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Crosetto farà la guerra alle duplicazioni al vertice delle forze armate

Crosetto Difesa Ucraina

Che cosa è emerso dall’audizione del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulle linee programmatiche del dicastero davanti alle commissioni riunite Difesa della Camera e Affari esteri e difesa del Senato

 

“Serve revisione delle strutture di vertice e cambiare metodo finanziamento” per la Difesa.

È un ministro della Difesa senza giri di parole quello che stamattina ha comunicato le linee programmatiche del suo dicastero nell’audizione alle commissioni riunite della Difesa della Camera e degli Affari esteri e Difesa del Senato.

“Il presente sembra un ritorno agli orrori dei conflitti mondiali del secolo scorso” ha messo in guardia il titolare della Difesa Guido Crosetto, in riferimento all’attuale conflitto tra Russia e Ucraina. “Per anni ci siamo illusi di vivere in un mondo caratterizzato dalla fine dei conflitti, di poter governare la storia. Su queste certezze abbiamo costruito uno strumento politico-militare finalizzato principalmente a missioni di pace”, e tuttavia, “stiamo vivendo una trasformazione storica. I centri di gravità della geopolitica mondiale sono in continuo movimento”, ha avvertito Crosetto. Proprio per questo occorre “una revisione delle strutture di vertice che elimini le duplicazioni non dettate da esigenze” e un nuovo metodo di finanziamento del sistema Difesa secondo il ministro. “Molti cittadini provano disagio al pensiero che le loro tasse siano usate per finanziare la difesa” ha ammesso Crosetto, “ma è innanzitutto un dovere verso i nostri militari”.

“Occorre certezza della stabilità dei finanziamenti”, ha ribadito il ministro della Difesa.

Tutti i dettagli.

EVOLUZIONE DELLO STRUMENTO MILITARE A PARTIRE DA REVISIONE DELLE STRUTTURE DI VERTICE

Serve “una profonda evoluzione in chiave interforze dello strumento militare sul piano ordinativo, logistico, tecnologico e normativo. Sono molte le iniziative da avviare per una simile condizione, a partire da una revisione delle strutture di vertice, che elimini le duplicazioni non dettate da esigenze di ridondanze operative e che consenta il miglioramento della qualità e del contenimento dei tempi nei processi di lavoro. Occorre poi unificare i settori e i servizi comuni alle diverse forze armate”, ha evidenziato Crosetto.

Secondo il ministro della Difesa “la sinergia delle componenti delle forze militari deve essere un elemento intrinseco e non solo qualcosa da perseguire nelle operazioni”.

Inoltre, “si dovrà assicurare la piena flessibilità di impiego delle Forze armate in tutti gli scenari in cui è messo a repentaglio l’ordine democratico”, ha detto. “Il dicastero si impegna a rivedere strutture e scenari ma anche a un’evoluzione del modo di pensare della Difesa, sinergico nelle sue componenti”, ha continuato il ministro. Questa sinergia deve essere “capace di generare effetti rilevanti, con processi decisionali adattivi”. “La capacità di essere interoperabili è necessaria per prevalere contro futuri avversari a livello di Nato ma anche a livello nazionale”, ha aggiunto Crosetto.

IL RUOLO DELLA DIFESA NEI DOMINI SPAZIO E CYBER

Dopodiché, la “capacità di generare sicurezza è sempre stata correlata alla capacità di impiego delle innovazioni tecnologiche” ha spiegato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla commissione Difesa della Camera e alla commissione Esteri e Difesa del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero. Questa capacità si manifesta nel “dotarsi di proprie stabili capacità cyber, nel mantenimento di un sistema aerospaziale, nello sviluppo di sistemi che impiegano l’intelligenza artificiale”, che sono “solo alcuni” degli elementi essenziali.

Per quanto riguardo il ruolo della Difesa nei domini Spazio e Cyber, “quest’ultima dovrà farsi promotrice ed essere protagonista di un percorso che porti all’unicità di indirizzo strategico e di policy sia a livello nazionale che nell’ambito delle Organizzazioni internazionali di riferimento” ha evidenziato il ministro Crosetto.

NECESSARIA UNA LEGGE NAZIONALE PER IL SETTORE SPAZIALE

“Sullo Spazio – ha poi aggiunto – serve costruire una legge che disciplini la governance dando alla Difesa quanto merita, visto che nel futuro possibile lo Spazio potrebbe essere un luogo non soltanto di opportunità tecnologica, ma anche di scontro tra Paesi”. Con queste parole il ministro della Difesa si allinea a quanto invocato anche dall’industria del comparto spaziale. Soltanto un mese scorso il principale player italiano del settore aerospazio, Leonardo, ha messo in luce che nello spazio si gioca la sovranità, per questo una nuova legge consentirà governance di riferimento.

OCCORRE LEGGE TRIENNALE PER GLI INVESTIMENTI DELLA DIFESA

Dopodiché, oltre all’evoluzione dello strumento militare, Crosetto ha ribadito l’importanza della spesa in Difesa.

“Bisogna definire un nuovo modello di finanziamento nel settore di investimento della Difesa, basato su una legge triennale sull’investimento, che accorpi in un’unica manovra i volumi finanziari relativi a tre provvedimenti successivi con una profondità di 17 anni” ha spiegato il ministro. “Tale intervento consentirebbe di supportare efficacemente la posizione nazionale sui tavoli internazionali dei vari programmi cooperativi con possibili ricadute sulle scelte di investimento e occupazionali dell’industria”, ha proseguito Crosetto.

PERCHÉ VA FINANZIATA LA SPESA MILITARE

“L’inefficacia dei sistemi d’arma ha conseguenze che nessuno vuole provare”, ha spiegato Crosetto, in riferimento all’attualità internazionale. Inoltre, ha detto “noi ci muoviamo quando sappiamo di essere dalla parte del giusto”, sempre nel rispetto “dei principi del diritto internazionale e umanitario”. In terzo luogo, ha affermato Crosetto a proposito della necessità di finanziare la spesa per la Difesa, “larga parte del progresso della nostra società è una traslazione dei progressi ottenuti dalla ricerca a scopi militari”.

CON GLI AIUTI MILITARI ALL’ UCRAINA NECESSARIO RIPRISTINARE SCORTE

Infine, “Escludere gli investimenti sulla Difesa dal ‘Patto di stabilità’ sarebbe una decisione meramente tecnica e se fosse autorizzata dall’Europa toglierebbe la concorrenza tra tipi di spese, anche il ministro Giorgetti ha condiviso questa cosa e l’abbiamo portata sul tavolo dell’Europa così come altri Paesi, perché in un momento come questo tipo nessun Paese è in grado di tagliare gli investimenti sulla Difesa” ha sottolineato il ministro.

“Anche perché l’aiuto che abbiamo dato in questi mesi all’Ucraina è un aiuto che ci impone di ripristinare le scorte che servono per la Difesa nazionale, per cui le due cose sono collegate” ha concluso il ministro Crosetto.

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