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Coronavirus, che cosa si dice nelle aziende farmaceutiche

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Nell’audio-blog “Il Senno di Po” curato da Ruggero Po la conversazione con Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, sul Coronavirus

Quali sono i contraccolpi commerciali a causa del Coronavirus per le aziende farmaceutiche? Ci sono problemi di approvvigionamenti dalla Cina? E i gruppi farmaceutici come stanno lavorando per contrastare il virus?

Sono alcune delle domande che Ruggero Po, giornalista e curatore del “Senno di Po”, l’audio-blog per Start Magazine, ha posto a Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria.

Ecco le risposte:

LA RIUNIONE A PALAZZO CHIGI

Si è tenuta questa mattina a Palazzo Chigi la riunione interministeriale sul Coronavirus. Presiede il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presenti il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e i ministri della Salute, Roberto Speranza, degli Esteri, Luigi Di Maio, dell’Economia, Roberto Gualtieri, della Difesa, Lorenzo Guerini e dei Beni culturali, Dario Franceschini Franceschini. Partecipa alla riunione anche il vice ministro dell’Interno Vito Crimi.

I NUMERI UFFICIALI

Il Coronavirus ha ucciso 908 persone nella Cina continentale, dove il numero di persone infette supera le 40.000. Lo ha comunicato il rapporto presentato oggi dalle autorità cinesi, confermando una certa stabilita’ nella progressione dell’epidemia. Novantasette nuovi decessi sono stati segnalati nella Cina continentale, di cui 91 a Hubei, una provincia della Cina centrale la cui capitale è Wuhan, sede dell’epidemia.

CHE COSA DICE L’OMS

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il numero di infezioni rilevate quotidianamente in Cina si sta stabilizzando, ma è troppo presto per concludere che l’epidemia ha superato il suo picco.

LA DECISIONE DEL GIAPPONE

I timori di un’espansione del corona virus pesano sull’attività economica in Giappone, in particolare le occupazioni più suscettibili ad un progressivo calo delle spese per consumi. Lo rivela l’indagine governativa ‘Osservatorio di economia’, il cui indice in gennaio è sceso per il secondo mese consecutivo a un livello di 41.8. La flessione è stata ancora più pronunciata rispetto a dicembre, posizionandosi sotto la soglia critica di 50 che demarca il ciclo di crescita dalla fase di contrazione. L’ufficio di Gabinetto nipponico cita tra le ragioni dell’impatto negativo l’aumento della tassa sui consumi introdotta dal governo a inizio ottobre e la drastica flessione riscontrata nelle ultime settimane delle presenze dei turisti stranieri, in particolare i viaggiatori cinesi, così come le cancellazioni dei tour domestici.

LA NOTIZIA DA LONDRA

Oggi il governo britannico ha definito il nuovo Coronavirus una “minaccia seria e imminente per la salute pubblica” e ha annunciato misure per proteggere la gente. “L’incidenza o la trasmissione del nuovo Coronavirus rappresenta una minaccia seria e imminente per la salute pubblica”, ha dichiarato il ministero della Salute in una dichiarazione, spiegando di aver adottato misure per “ritardare o prevenire ulteriori trasmissioni del virus”.

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