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Coronavirus, le misure di Johnson alla prova di Westminster

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Tutte le ultime novità nel Regno Unito sul Coronavirus. L’articolo di Daniele Meloni

Oggi a Westminster l’Aula della Camera dei Comuni si riempirà per la discussione sulla “legislazione di emergenza” intrapresa dal governo conservatore per la lotta al Covid-19. Il ministro della Salute, Matt Hancock, ha sottolineato come le foto delle persone a passeggio nei parchi londinesi — e non solo — siano “ingiuste” nei confronti dei soggetti più a rischio di contagio e “irriguardose” rispetto agli avvertimenti delle autorità.

Secondo indiscrezioni della Bbc il premier Johnson sarebbe pronto a ordinare la chiusura totale degli aeroporti e arruolare la polizia per costringere all’isolamento i soggetti che hanno contratto il Coronavirus. Il punto più controverso della legislazione in discussione riguarda i poteri di “law enforcement” delle agenzie governative (proliferate durante gli anni del New Labour) nei casi di mancata ottemperanza delle direttive governative.

L’ultimo conteggio dà 5,863 casi di contagiati in Regno Unito e 281 decessi. Ieri è venuto a mancare anche un ragazzo di 18 anni che aveva però già seri problemi di salute. La curva dei contagi fa temere per lo Uk una situazione simile a quella italiana, e, difatti, il governo sta studiando il caso dell’Italia e le misure applicate nel nostro paese nella lotta al virus per poi verificare la loro adattabilità al caso inglese.

Johnson, che la scorsa settimana ha espresso parole di elogio per il sistema sanitario italiano, sa benissimo che un eventuale afflusso di malati nei reparti di terapia intensiva metterebbe ko l’Nhs nonostante gli ospedali indipendenti e privati si siano messi a disposizione del settore pubblico e siano già stati richiamati medici e infermieri in pensione per rinforzare gli organici. Questa settimana, come annunciato da Hancock, arriveranno anche 2,5 milioni di mascherine in dotazione ai medici e al personale qualificato.

A rinforzare gli organici dell’Nhs in Galles è arrivata anche una deputata, la Tory Sarah Atherton, che è tornata al suo ruolo di infermiera nell’ospedale della sua constituency Wrexham, passata dal laburisti ai conservatori dopo oltre 100 anni alle elezioni del dicembre 2019. “Un dovere aiutare la mia comunità” — ha detto Atherton. Boris Johnson e i Tories hanno dato ampio spazio alla sua storia sui loro canali social definendola “un esempio per tutti”.

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