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Covid-19 in Francia, chi e come contesta Macron

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Gli annunci di Macron sulle riaperture dal 12 maggio in Francia sono contestati da sindaci e medici, soprattutto per la riapertura delle scuole

Mentre i numeri dei morti da Covid-19 continua a salire (ma con una velocità minore), la Francia pensa a ripartire. Emmanuel Macron ha prorogato il lockdown fino all’11 maggio, poi le attività dovranno gradualmente riprendere.

Da quella data, secondo le intenzioni di Macron, si tornerà anche in classe, ma questa scelta è stata già contestata dall’ordine dei medici e da alcuni sindaci dell’Ile de France. Tutti i dettagli.

I NUMERI

In Francia il numero di persone contagiate, secondo i dati riportati da Le Monde, sono 103.573. Il bilancio delle vittime per Coronavirus tocca quota 15.729, con 541 morti in più registrati negli ospedali nelle 24 ore tra lunedì e martedì. Sono 5.600 morti i morti nelle case di riposo.

L’EPIDEMIA RALLENTA

I numeri, anche se in salita, sembrano mostrare un rallentamento dell’epidemia: “Negli ultimi giorni abbiamo osservato un plateau, un rallentamento del numero di ricoveri e persino una leggera diminuzione del numero di pazienti in terapia intensiva. Grazie al contenimento, abbiamo limitato la diffusione del virus”, ha detto il direttore generale della Sanità francese Jérôme Salomon.

MACRON: DE-CONFINAMENTO DALL’11 MAGGIO

Rallentamento che lunedì 13 prile ha spinto Emmanuel Macron a promettere che dall’11 maggio (data fino a cui sono prorogate le misure di restrizione) ci sarà un progressivo deconfinamento, con la ripresa di alcune attività economiche.

PRIMO MINISTRO: PRESTO UN PIANO DI RIPARTENZA

Il piano per la ripartenza è allo studio del Governo: “Il Presidente della Repubblica ha chiesto al governo di preparare un piano di uscita completo, un piano generale, avrò l’opportunità di presentarlo quando sarà pronto, ben prima della data dell’11 maggio”, ha detto il primo ministro Edouard Philippe: il piano “deve essere lavorato in consultazione con molti giocatori per essere veramente all’altezza delle sfide”.

AL VIA RIARTURA SCUOLE

Tra le grandi riaperture annunciate da Macron a partire dall’11 maggio rientra anche la scuola. La scelta, spiega Macron, si deve al fatto che “troppi bambini sono privati ​​della scuola senza avere accesso alla tecnologia digitale e non possono essere aiutati allo stesso modo dai genitori”.

Per la riapertura “il governo dovrà stabilire regole speciali, organizzare il tempo e lo spazio in modo diverso, proteggere bene i nostri insegnanti e i nostri bambini con le attrezzature necessarie”, ha detto nel discorso alla nazione.

LE PAROLE DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE

Sul tema si è espresso anche il ministro della Pubblica Istruzione, Jean-Michel Blanquer. “Si tratta di un rientro progressivo” e “ con regole sanitarie rigorose” ha detto il ministro in una intervista a LCI. “Gli studenti potrebbero non tornare in modo massiccio nelle classi”, ma la “frequenza sarà obbligatoria”.

“La mia prima preoccupazione è la protezione degli studenti e la protezione del personale”, ha continuato Jean-Michel Blanquer, sostenendo che verrà discussa la questione dello screening, ma che “un test giornaliero per tutti non è possibile”.

SCUOLE: L’ORDINE DEI MEDICI SI OPPONE

Ad opporsi alla decisione è il dottor Patrick Bouet, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei medici francesi, che in una intervista a Le Figaro, sostiene che “questa scelta rivela un’assoluta mancanza di logica”. “Non capiamo questo annuncio. La prima decisione è stata quella di chiudere scuole elementari, scuole superiori e università. Per due motivi. Da un lato, perché sappiamo che i bambini sono potenziali vettori di diffusione anche senza sviluppare l’infezione, con rare eccezioni. Dall’altro lato, perché è molto difficile in un ambiente scolastico imporre misure di distanziamento”, ha aggiunto Bouet, chiedendosi: “Come si può pensare che la riapertura non comporti gli stessi rischi”.

BOUET: COLLABORAZIONE TRA GOVERNO ED ESPERTI

Per evitare mosse azzardate che possano portare nuovamente alla diffusione della pandemia in Francia, il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei medici francesi chiede che ci sia collaborazione tra Governo ed esperti: “Ci deve essere una logica tra le affermazioni del governo e quelle degli scienziati”, ha chiosato Bouet, nell’intervista a Le Figaro.

ANCHE I SINDACI DELL’ILE DE FRANCE CONTRARI A RIAPERTURA SCUOLE

Contrari alla riapertura delle scuole nella seconda decina di maggio sono anche alcuni sindaci dell’Ile de France, regione particolarmente colpita da Covid-19. I sindaci, scrive Le Parisienne, sostengono che “non ci saranno condizioni sanitarie soddisfacenti” per il riavvio delle elezioni.

TOUR DE FRANCE

E intanto, mentre la scuola riapre, gli eventi sportivi slittano. Christian Prudhomme, direttore di gara del Tour de France, nelle scorse ore ha comunicato le nuove date della manifestazione: la 107a edizione della gara ciclistica si svolgerà dal 29 agosto al 20 settembre e non dal 27 giugno al 19 luglio come inizialmente previsto. Il gruppo partirà sempre da Nizza e la rotta è invariata (rinviato a dopo il 27 settembre il Giro d’Italia).

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