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Come si protesta in Francia per la didattica a distanza

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Francia didattica a distanza

Che cosa succede in Francia sulla didattica a distanza. L’articolo di Enrico Martial

Martedì 6 aprile, in Francia, il ritorno alla didattica a distanza è stato problematico, per difficoltà di connessione, piattaforme bloccate e per il grande numero di studenti interessati, circa 12,3 milioni.

Le scuole francesi si appoggiano a due sistemi digitali che sono andati in crisi sin dalla prima ora di lezione. Il primo è uno spazio digitale gestito dalle Regioni (ENT), collocato per lo più nel cloud Ovh. Quello della sede Roubaix è stato oggetto di un “incidente senza conseguenze” mentre una piattaforma molto in uso, “Open Digital Education” avrebbe patito il grande numero di accessi. Il risultato è stato un rallentamento generalizzato, in particolare nelle scuole medie (i collèges), con difficoltà di collegamento e proteste di insegnanti, presidi e studenti.

Il secondo sistema è gestito direttamente dal ministero dell’educazione, il Centro nazionale di educazione a distanza (CNED) che ha un servizio dedicato e migliorato dopo i difficili inizi della prima fase della pandemia, denominato “Ma classe à ma maison” (la mia classe a casa). Intorno alle 8 del mattino del 6 aprile, all’inizio dei corsi, il sistema è stato oggetto di un attacco massivo (DDos) che ha intasato la capacità di comunicazione. Si è tornati alla normalità soltanto in serata.

L’attività didattica è stata dunque bloccata, ove non sono state impiegate soluzioni alternative, come altre piattaforme, da Zoom a Teams di Microsoft, oppure semplicemente inviando testi e compiti via mail o in allegato alle chat. Il ministero stimava che sui 12,3 milioni di studenti coinvolti, nella giornata di martedì solo 500mila erano on line, e che 150 mila classi erano attive sulle differenti piattaforme.

Il ritorno alla didattica a distanza è abbastanza una novità per gli studenti francesi, che in massima parte hanno continuato la scuola in presenza. Tra il 16 febbraio 2020 e il 5 marzo 2021, i giorni di apertura delle scuole francesi sono stati 182, piuttosto in linea con Belgio e Spagna, che però hanno avuto meno giorni di vacanza, e ben maggiori dei 57 giorni di scuola in presenza per l’Italia, secondo i dati diffusi dall’Unesco.

Gran parte degli studenti francesi si trovano in didattica a distanza soltanto per questa settimana, poi inizieranno i 15 giorni delle tradizionali vacanze di primavera, che sono state unificate nelle date per tutto il Paese. Nella quarta settimana, dal 26 aprile, torneranno in presenza sia le scuole elementari sia le medie inferiori. Le medie superiori saranno invece ancora una seconda settimana in Dad, per tornare in presenza a partire dal 3 maggio.

 

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