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Ecco la Finanziaria (poco austera) del governo Johnson

Manica

Il Cancelliere dello Scacchiere britannico, Rishi Sunak, ha presentato ieri ai Comuni il budget 2021. Ecco le misure del governo Johnson. Il punto di Daniele Meloni

 

Una legge di bilancio per l’Era dell’Ottimismo. Così, il Cancelliere dello Scacchiere britannico, Rishi Sunak, ha presentato ieri ai Comuni il budget 2021, che, nelle speranze del governo Tory, dovrebbe essere quello che farà tornare il paese alla crescita dopo la pandemia.

Molte delle misure annunciate da Sunak erano state già anticipate dalla stampa: il rialzo del salario minimo a 9,50 sterline l’ora per esempio e il blocco delle accise su alcol e benzina. L’intero quadro dell’economia britannica è stato preso in esame dal Cancelliere durante il suo intervento: l’inflazione è al 3,1% (e le previsioni sono che salga al 4), l’economia tornerà ai livelli pre-Covid nel 2022 con una crescita del 6,5% quest’anno e del 6 l’anno prossimo, i salari sono aumentati del 3,4% da febbraio 2020 e il deficit dopo essere andato al 7,9% del pil tornerà al 3,3% nel 2022.

Il governo Tory non bada a spese, questo ormai è acclarato. “Quando sono con Boris devo sempre nascondere il portafogli” ha detto Sunak, mentre il numero 2 del Tesoro, Simon Clarke, ha affermato che i “conservatori non temono di passare per un partito che investe denaro nel settore pubblico”. E si vede. Dopo l’aumento della National Insurance per finanziare il sistema socio-sanitario, altri 6 miliardi di sterline sono previste per accorciare le liste d’attesa nell’NHS, mentre le spese per la PA aumenteranno di 150 milioni durante questa legislatura. A Whitehall i Tories avranno così qualche amico in più. Aumenteranno anche i fondi per i governi devoluti di Scozia, Galles e Irlanda del Nord, così come è previsto uno stanziamento di 1,7 miliardi per il Levelling Up, il riequilibrio socio-economico delle regioni, di cui si occuperà il Ministro Gove.

Dopo avere alzato progressivamente la corporate tax, il governo si è anche preoccupato del mondo del business. Uno sconto del 50% sul business rate – la tassa sugli affitti pagati dalle aziende – è stato programmato per il 2022-2023 a beneficio delle aziende del settore dell’intrattenimento e dell’hospitality. Così come saranno abbassate le tasse aeroportuali sui voli interni al paese per favorire il turismo interno. Infine, le tasse sul sussidio universale – lo Universal Credit  – sono state portate da 63 a 55%, e i fondi per la cooperazione internazionale torneranno allo 0,7% del Pil entro la fine del mandato di Johnson.

La polemica, però, è stata presto servita. Lo speaker della Camera dei Comuni ha accusato il governo di avere presentato le misure prima alla stampa e poi all’aula, con una condotta chiaramente lesiva delle prerogative del Parlamento. Il governo ha risposto facendo spallucce. “Ci sono 5 giorni di dibattito in aula sulle misure – ha detto il Chief Secretary to the Treasury,  Clarke – e Sunak sarà audito in 2 commissioni parlamentari settimana prossima”.

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