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Spagna, ecco regioni e città più colpite dal Coronavirus

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Che cosa succede in Spagna con la pandemia da Coronavirus. Rallenta la crescita dei morti 

Buone notizie dal fronte occidentale. Anche in Spagna i morti per coronavirus diminuiscono, per il quarto giorno consecutivo. In diminuzione anche gli ospedalizzati e coloro che finiscono in terapia intensiva. Ma è ancora presto per gioire.

I NUMERI

I casi di coronavirus in Spagna sono 135.032, con un incremento di 4.273 casi nelle ultime 24 ore (+3,2%, in calo rispetto al +4,8 del giorno precedente). Di questi 59.662 sono gli ospedalizzati e 40.437 sono i guariti.

La regione di Madrid, secondo i dati di El Mundo, resta la più colpita, con 38.723 casi di contagio e 5.136 i morti. In Catalogna si registrano 26.824 casi e 2.760 vittime.

el mundo spagnaMORTI IN CALO

Il numero dei decessi, nelle ultime 24 ore, è stato pari a 637, portando il totale a 13.055. Il numero dei morti è in calo per il quarto giorno consecutivo e, secondo i calcoli del Ministero della Salute, riportati dal El Pais, è il numero più basso dal 24 marzo, ovvero degli ultimi 13 giorni.

La crescita del numero dei deceduti rispetto al totale è del 5,1%, una percentuale che è in calo negli ultimi giorni: domenica era dal 5,7%, sabato è stata del 7,3%, mentre all’inizio della scorsa settimana l’aumento percentuale è stato di oltre il 12%.

CALANO I PAZIENTI OSPEDALIZZATI

“Questa tendenza al ribasso si osserva anche nel numero degli ospedalizzati e dei ricoverati in terapia intensiva”, ha aggiunto María José Sierra del Centro per il coordinamento delle emergenze sanitarie. Ad oggi, secondo i dati riferiti da El Pais, ci sono 59.662 persone ricoverate in ospedale contro le 58.744 di domenica. Sono 6.931 le persone sottoposte a terapia intensiva (70 in più rispetto a domenica, con una crescita dell’1%).

IL COMMENTO DI MARIA JOSE SIERRA

“È importante che trascorrano alcuni giorni per consolidare queste informazioni epidemiologiche, ma queste cifre confermano la tendenza al ribasso che abbiamo osservato”, ha affermato María José Sierra, durante la conferenza stampa tenutasi a La Moncloa.

“Notiamo che il tasso di crescita della pandemia è in riduzione in quasi tutte le comunità”, ha aggiunto Sierra.

SALVADOR ILLA: VERSO LA STABILIZZAZIONE

“Stiamo affrontando la più grande emergenza sanitaria degli ultimi 100 anni. I dati ci dicono che le misure adottate dal governo hanno giovato alla Spagna nel suo insieme. Non abbiamo ancora finito di combattere questa epidemia”, ha detto il ministro della Salute Salvador Illa. “Stiamo concludendo questa prima fase e ora dobbiamo lavorare sulla stabilizzazione”, ha aggiunto il Ministro, riferendo che in Spagna di effettuano da 15.000 a 20.000 test giornalieri.

TROPPO PRESTO PER GIOIRE

Dati, quelli comunicati oggi, lunedì, che potrebbero risentire del weekend. “I numeri dei decessi diminuiscono per il quarto giorno consecutivo”, ha affermato il giornalista di El Pais, Kiko Llaneras, aggiungendo: “Bisogna esser cauti perchè gli ultimi numeri che abbiamo sono quelli del fine settimana e sappiamo per esperienza che potrebbero essere più bassi”.

SCENARIO IMPREVEDIBILE

Numeri e scenari, quelli del Coronavirus, imprevedibili secondo il ministro della Difesa, Margarita Robles, intervistata da El Mundo: “Abbiamo sempre seguito i consigli degli esperti. Non si può parlare di mancanza di lungimiranza quando si fa riferimento a qualcosa che avrebbe potuto essere prevedibile e non lo era. Lo vediamo nel resto dei paesi.È stato imprevedibile”, ha detto Margarita Robles. “L’evoluzione di questa pandemia, che cambia in 24 ore, è stata uno scenario impossibile da prevedere da qualsiasi punto di vista, anche scientifico”.

IL CASO DELLA CITTA’ DI CEDRILLAS

Prevedibile o meno c’è chi ha deciso di anticipare le mosse del governo spagnolo, con un risultato sorprendente: il comune di Cedrillas, nelle regione di Teruel, dove l’età media degli abitanti è di 65 anni non registra nessun caso di Coronavirus.

“Abbiamo visto cosa sarebbe successo e ci siamo mossi prima del Governo”, spiega Eduardo Comas, coordinatore del centro sanitario locale. Nessun caso di Covid-19 si registra anche nelle 8 città che dipendono dallo stesso centro sanitario.

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