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F35, ecco come decollano le bordate a sinistra fra Migone, Napolitano e Pinotti

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Un commento dell’ex Ds, Migone, sugli F35 contro l’ex presidente Napolitano e l’ex ministro Pinotti fa rumore nel centrosinistra. Ecco tutti i dettagli

 

Maretta a sinistra sugli F-35.

A far detonare le tensioni nel centrosinistra e nel Pd, mentre anche il governo Conte dibatte con diverse impostazioni tra Lega e M5S sui cacciabombardieri di Lockheed Martin (qui l’approfondimento di Start Magazine), è la frase finale di un intervento a firma di Giangiacomo Migone sul Fatto Quotidiano.

Che cosa scrive Migone, già esponente di spicco del Pds e dei Ds, oltre che presidente della commissione Esteri del Senato dal 1994 al 2001, a proposto degli F35?

Nel descrivere chi anche nel centrosinistra propende per rispettare gli impegni sul programma di acquisti degli F35, Migone scrive ricordando la posizione dell’ex esponente pd, Gianpiero Scanu: “Persino ordini del giorno della Camera in controtendenza – grazie all’impegno di Gian Piero Scanu e di altri eroi – sono stati disattesi grazie alla pressione esercitata con successo dall’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla ministra Pinotti”.

Chi è Migone? Figlio di Bartolomeo Migone (Ambasciatore Italiano presso la Santa Sede), vive a Torino dove insegna Storia dell’America del Nord all’Università degli Studi e dove è stato consigliere comunale dal 1990 al 1992. Dal 1992 al 2001 è stato senatore della Repubblica per il PDS e poi per i DS. Non proprio un anti americano: è stato tra l’altro presidente dell’Advisory Board dello Staff College dell’ONU e della Commissione Affari Civili dell’Assemblea Parlamentare della NATO.

Ma che cosa successe nel maggio del 2014? Ecco il resoconto di Repubblica: “Un duro braccio di ferro sugli F-35. Uno scontro interno al Pd, ma soprattutto un duello tra il gruppo dem della Camera e il ministero della Difesa. Alla fine, dopo lungo combattere, l’ala “pacifista” segna un punto a proprio favore. E mette agli atti un documento molto critico stilato al termine dell’indagine conoscitiva sui contestati aerei militari – che prevede «una moratoria» sul programma degli F-35. Con un «obiettivo finale: dimezzare il budget finanziario originariamente previsto»”.

Ma davvero Napolitano fece pressioni? La sortita di Migone è destinata a innescare nuove polemiche, questa volta a sinistra.

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