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Immigrazione: tutte le proposte di partiti e coalizioni

Grecia Migranti

Dal contrasto all’immigrazione clandestina all’introduzione dello ius scholae: tutte le proposte in vista delle elezioni del 25 settembre.

L’immigrazione è uno dei temi che più appassiona il dibattito politico italiano. Ogni partito ha la sua proposta sulla questione, diversa a seconda dell’angolatura dalla quale guarda all’immigrazione: dal contrasto all’immigrazione clandestina, a una gestione dei flussi migratori rispettosa della dignità umana.

Andiamo a vedere cosa propongono partiti e coalizioni in materia di immigrazione.

CENTRODESTRA: CONTRASTO ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E SICUREZZA

Il centrodestra nel suo programma lega il contrasto all’immigrazione illegale al tema della sicurezza. Le proposte in campo sono:

  • Contrasto all’immigrazione irregolare e gestione ordinata dei flussi legali di immigrazione
  • Favorire l’inclusione sociale e lavorativa degli immigrati regolari
  • Difesa dei confini nazionali ed europei come richiesto dall’UE con il nuovo Patto per la migrazione e l’asilo, con controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi per fermare, in accordo con le autorità del nord Africa, la tratta degli esseri umani
  • Creazione di hot-spot nei territori extra-europei, gestiti dall’Unione Europea, per valutare le richieste d’asilo
  • Garantire ai Comuni le risorse necessarie per far fronte alle spese per la gestione e la presa in carico dei minori non accompagnati
  • Adeguamento dell’organico e delle dotazioni delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, fattiva collaborazione di questi con la Polizia locale e le Forze armate per consentire un capillare controllo del territorio.

L’immigrazione è un tema di elezione per la Lega. Il partito di Salvini promuove l’introduzione di nuovi decreti sicurezza pensati come lo strumento normativo attraverso il quale contrastare l’immigrazione illegale e tutelare la sicurezza pubblica e urbana. Inoltre il programma elettorale mette nero si bianco il contrasto allo ius soli o allo ius scholae in materia di cittadinanza e la volontà di rafforzare il Memorandum of understanding firmato con la Libia e con la cosiddetta “Guardia costiera libica”. Simili le ricette di Fratelli d’Italia che coinvolgono, nelle loro proposte, anche il rispetto delle normative UE. “Difesa dei confini nazionali ed europei come previsto dal Trattato di Schengen e richiesto dall’Ue, con controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi per fermare, in accordo con le autorità del Nord Africa, la tratta degli esseri umani; creazione di hot spot nei territori extra-europei, gestiti dall’Ue, per valutare le richieste d’asilo e distribuzione equa solo degli aventi diritto nei 27 Paesi membri (c.d. blocco navale) – si legge nel programma -. Decreto flussi come strumento di cooperazione internazionale, gestione degli ingressi regolari in Italia. Contrasto alle attività delle Ong che favoriscono l’immigrazione clandestina”.

PARTITO DEMOCRATICO: ABOLIZIONE DELLA BOSSI FINI E INTEGRAZIONE DEGLI IMMIGRATI REGOLARI

Molto diverso il tono del discorso del partito del segretario Enrico Letta che, a differenza del centrodestra, parla di accoglienza e integrazione delle persone immigrate. Il PD, come altri partiti di centrosinistra, sostiene l’abolizione della legge Bossi-Fini, da sostituire con legge che punti all’entrata nel nostro paese per ragioni lavorative e sulla base di indicazioni provenienti dal terzo settore. “Vogliamo abolire la “Bossi-Fini” e approvare una nuova Legge sull’immigrazione, che permetta l’ingresso legale per ragioni di lavoro, anche sulla base delle indicazioni che arrivano dal Terzo settore – si legge nel programma dei progressisti -. Occorre sviluppare il nuovo modello di accoglienza del SAI (Sistema di accoglienza e Integrazione), fondato su piccoli centri diffusi sul territorio e integrati con esso, che dovrà progressivamente sostituire quello straordinario dei CAS. Dobbiamo inoltre sostenere l’allargamento dei corridoi umanitari (promossi da Comunità di S. Egidio, ARCI, Federazioni Chiese Evangeliche, Tavola Valdese e Caritas), organizzati in caso di situazioni di particolare emergenza. Al tempo stesso ci impegniamo a promuovere un’azione in sede europea che spinga al superamento del Regolamento di Dublino e alla costruzione di una vera politica europea su migrazione e accoglienza. Siamo stati, siamo e saremo sempre contro politiche di respingimenti, apparenti “chiusure dei nostri porti” o, addirittura, non meglio precisati “blocchi navali”: vale il sacrosanto principio per cui chi è in pericolo in mare va soccorso e salvato sempre”. Nell’ambito della coalizione progressista anche Europa verde e Sinistra italiana mettono nero su bianco il superamento della Bossi-Fini, alla quale si preferisce una gestione europea delle migrazioni, una revisione degli accordi Italia-Libia e l’annullamento dei finanziamenti alla cosiddetta “guardia costiera libica”. I due partiti rilanciano anche una nuova legge sulla cittadinanza (che unisca ius soli e ius scholae) nonché l’estensione del diritto d’asilo anche ai rifugiati climatici.

TERZO POLO: IMMIGRAZIONE È SICUREZZA E INTEGRAZIONE

Il programma del Terzo polo offre una sintesi di politiche che puntano da un lato al contrasto dell’immigrazione illegale e dall’altro all’integrazione delle persone che entrano nel nostro paese in maniera regolare. “L’immigrazione irregolare è un danno sia per i migranti che per i Paesi di destinazione: favorisce lo sviluppo di mafie transnazionali e di politiche internazionali ricattatorie. Il solo modo per diminuire radicalmente gli ingressi irregolari, è ripristinare forme di immigrazione regolare e programmata”, si legge nel programma di Azione e Italia Viva. Le proposte riguardano “accordi di cooperazione con i Paesi di origine e di transito ristabilire una distinzione tra profughi umanitari (che hanno specifiche tutele internazionali)” e “ristabilire la distinzione tra profughi umanitari e migranti economici”. Per ciò che riguarda l’integrazione il Terzo polo propone “corsi intensivi obbligatori di lingua e cultura italiana per i neo-arrivati” e “regolarizzazione dei migranti irregolari già residenti in Italia che hanno un lavoro”.

MOVIMENTO 5 STELLE: IUS SCHOLAE E GESTIONE EUROPEA DEI FLUSSI MIGRATORI

Il documento programmatico del M5S è molto stringato. In tema dell’immigrazione il partito di Giuseppe Conte propone di adottare un meccanismo europeo per gestire i flussi migratori e le operazioni ricerca e soccorso, puntare su una migliore ripartizione delle persone immigrate tra i paesi membri dell’Unione e infine suggerisce di introdurre lo ius scholae derivante dal completamento di uno o più cicli di studi in Italia.

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