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Eni, Leonardo-Finmeccanica, Saipem e non solo. Cosa faranno le aziende italiane in Bahrein

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Bahrein

Alcune tra le principali imprese private del Regno del Bahrein e italiane (come Eni, Saipem e Leonardo-Finmeccanica) hanno siglato sette accordi per un valore complessivo di 330 milioni di euro

Saipem/Snamprogetti, Eni, e Leonardo (ex Finmeccanica). Sono alcune delle grandi aziende italiane che hanno sottoscritto accordi per oltre 300 milioni di euro in totale con aziende del Bahrein. Tutti i dettagli.

CHE COSA E’ STATO SIGLATO IERI TRA ITALIA E BAHREIN

Alcune tra le principali imprese private del Regno del Bahrein e italiane hanno siglato ieri sette accordi per un valore complessivo di 330 milioni di euro, a margine di una visita ufficiale in Italia guidata dal principe Salman Bin Hamad al Khalifa, principe ereditario e primo vice primo ministro.

LE INTESE SIGLATE TRA IMPRESE TRA CUI ENI E LEONARDO

A dare la notizia delle intese è stato il Bahrain economic development board (edb), l’agenzia di promozione e attrazione degli investimenti nel Bahrein. Tra i principali accordi siglati quelli tra Alba e Fluorsid, Alba e Fata, Alba e Techmo car, Al Salam Bank e Omp Racing, Gpic e Saipem/Snamprogetti (gruppo Eni), Tatweer ed Eni, e, infine, tra l’Economic development board e Leonardo (ex Finmeccanica).

IL RUOLO DI CONFINDUSTRIA

Importante per agevolare le relazioni tra le imprese dei due paesi è stata la partnership tra l’Economic development board del Bahrein, l’agenzia che ha il compito di promuovere gli investimenti esteri nel Regno, e Confindustria Assafrica & Mediterraneo, l’associazione imprenditoriale che supporta le imprese italiane nei paesi del Mediterraneo, Africa e Medio oriente.

COSA SUCCEDE FRA ITALIA E BAHREIN

“Gli accordi daranno ulteriore spinta alle forti relazioni economiche e industriali tra i due paesi”, ha sottolineato l’agenzia. Attualmente sono 61 le imprese italiane che operano in Bahrein, in particolare nel settore manifatturiero.

LE NOVITA’ PER SAIPEM

Saipem ha firmato un memorandum of understanding con Gulf Petrochemical Industries Company (GIPC), una joint venture partecipata alla pari da National Oil and Gas Holding Company del Regno del Bahrain, dalla saudita SABIC Agri-nutrient Investments e dalla kuwaitiana Petrochemical Industries Co. E’ quanto riferisce una nota della sociertà. Oggetto del protocollo d’intesa è lo studio di fattibilità di tre importanti progetti. Il primo riguarda l’incremento della produzione giornaliera di ammoniaca, urea e metanolo di un impianto GPIC già esistente, attraverso soluzioni tecnologiche che consentono la riduzione del consumo di energia e l’utilizzo di gas naturale. Il secondo progetto consiste in uno studio di pre-fattibilità per la costruzione di un nuovo mega-impianto per la produzione di ammoniaca e di urea, mentre il terzo è volto a determinare la qualità delle riserve di gas nei giacimenti scoperti nel 2018 al largo della costa occidentale del regno.

IL RUOLO DI LEONARDO (EX FINMECCANICA)

Al momento il gruppo Leonardo (ex Finmeccanica) è attivo nel Regno del Bahrein “dal controllo del traffico aereo dell’Aeroporto internazionale di Al Muharraq al progetto di sostituzione del radar dell’Aeronautica Militare del Bahrein fino all’ammodernamento del sistema di combattimento di sei navi da guerra della Regia Forza Navale del Bahrein”, si legge sul sito di Leonardo.

IL COMMENTO DEL RE DEL BAHREIN

Sua Altezza Khalid Humaidan, Chief Executive dell’Economic Development Board del Bahrein, ha dichiarato: “La lunga storia degli scambi commerciali tra il Bahrein e l’Italia si è evoluta in una forte partnership, che sta permettendo ad entrambi i Paesi di prosperare. Le aziende del Regno del Bahrain e dell’Italia lavoreranno insieme per favorire i rispettivi ecosistemi, attrarre nuovi talenti e promuovere settori strategici che genereranno nuove aree di collaborazione. Questi nuovi accordi rafforzeranno ulteriormente lo storico rapporto che ci lega e ricopriranno un ruolo significativo nel guidare la crescita di entrambi i nostri ecosistemi”, ha concluso.

LA STORIA DEI RAPPORTI COMMERCIALI TRA ITALIA E BAHREIN

Gli accordi siglati oggi rappresentano l’ultimo capitolo di una lunga e positiva storia di negoziati tra i due Paesi che vantano forti relazioni commerciali in diversi settori fin dal 1973, e beneficiano di diversi accordi in diverse aree, compresa la protezione degli investimenti e l’esenzione reciproca delle tasse sul trasporto aereo e marittimo.

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