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Elezioni Usa, perché la vulgata mainstream tace sulle criticità del voto postale?

di

voto postale

La lettera dell’avvocato Antonio de Grazia

 

Gentile direttore, è caduta una coltre di silenzio sulle elezioni Usa 2020.

In sottofondo, qualcosa accadrà, probabilmente prima del 14 dicembre, quando vi sarà il voto delle delegazioni dei singoli stati americani. Nume tutelare di informazioni verosimili sullo stato dell’arte è sempre la Fondazione Italia Usa e il suo presidente onorario Mauro Della Porta Raffo.

Secondo il nostro standard occidentale europeo, il voto postale ha molte criticità e poche garanzie di trasparenza e autenticità.

Ma poiché lo sconfitto è Donald Trump, la vulgata mainstream glissa su tali aspetti negativi e spera che prima o poi il tycoon “phonato” scomparirà come un fantasma indesiderato.

Al di là della conclusione della vicenda (con contraccolpi giudiziari forse imprevedibili), le elezioni Usa 2020 resteranno un cono d’ombra sulla democrazia americana, un precedente assai pericoloso.

Se la sua nomination verrà confermata e diverrà ufficiale con la votazione dei delegati il 14 dicembre 2020, Joe Biden dovrà svolgere e tessere un grande lavoro diplomatico e strategico, e dovrà stemperare gli impeti rivoluzionari della sinistra Dem.

Questa sinistra mondialista e globalista, che flirta con la tecnocrazia e gli oligopoli, e che non ama il contraddittorio, non immagina una sconfitta elettorale: chi ha la verità in tasca, non può perdere le elezioni, ogni mezzo anche spregiudicato è lecito.

Così è se vi pare.

Un caro saluto.

 

Avv. Antonio de Grazia

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