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Vi racconto di cosa si è parlato al G20 dei giovani imprenditori

di

G20

L’intervento di Angelica Donati, ceo di Donati Immobiliare Group e membro del consiglio di presidenza del gruppo Giovani Ance

Due giorni intensi, ricchi di discussione sul ruolo dell’educazione e sulle opportunità per i giovani imprenditori: nuove opportunità di business, impatto delle tecnologie digitali. Questo è stato il G20 YEA, l’appuntamento che si è svolto la scorsa settimana a Buenos Aires e che ha riunito giovani professionisti, rappresentanti delle organizzazioni e associazioni imprenditoriali provenienti da tutto il mondo: da Confindustria fino all’India, passando per le associazioni di USA e Giappone.

L’evento ha dato l’opportunità a tanti giovani di contribuire con idee, intuizioni ed esperienze al dibattito politico dei nostri Paesi, anche grazie al “Final Comunique” indirizzato ai leader del B20 che viene elaborato alla fine di ogni Summit e che quest’anno ha sottolineato il valore dell’imprenditorialità sostenibile e inclusiva, soprattutto nei confronti delle donne e delle persone tradizionalmente escluse dal mondo dell’imprenditoria.

Partecipo al G20 YEA fin dall’edizione di Istanbul del 2015 in qualità di rappresentante di ANCE Giovani, il gruppo dell’associazione delle costruzioni, all’interno della delegazione italiana organizzata da Confindustria Giovani. Un ruolo che mi ha regalato un’occasione di arricchimento professionale e umano, uno stimolo a osare e pensare in grande.

Quest’anno ho avuto modo di entrare in contatto con Joan Cwaik, esperto in blockchain e cripto valute, ambiti affini al mio settore di ricerca e investimento, quello del Proptech. Il suo speech, ricco di stimoli sull’evoluzione sempre più rapida delle tecnologie digitali e sul divario che si sta scavando fra l’avanzamento delle possibilità tecnologiche nella nostra società e l’evoluzione biologica del nostro cervello, ha offerto una panoramica disorientante ma sfidante sul futuro del sistema educativo e professionale.

Fra qualche anno infatti esisteranno lavori che ad oggi neanche immaginiamo e per i quali saranno necessarie nuove skills da trasferire ai giovani già durante i loro studi. Sarà quindi strategico modificare l’attuale sistema educativo per adeguare le competenze in ambito tecnologico alle future richieste del mercato del lavoro, per evitare perdite stimate in crescita del PIL di circa 11,5 trilioni di dollari.

Tutto il Summit è stato all’insegna dell’innovazione e del progresso tecnologico; speakers e workshops si sono succeduti nel corso dei due giorni e ci hanno permesso di vedere l’applicazione delle nuove tecnologie negli ambiti più disparati. Il primo giorno, ad esempio, tutti i partecipanti hanno ricevuto un braccialetto capace di registrare le emozioni nel corso delle sessioni e in relazione ai differenti stimoli.

Con Accenture, knowledge partner del G20 YEA, abbiamo lavorato in gruppi discutendo delle skills che risulteranno più rilevanti per i giovani nel loro ingresso nel mercato del lavoro del futuro, concludendo che intelligenza socio-emotiva, creatività e ragionamento complesso sono competenze imprescindibili che difficilmente potranno essere sostituite dai processi automatizzati del nuovo millennio.

I giovani imprenditori però non devono sottovalutare i temi classici come quello della tassazione che è stato infatti uno dei temi più dibattuti soprattutto per chi si rapporta con processi di internazionalizzazione. Con il supporto di EY, altro G20 YEA knowledge partner, abbiamo formulato quattro proposte di tassazione intelligente che da un lato semplifichino il quadro regolatorio e dall’altro aiutino i giovani imprenditori nello sviluppo dei loro business.

L’auspicio è che i leader dei Paesi del G20, anche su impulso proprio dei giovani imprenditori, rinnovino il proprio impegno a favore del libero scambio e dell’apertura delle frontiere, facendosi promotori di un’idea di sviluppo nell’interesse della popolazione globale. Il tema è centrale ed è già parte dell’agenda della prossima edizione del G20 YEA Summit che si svolgerà Giappone.

La sfida che abbiamo di fronte fino all’appuntamento dell’anno prossimo, nella capitale globale dell’innovazione e della tecnologia, sarò quella di stimolare i decisori pubblici dei nostri paesi a rafforzare l’impegno a sostegno delle migliori pratiche sui temi della formazione e dell’internazionalizzazione di professionisti e imprese. Per questo, la costruzione di sinergie tra gli operatori del settore, le istituzioni e le aziende permetterà di governare il cambiamento e trarre le migliori opportunità dall’evoluzione globale del mondo del lavoro.

 

Angelica Donati
(imprenditrice e manager, è CEO di Donati Immobiliare Group, società internazionale di real estate, e investitrice nel proptech. E’ membro del Consiglio di Presidenza del Gruppo Giovani Ance)

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