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Cosa sappiamo degli abusi a Guantanamo, venti anni dopo

Guantanamo

Sono passati venti anni dallo scandalo di Guantanamo. L’articolo di Giuseppe Gagliano

 

Sono passati vent’anni dallo scandalo di Guantanamo, come ha ricordato in un articolo di Al Jazeera. Al di là delle promesse di Joe Biden di chiudere la struttura – anche se le informative del periodico dicono che si sta costruendo una nuova aula di tribunale segreta a Guantanamo alcuni ex detenuti hanno denunciato gli abusi subiti.

Mansoor Adayfi parla per esperienza personale quando dice che Guantanamo rappresenta “20 anni di ingiustizia, tortura, abusi, illegalità e oppressione”. Infatti Adayfi ha trascorso più di 14 anni nella prigione, dove dice di aver subito torture, umiliazioni e abusi. Originario dello Yemen, Adayfi stava conducendo ricerche in Afghanistan quando – all’età di 18 anni – è stato rapito dai combattenti afghani e consegnato alla CIA con l’accusa di essere un reclutatore molto più anziano di al-Qaeda.Guantanamo è una delle più grandi violazioni dei diritti umani del 21° secolo ha detto Adayfi, che l’anno scorso ha pubblicato un libro di memorie intitolato.

Per la sua esperienza con la tortura e la detenzione illecita, Adayfi ha detto che il percorso verso la giustizia inizierà con la chiusura di Guantanamo e la fine della segretezza intorno agli abusi e ai procedimenti legali che hanno avuto luogo. Altrettanto dure sono state i giudizi di Hina Shamsi, direttrice del National Security Project presso l’American Civil Liberties Union (ACLU) cha definito la prigione di Guantanamo Bay un “fallimento legale, morale ed etico. È un simbolo globale di ingiustizia americana, tortura e disprezzo per lo stato di diritto”.

Daphne Eviatar, responsabile di Amnesty International USA, ha affermato che il fatto che Guantanamo sia aperta da 20 anni è “di per sé un’eredità molto inquietante”.

Fino a quando gli Stati Uniti non saranno disposti a chiudere la prigione, trasferire i detenuti in luoghi in cui i loro diritti umani saranno rispettati e riconoscere e fornire riparazioni per gli abusi accaduti a Guantanamo, l’eredità della prigione statunitense di Guantanamo Bay continuerà ad essere una flagrante violazione dei diritti umani. Vi sono tuttavia responsabilità precise anche del nostro paese, dal momento che ha consentito l’arresto illegale di Abu Omar che andava arrestato e processato secondo le norme del codice penale italiano come sottolineò Armando Spataro e Stefania Maurizi.

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