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Ecco come l’India sguscia tra Usa e Russia sulla difesa

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India s-400

In occasione della visita di Pompeo a New Delhi, gli Stati Uniti hanno cercato di dissuadere l’India dall’acquisto del sistema di difesa S-400 nonostante l’accordo bilaterale indo-russo sia stato siglato l’anno scorso

“L’India è un amico e un partner importante per gli Stati Uniti e i rapporti bilaterali stanno raggiungendo nuove vette”. Lo ha dichiarato oggi il segretario di Stato statunitense Mike Pompeo a seguito dell’incontro bilaterale con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar. S-400 a parte verrebbe da aggiungere. Sull’acquisto dalla Russia del sistema di difesa anti-aerea S-400, gli Stati Uniti stanno ancora tentando di dissuadere il partner indiano. Ecco i dettagli.

I TEMI DELL’INCONTRO BILATERALE USA-INDIA

Confermando che il partenariato strategico tra India e Usa è basato su una profonda e ampia convergenza, Jaishankar ha dichiarato che le discussioni con Pompeo si sono svolte su questioni chiave, tra cui energia e commercio, nonché sulla situazione in Afghanistan e nella regione indo-pacifica. Sul terrorismo, il ministro indiano ha espresso apprezzamento per il forte sostegno dell’amministrazione Trump. Pompeo ha anche parlato delle tensioni latenti tra Iran e Stati Uniti nelle scorse settimane a seguito degli attacchi a due petroliere nel Golfo di Oman e alla caduta di droni statunitensi causata da Teheran. Jaishankar ha affermato che il “terreno comune” sull’Iran è l’energia, con la priorità che “le forniture energetiche globali rimangano ininterrotte e prevedibili”.

LA NOTA DOLENTE DEGLI S-400

Tutto liscio insomma, fino a quando non si è toccata la questione spinosa del sistema di difesa russo S-400 acquistato dall’India.

L’ACCORDO CON LA RUSSIA

Lo scorso 5 ottobre infatti Nuova Delhi ha firmato un accordo di 5,43 miliardi di dollari con Mosca per l’acquisto di cinque S-400. Secondo l’amministrazione Trump tuttavia, il sistema di difesa sarebbe incompatibile con i sistemi d’arma in uso alla Nato e, in particolare, con gli F-35.

LA MINACCIA DELLE SANZIONI A STELLE E STRISCE

Non solo. Oltre all’incompatibilità del sistema di difesa, Washington ha più volte rimarcato che l’acquisto di S-400 potrebbero scatenare le sanzioni imposte contro la Russia, con particolare riferimento al Countering American Activities Through Sanctions Act (CAATSA) che dal 2017 colpisce chiunque compia “transazioni significative” con la Russia, l’Iran e la Corea del Nord.

Come ha spiegato Marco Orioles su Startmag.it, si tratta di “una scure che si è già abbattuta a settembre su Pechino, colpevole di aver acquisito a sua volta da Mosca gli S-400 oltre ai caccia Su-35 Flanker-E fighters, e che pende sul capo della Turchia, anch’essa in procinto di ricevere dalla Russia gli S-400”.

LA RISPOSTA INDIANA

“Abbiamo molte relazioni … hanno una storia, faremo ciò che è nel nostro interesse nazionale e componente di una partnership strategica è la capacità di ciascun paese di comprendere e apprezzare l’interesse nazionale dell’altro”. Ha risposto così Jaishankar nel corso della conferenza stampa congiunta con Pompeo a chi ha chiesto se l’India tema una ritorsione statunitense sugli S-400.

ANCHE LA TURCHIA PROCEDE SUGLI S-400

Sembra dunque evidente che l’India non ha intenzione di cedere sugli S-400. Così come ha già fatto la Turchia. Ieri il presidente Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che la Turchia prenderà in consegna il sistema di difesa missilistica S-400 della Russia a luglio.

“Il problema dell’S-400 è un problema direttamente correlato alla nostra sovranità e non vogliamo tornare indietro su questo, la consegna dell’S-400 inizierà il prossimo mese”, ha sentenziato Erdogan in un discorso televisivo come riportato da Al Jazeera.

Allo stesso tempo però Ankara ha in programma di acquistare 100 caccia F-35 di fabbricazione americana e ha contratti  per costruire parti dei jet. Nel frattempo, Washington non solo sta tentando l’annullamento dell’acquisto degli F-35, ma sta considerando anche l’introduzione di tre diversi pacchetti di sanzioni.

TRUMP E MODI AL G20

La visita odierna di Pompeo arriva in vista del summit del G20, che si terrà nella città giapponese di Osaka dal 28 al 29 giugno. Ci si aspetta che a margine dell’incontro avverranno negoziati tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l’omologo indiano Narendra Modi. È probabile che The Donald sfrutterà l’occasione per tornare sull’argomento S-400.

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