri e merci nel rispetto dell’ambiente, con un’attenzione particolare alle nuove infrastrutture transalpine, essenziali per il riequilibrio modale. Sottolineano l’importanza dell’ultimazione della sezione transfrontaliera della linea Torino-Lione in corso con il fondamentale contributo UE, al momento confermato al 40%, ma di cui è auspicato, nell’adottando nuovo Regolamento per il periodo di programmazione 2021-2027, un incremento fino al 55%, sotto determinate condizioni e applicato a specifiche attività. Nel confermare il ruolo delle Commissioni Intergovernative, i due Governi avviano a livello politico, un “Dialogo Strategico Trasporti” con cui definire, tra l’altro, la richiesta e le condizioni di finanziamento europeo alle tratte di accesso al tunnel di base, nonché il sostegno all’Autostrada Ferroviaria Alpina. Nell’ottica del Patto verde europeo, sarà istituito a livello tecnico un “Gruppo di lavoro sulle problematiche dei trasporti dell’UE”. Ciò al fine di sviluppare crescenti sinergie e possibili proposte congiunte da presentare ai tavoli europei sui temi della transizione verso la mobilità sostenibile e dello sviluppo dell’intermodalità.

Istruzione, formazione, ricerca e cultura

Italia e Francia promuoveranno la diffusione e la conoscenza reciproca, specie presso le giovani generazioni, della lingua italiana e di quella francese. A tale scopo, esse svilupperanno – a dieci anni dalla sua creazione – il dispositivo Esabac che consente il rilascio del duplice diploma del baccalauréat e dell’Esame di Stato; rafforzeranno i rapporti già esistenti per il riconoscimento dei percorsi formativi, con l’obiettivo di lavorare insieme all’istituzione di uno spazio europeo dell’istruzione; intensificheranno i programmi di scambio per studenti, docenti e assistenti di lingua; infine, avvieranno una collaborazione nell’ambito dell’insegnamento e della formazione professionale, appoggiandosi sui Campus dei mestieri e delle qualifiche e sulle reti organizzate attorno agli Istituti Tecnici Superiori. La Francia e l’Italia intendono inoltre incoraggiare l’educazione allo sviluppo sostenibile e le iniziative dei giovani in materia.

Nel campo universitario, le parti concordano nel riconoscere all’Università Italo Francese (UIF) un ruolo guida nelle relazioni bilaterali, nella prospettiva del rafforzamento dello spazio europeo dell’istruzione superiore (Processo di Bologna). In tale logica la prossima riunione ministeriale dei Ministri dell’istruzione superiore dell’area pan-europea, che si svolgerà a Roma nel giugno 2020, rappresenta una straordinaria opportunità per mettere in rilievo l’esperienza maturata dall’UIF in oltre vent’anni di collaborazione bilaterale, insieme a quelle di altre università binazionali europee.

La Francia e l’Italia ribadiscono il loro sostegno all’iniziativa delle “Università europee” avviata dalla Commissione europea nel 2018, riconoscendo ad essa il ruolo di esperienza fondamentale per la crescita della competitività e della coesione europee, nonché ai dottorati congiunti o in co-tutela fra le Università dei due Paesi, promossi dalle Amministrazioni preposte.

Inoltre i due paesi si congratulano della dichiarazione di intenti firmata tra la Francia e l’Italia, che permetterà di rilanciare la cooperazione in materia di ricerca polare, promossa dalla Francia e l’Italia a livello europeo.Inoltre, il programma PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area) permetterà anche di sviluppare le cooperazioni che contribuiscono alle sfide della produzione alimentare sostenibile e della sicurezza dell’acqua per le aree aride e semi-aride della regione mediterranea.

I due Governi riaffermano il proprio sostegno, anche attraverso infrastrutture di ricerca dedicate, a iniziative congiunte per la tutela, la protezione e la valorizzazione reciproca del patrimonio culturale, materiale e immateriale e per un più efficace coinvolgimento dell’Unione Europea nella difesa del patrimonio culturale. A tal fine, l’Italia e la Francia intendono promuovere a livello europeo un Fondo per la prevenzione dei rischi e la salvaguardia dei beni culturali in caso di calamità naturali e di catastrofi [come l’acqua alta a Venezia e l’incendio alla Cattedrale di Notre Dame a Parigi], valorizzando le migliori pratiche in ciascuno di loro. La Francia e l’Italia rinnovano l’impegno per il rafforzamento e l’attuazione della Risoluzione 2347/2017, da loro congiuntamente presentata all’ONU sul tema della protezione del patrimonio e delle identità culturali nelle aree di crisi, e faranno il possibile per assumere iniziative comuni su questo tema anche nell’ambito dell’UNESCO.

La Francia e l’Italia agevoleranno l’accesso alla cultura delle loro collettività e particolarmente delle giovani generazioni nei due Paesi e in Europa, anche attraverso scambi reciproci. La Francia e l’Italia riaffermano la necessità di un quadro giuridico favorevole alla diversità culturale, al pluralismo e alla difesa della creatività nel contesto digitale. In tal caso, i due governi confermano il proprio sostegno alla protezione del diritto d’autore.

Firma di accordi bilaterali

I rappresentanti dei due Governi hanno firmato un accordo nel settore della cantieristica navale, nonché una dichiarazione di intenti per la ricerca polare, che rafforzano la collaborazione bilaterale. L’Italia e la Francia esprimono apprezzamento per la firma di una dichiarazione congiunta tra Bpifrance e la Cassa Depositi e Prestiti, mirato a sviluppare gli strumenti finanziari franco-italiani in materia di capitale di rischio e di credito all’esportazione, a rafforzare i legami tra le PMI dei due Paesi e a esplorare cofinanziamenti nei fondi in Africa.

L’Italia e la Francia si congratulano della firma di due accordi-quadro atti a rafforzare la cooperazione scientifica da una parte, tra il CEA e l’INFN, e dall’altra, tra il CNRS e l’INFN. Questi due accordi permetteranno di rafforzare gli scambi tra i due paesi, sia sul piano bilaterale che in materia di partecipazione ai programmi multilaterali.

Trattato di collaborazione bilaterale rafforzata

Per condurre la collaborazione bilaterale a un livello superiore, i due Governi avvieranno nel corso del 2020 un negoziato atto a elaborare nei prossimi mesi un trattato di collaborazione bilaterale rafforzata, che preveda meccanismi di consultazione bilaterale sistematica tra i nostri due paesi e focalizzato sulla definizione di un’agenda europea comune, sulla gestione delle crisi internazionali in ambito bilaterale e multilaterale, nonché sul lancio di progetti e iniziative bilaterali in campi essenziali d’interesse comune. Giuseppe CONTE Presidente del Consiglio dei Ministri Emmanuel MACRON Presidente della Repubblica Francese della Repubblica Italiana

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