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Iran Stati Uniti

Ecco come l’Iran tenta la ritorsione contro le sanzioni degli Stati Uniti

In Iran, i pazienti, soprattutto piccoli, affetti da una rara malattia genetica muoiono a causa delle sanzioni statunitensi che impediscono l'importazione di un particolare tipo di medicazione prodotto da un'azienda svedese. Teheran, in risposta, ha annunciato che scaricherà circa 50 milioni di dollari di greggio da una petroliera sequestrata nell'aprile del 2023 e battente bandiera delle Isole Marshall. Tutti i dettagli

 

A distanza di quasi un anno dal sequestro, nel golfo di Oman, della petroliera Advantage Sweet battente bandiera delle Isole Marshall, l’Iran ha dichiarato che scaricherà 50 milioni di dollari di greggio appartenente agli Stati Uniti.

Le ragioni sono legate alle sanzioni imposte nei confronti della repubblica islamica da parte degli Usa. La petroliera, partita dal Kuwait e diretta a Houston, è una Suezmax noleggiata dalla compagnia petrolifera californiana Chevron.

L’ANNUNCIO DELL’IRAN

Secondo quanto riferito da Al Alarabiya che cita Reuters, la decisione dell’Iran di scaricare il greggio della petroliera Advantage Sweet, sequestrata nell’aprile dello scorso anno dall’esercito iraniano, fa seguito a un’ordinanza della magistratura di Teheran, in cui si dichiara che la mossa “è una ritorsione alle sanzioni statunitensi che impediscono la vendita di medicinali critici per le vittime iraniane di una rara malattia della pelle”.

I FARMACI IN OSTAGGIO DELLE SANZIONI

Il mandato del tribunale iraniano, infatti, è stato emesso dopo che i malati affetti da epidermolisi bollosa hanno presentato una denuncia contro gli Stati Uniti per le sanzioni che hanno bloccato l’importazione di farmaci in Iran.

In particolare, le medicazioni in questione sono delle speciali bende prodotte da un’azienda svedese, senza le quali i pazienti vanno incontro a gravi danni fisici e mentali.

Come spiegava la biologa Antonella Viola parlando dell’azienda biotecnologica italiana Holostem, l’epidermolisi bollosa, nota anche col nome di “sindrome dei bambini farfalla”, è una malattia genetica gravissima, “rara e devastante”, che fa letteralmente perdere la pelle ai bambini, provocando “sofferenze atroci e morte”.

L’AZIENDA SVEDESE CHE PRODUCE LE BENDE

Attualmente, anche se sono in via di studio diversi trattamenti, compresa la terapia genica, non esistono cure risolutive per l’epidermolisi bollosa. Tuttavia, le bende mediche specifiche e altri dispositivi della società farmaceutica svedese Mölnlycke sono tra i pochi rimedi per alleviare il dolore. Come testimoniato da un paziente, una di queste medicazione è in grado di assorbire facilmente il liquido dalla ferita, consentendo una guarigione più rapida e rendendo la vita più sopportabile.

Mölnlycke è un’azienda di dispositivi medici fondata nel 1849 a Göteborg, dove ancora oggi ha sede. È di proprietà di Patricia Industries, una parte di Investor AB, quotata al Nasdaq Omx di Stoccolma.

Come si legge sul sito, ha 8.775 dipendenti dislocati in tutto il mondo, dalla sede centrale in Svezia ai 14 siti produttivi – situati in Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Malesia, Tailandia, Regno Unito e Stati Uniti – e agli uffici commerciali. Opera in circa 100 Paesi attraverso entità commerciali e distributori nei 5 continenti.

Nel 2022, ha fatturato 1.828 milioni di euro, con una crescita organica delle vendite dell’8,4% rispetto al 2021, esclusi i dispositivi di protezione individuale.

LA CINICA GEOPOLITICA DELLA SALUTE

Già nel luglio del 2022, l’ambasciatore iraniano a Stoccolma, Ahmad Masoumifar, aveva duramente criticato l’azienda svedese per essersi astenuta dal vendere le sue bende mediche al Paese.

Masoumifar aveva ricordato che all’epoca in Iran erano 950 le persone con una diagnosi di epidermolisi bollosa ma, considerando che secondo le stime la malattia si verifica in 1 neonato ogni 50.000 nati vivi, l’ipotesi era che le persone affette fossero 1.200.

E stando al Teheran Times, “la politica criminale del governo degli Stati Uniti ha causato la morte di 15 pazienti dal 2010 al 2018, quando l’azienda svedese produttrice di bende ha deciso di interrompere le spedizioni in Iran per timore di sanzioni secondarie”. Nel maggio 2018, con l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo nucleare del 2015 stipulato dall’Iran con le potenze mondiali, Mölnlycke ha continuato a non inviare i suoi farmaci e, nel 2021, i pazienti deceduti, di cui la maggior parte bambini, erano 30.

L’ambasciatore ha poi aggiunto che nell’ottobre 2021 gli esperti nominati dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite hanno dichiarato che “l’eccessiva osservanza delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro l’Iran sta danneggiando il diritto alla salute, e le persone affette da rare malattie della pelle sono tra quelle colpite, molte delle quali bambini”.

Nell’agosto 2022, l’Unicef, col sostegno finanziario del governo svedese, ha acquistato e spedito le medicazioni per i bambini e nel 2020 anche il governo tedesco aveva contribuito alla stessa causa.

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