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Ecco come Khamenei è stato ucciso

L’Ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell’Iran per quasi 40 anni, è stato ucciso in un attacco aereo congiunto Usa-Israele su Teheran, scatenando celebrazioni di piazza, lutto ufficiale, promesse di vendetta e un grave vuoto di potere.

In un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele, il leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei è stato ucciso  ieri, confermando un momento storico che potrebbe destabilizzare la Repubblica Islamica.

Come riportato dalle principali agenzie internazionali, l’operazione ha colpito il compound di Teheran dove si era nascosta la Guida, causando centinaia di vittime e scatenando reazioni contrastanti tra celebrazioni popolari e lutto ufficiale.

Le agenzie di stampa iraniane hanno annunciato la morte come un martirio, promettendo vendetta.

L’ANNUNCIO UFFICIALE DELLA MORTE DI KHAMENEI

Come riporta l’Associated Press, l’agenzia di stampa iraniana IRNA ha confermato la morte dell’Ayatollah Ali Khamenei all’alba di domenica. L’IRNA ha descritto Khamenei come una figura religiosa venerata il cui “sogno di martirio” si è realizzato durante il mese sacro del Ramadan.

La TV di stato ha trasmesso un comunicato del Consiglio Supremo Nazionale, con l’anchor in lacrime, annunciando 40 giorni di lutto ufficiale e sette giorni di festività nazionale per commemorare la perdita. Il leader supremo, 86 anni, è deceduto nel suo ufficio, un dettaglio enfatizzato dalla TV di stato iraniana per simboleggiare la sua dedizione al popolo e alla lotta contro l'”arroganza globale”.

Il New York Times specifica che l’annuncio è arrivato anche da Tasnim, un’agenzia semiufficiale.

Come annunciato dall’IRNA citando il politico Mohammed Mokhber, è stato formato un consiglio transitorio con il presidente, il capo della magistratura e un giurista del Consiglio dei Guardiani per gestire il paese fino alla scelta di un nuovo leader supremo,

COME E’ STATO UCCISO KHAMENEI

L’operazione che ha portato alla morte di Khamenei è stata un attacco aereo congiunto tra Stati Uniti e Israele, pianificato per mesi con un’intensa condivisione di intelligence.

Come racconta il New York Times, la CIA ha tracciato i movimenti del leader supremo per mesi, ottenendo informazioni precise su una riunione di alti funzionari iraniani in un compound governativo a Teheran sabato mattina.

L’intelligence ha confermato la presenza di Khamenei, spingendo a modificare i piani per colpire durante il giorno invece che di notte, sfruttando la “sorpresa tattica”. Israele ha eseguito l’attacco: jet da combattimento sono decollati alle 6 del mattino ora israeliana, lanciando missili a lungo raggio che hanno colpito il sito intorno alle 9:40 a Teheran.

Il compound includeva gli uffici della presidenza, del leader supremo e del Consiglio di Sicurezza Nazionale. Come riporta l’Associated Press, foto satellitari hanno mostrato il sito pesantemente bombardato.

Il presidente Trump ha annunciato la morte ore prima, definendo Khamenei “uno dei più malvagi della storia” e avvertendo di ulteriori bombardamenti per disabilitare le capacità nucleari iraniane.

GLI EFFETTI DEL RAID

Un diplomatico iraniano all’ONU, secondo l’Associated Press, ha parlato di decine di civili uccisi e feriti nel raid che ha causato la morte della Guida.

Oltre a Khamenei, sono stati eliminati diversi alti funzionari: come conferma il New York Times.  Tra i caduti ci sono il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Pakpour, il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, l’ammiraglio Ali Shamkhani (consigliere di sicurezza), Seyyed Majid Mousavi (comandante delle forze aerospaziali delle Guardie), Mohammad Shirazi (vice ministro dell’intelligence) e altri.

L‘Associated Press aggiunge che sono morti anche parenti di Khamenei, inclusa una figlia, un genero, una nuora e un nipote, secondo l’agenzia Fars vicina alle Guardie, Israele ha rivendicato di aver colpito nelle vicinanze siti di comando delle Guardie, sistemi di difesa aerea, siti di lancio missili e campi militari, con colpi successivi su posizioni di intelligence iraniane.

LE PROMESSE DI VENDETTA

Le agenzie di stampa iraniane hanno reagito con toni di lutto e sfida.

Come riferisce ancora il New York Times, le Guardie Rivoluzionarie Islamiche hanno emesso un comunicato su media statali, affermando che la morte di Khamenei renderà l’Iran ancora più determinato a seguire il suo cammino e promettendo di punire l’aggressione di Usa e Israele. La BBC cita le Guardie che annunciano “l’operazione più distruttiva della storia” in risposta.

L’Associated Press sottolinea che il gabinetto iraniano ha definito l’attacco un “grande crimine” che non resterà impunito, con minacce di offensive intense contro basi americane e israeliane.

LE REAZIONI ALLA MORTE DI KHAMENEI

La morte di Khamenei ha diviso l’opinione pubblica iraniana, con scene di giubilo tra oppositori e lutto tra fedeli.

Come descrive il New York Times, grandi folle sono scese in strada a Teheran, Shiraz, Isfahan e altre città, danzando, suonando clacson e gridando “libertà, libertà”.

Video verificati mostrano residenti che abbattono monumenti del leader e festeggiano con fuochi d’artificio e musica. Testimonianze, come quella di Sara, una 53enne di Teheran, raccontano di urla di gioia e abbracci con vicini.

L’Associated Press aggiunge che testimoni oculari hanno visto residenti gioire dai tetti, nonostante interruzioni nelle comunicazioni.

Nonostante le celebrazioni popolari, i sostenitori di Khamenei hanno espresso dolore sui social, mentre una bandiera nera di lutto è stata issata sul santuario Imam Reza a Mashhad.

All’estero, iraniani in esilio come quelli a Parigi, Los Angeles e Maryland hanno festeggiato con champagne e danze.

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