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Come si muovono Google, Facebook, Apple e Snapchat sul lavoro da casa

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ALPHABET

L’annuncio di Google che permetterà alla maggior parte dei dipendenti di lavorare da casa fino a metà del 2021 si aggiunge alla lista delle più importanti aziende del settore, come Twitter, Square e Facebook, che avevano annunciato di prorogare il lavoro remoto per il prossimo futuro

 

È innegabile che tra le conseguenze della pandemia di Covid-19 vi sia stata una riorganizzazione del lavoro e in particolar modo degli spazi: non più uffici con centinaia o a volte migliaia di persone, ma lavoro agile principalmente svolto nelle proprie abitazioni. Per il momento, nessuno sa quando sarà sicuro il ritorno in massa in ufficio. Ma dire ai lavoratori quando potranno tornare permette loro di fare progetti, specialmente in vista della ripresa dell’anno scolastico.

LA TECNOLOGIA E IL LAVORO DA REMOTO

Il settore della tecnologia è stato il primo ad aver adottato quello che viene chiamato impropriamente ‘smart working‘, specialmente negli Stati Uniti. Ed è anche il settore più cauto nel voler far tornare i propri dipendenti nelle sedi delle aziende, tanto che molte compagnie si stanno rendendo conto che i piani di riapertura annunciati qualche settimana fa si sono rivelati troppo ottimistici.

CAMBIANO I PIANI

Si tratta, naturalmente, di un segnale e di modellare l’inizio di un percorso di ritorno alla normalità anche per gli altri impiegati di altri comparti. La decisione però delle aziende Tech di mettere in stand by questi piani è l’ultimo segnale che la normalità rischia di rimanere un traguardo lontano negli Stati Uniti.

L’ANNUNCIO DI GOOGLE

In settimana è arrivato l’annuncio di Google che permetterà alla maggior parte dei propri dipendenti di lavorare da casa fino a metà del 2021. A riferirlo è stato il Wall Street Journal che secondo quanto riferito da Forbes “si aggiunge alla crescente lista delle più importanti aziende del settore, come Twitter, Square e Facebook, che in precedenza avevano annunciato che avrebbero continuato il lavoro remoto per il prossimo futuro. Jack Dorsey, CEO di Twitter e Square, ha spinto i confini e ha detto che è aperto a far lavorare i suoi dipendenti da casa ‘per sempre'”.

L’annuncio da parte di Google è il più sorprendente visto che riguarda qualcosa come 200.000 lavoratori. “Alla luce dell’elevato status e della reputazione dell’azienda, la sua politica offre il via libera per altre società a decidere se estendere o meno le politiche sul lavoro da casa per seguire ora l’esempio di Google”, ha scritto Forbes.

Molte aziende tecnologiche avevano già annunciato piani per consentire alla maggior parte dei lavoratori di effettuare il telelavoro fino alla fine dell’anno (e in alcuni casi a tempo indeterminato). Ma le stesse aziende stavano anche redigendo i piani per un rientro della forza lavoro che, stante la situazione attuale del coronavirus, sono stati messi in pausa.

TWITTER SI ERA AVVANTAGGIATA

A maggio, il CEO di Twitter, Jack Dorsey, in una mossa ispirata da COVID-19, aveva informato i suoi dipendenti che avrebbero potuto continuare a lavorare da casa “per sempre”.  Dorsey aveva poi aggiunto che avrebbe lasciato la decisione di lavorare da casa o in ufficio nelle mani dei suoi dipendenti.

COME SI MUOVE FACEBOOK

Subito dopo l’annuncio di Dorsey, il CEO di Facebook Mark Zuckerberg aveva affermato che avrebbe permesso ai suoi dipendenti di lavorare anche da remoto informando i loro capi di eventuali trasferimenti in altre città. “Secondo Zuckerberg, coloro che si trasferiscono in città a basso costo ‘potrebbero avere un adeguamento in base alle loro nuove posizioni’. ‘Adatteremo lo stipendio alla posizione e ci saranno gravi conseguenze per le persone che non ne sono oneste’”, le parole del patron di Facebook secondo quanto riportato da Forbes.

COSA FA SNAPCHAT

Snapchat, che aveva detto ai suoi dipendenti di poter lavorare da casa fino al 1 settembre, ha informato i lavoratori in settimana che tale possibilità si sarebbe estesa almeno fino al 4 gennaio, a causa della ripresa di Covid-19 in molte parti degli Stati Uniti.

Allo stesso tempo, Snapchat ha detto di voler offrire la massima flessibilità possibile, riconoscendo la possibilità ad alcuni lavoratori di poter tornare in ufficio quando ci saranno le condizioni di sicurezza per farlo. E mentre i suoi uffici negli Stati Uniti rimangono in gran parte chiusi, la società ha riaperto parzialmente o completamente alcuni uffici globali, tra cui Shenzhen, Parigi, Amburgo, Kfar Yehoshua, Tel Aviv, Amsterdam, Yverdon-les-Bains, Oslo, Stoccolma e Vienna.

LE MOSSE DI APPLE

Apple, nel frattempo, è stata costretta a chiudere nuovamente molti dei negozi al dettaglio statunitensi che avevano riaperto. Secondo Forbes l’azienda starebbe rallentando anche i piani per il rientro dei lavoratori nei suoi uffici.

LE ALTRE AZIENDE

Un gran numero di aziende , tra cui Morgan Stanley, JPMorgan, Capital One, Amazon, Microsoft, Zillow, Shopify, Coinbase, Upwork, Lambda Schools, PayPal, Salesforce, Box e altri, hanno tutti annunciato che estenderanno il loro lavoro da casa in un modo o nell’altro. E non è una tendenza solo americana: la tedesca Siemens, la più grande azienda manifatturiera in Europa, ha annunciato che 140.000 dei suoi dipendenti possono lavorare dove vogliono per due o tre giorni alla settimana, ha ricordato Forbes.

“La maggior parte delle aziende non ha voluto parlare pubblicamente dei piani di riapertura, ma le conversazioni private con molti di loro hanno rivelato un tema coerente: L’industria si aspetta che la forza lavoro rimanga fuori dagli uffici più a lungo di quanto previsto prima dell’ultima recrudescenza della pandemia negli Stati Uniti. I fattori chiave che guidano il cambiamento sono l’aumento dei casi di Covid-19, la continua mancanza di test diffusi e la probabilità che molte scuole rimangano chiuse quest’autunno”, si legge su Axios.

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