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Coronavirus, cosa fanno in Cina CloudMind e ChinaMobile contro l’epidemia

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Il progetto all’ospedale di Wuchang è il risultato di una collaborazione tra funzionari di Hubei e la società di tecnologia di intelligenza artificiale CloudMinds in collaborazione con il gruppo ChinaMobile

Wuhan verrà ricordata per sempre come la città epicentro del focolaio di coronavirus che ha contagiato tutto il mondo ma anche come uno dei primi esperimenti al mondo di ospedali gestiti attraverso l’utilizzo di robot.

UN REPARTO OSPEDALIERO GESTITO DA ROBOT

Come riporta il New York Post il programma prevede che un intero reparto ospedaliero del nosocomio di Wuchang – al centro dei primi sforzi per contenere l’epidemia, il cui direttore, Liu Zhiming, è morto il mese scorso – venga gestito tramite robot collegati in 5G che svolgeranno compiti di routine come rilevamento della temperatura dei pazienti, consegna dei pasti e sterilizzazione della struttura.

MEDICI AL SICURO

Ciò consentirà ai medici di leggere da remoto i parametri vitali dei pazienti, riducendo la loro esposizione al virus. Oltre 3.000 medici, infatti, sono stati infettati nella provincia di Hubei da quando il coronavirus è apparso per la prima volta nella capitale Wuhan a metà dicembre.

CLOUDMINDS E CHINAMOBILE PROTAGONISTE

Il progetto all’ospedale di Wuchang è il risultato di una collaborazione tra funzionari di Hubei, l’Accademia delle scienze cinese e la società di tecnologia di intelligenza artificiale CloudMinds in collaborazione con l’azienda di telefonia cinese ChinaMobile. Insieme hanno messo a disposizione dell’ospedale di Wuchang dodici androidi in parte umanoidi e in parte contenitori muniti di ruote: in soli 7 giorni si è passati da un personale interamente umano alla gestione tramite robot dei circa 200 pazienti del reparto, tutti affetti da coronavirus. Oltre ad aiutare i medici, i robot verranno utilizzati per raccogliere vecchie lenzuola e smaltire i rifiuti medici.

ECOGRAFIA DA REMOTO DUE SETTIMANE FA

Due settimane fa usando un robot controllato con 5G, i medici di un ospedale nella provincia di Zhejiang nella Cina orientale avevano condotto un’ecografia a un paziente a 700 km di distanza da Wuhan. In linea con le immagini ultrasoniche del paziente ritrasmesse in tempo reale, due medici, Peng Chengzhong e Ye Ruizhong dell’ospedale popolare provinciale di Zhejiang, avevano operato un braccio robotico attraverso una rete 5G per eseguire l’ecografia.

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