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Bomba profughi dall’Afghanistan? Cosa chiedono Usa e Ue alla Turchia

Afghanistan Terrorismo

Gli Stati Uniti e l’Europa hanno chiesto alla Turchia di gestire le domande di ricollocamento dei profughi dall’Afghanistan. L’analisi di Giuseppe Gagliano

 

Come in tutte le guerre di ieri e di oggi anche quella dell’Afghanistan – anzi, potremmo dire soprattutto quella dell’Afghanistan – ha delle implicazioni drammatiche sul piano dei profughi.

Il ritiro delle truppe occidentali dall’Afghanistan e la progressiva e inesorabile conquista dei centri nevralgici dell’Afghanistan da parte dei talebani ha determinato un vero e proprio esodo per certi versi analogo a quello che avvenne nel 2015 con i profughi siriani.

Ora, che gli Stati Uniti e l’Ue abbiano chiesto alla Turchia di esaminare le domande di ricollocamento degli afghani che nei passati anni hanno attivamente collaborato con le forze americane per avere un visto è certamente una richiesta certamente legittima. Ma altrettanto legittima è la dichiarazione da parte del portavoce del presidente turco, che ha chiaramente sostenuto che la Turchia non è e non sarà la sala d’attesa dei profughi di nessun paese.

D’altronde, per i numerosi giornalisti smemorati che non mancano nel nostro paese, nel 2018 Israele aveva chiaramente espresso il suo rifiuto di accettare rifugiati siriani.

Preservare infatti la sicurezza dei confini è una priorità. Vogliamo leggere questa dichiarazione come una dichiarazione di matrice leghista o neofascista?

La Turchia, come altri paesi (vedi articolo precedente) ha dato una disposizione molto precisa e cioè quella di accelerare la costruzione di un muro sito al confine orientale con l’Iran, un muro di una lunghezza di 300 km in cui vi sono torri di controllo e riflettori.

Naturalmente l’esercito avrà il compito di gestire questo muro e soprattutto di allestire posti di blocco come ha sottolineato il Ministro della difesa Halusi Akar. Possiamo definire questa una reazione spropositata, che viola i sacrosanti diritti umani? In Turchia, allo stato attuale, si trovano quasi 4 milioni di rifugiati di cui 3,6 milioni sono rifugiati siriani. Gli altri 100.000 sono afghani.

Per quanto tempo la Turchia dovrà accogliere i rifugiati delle guerre? Secondo l’autorità turche e fino a questo momento sono riusciti a passare fra i 500 e i 2mila afghani. Possiamo allora sorprenderci se da parte della comunità turca – come è successo recentemente in uno dei distretti della provincia di Ankara, e cioè a Altintang – vi siano state reazioni di intolleranza non solo verbale ma anche fisica?

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