skip to Main Content
ads

Come riarmarsi? Dibattito in Germania

Emergenza Gas

Il governo Scholz non ha ancora definito il piano degli acquisti militari, ma qualcosa è finora trapelato. Ecco dettagli, discussioni e tensioni in Germania. L’articolo di Pierluigi Mennitti da Berlino

Qualche giorno fa una delegazione di parlamentari tedeschi è andata in visita a Tel Aviv, incurante dei pericoli costituiti dalla nuova ondata terroristica che sta colpendo Israele. La loro presenza non era però dovuta a un atto di solidarietà verso uno Stato alleato. Accompagnati dagli addetti militari israeliani, i parlamentari tedeschi si sono fatti illustrare le qualità del sistema antimissilistico “Iron Dome”: struttura, funzionamento, efficacia.

L’adozione di uno scudo missilistico è nei nuovi piani di riarmo di Olaf Scholz, annunciati nel famoso discorso al Bundestag all’indomani dell’attacco russo all’Ucraina. In quell’intervento, che molti osservatori hanno già definito storico, il cancelliere tagliò di netto il cordone ombelicale con le politiche di difesa del dopo guerra fredda promettendo lo stanziamento di 100 miliardi di euro per rifondare l’esercito e la fissazione del budget per la difesa permanentemente oltre il 2% del Pil.

Il governo non ha ancora definito il piano degli acquisti, ma qualcosa è finora trapelato. Ad esempio la decisione di acquistare 35 Joint Strike Fighter-F35 della Lockheed Martin per sostituire gli aerei della flotta Tornado, introdotta più di 40 anni fa, senza andare a discapito del progetto già esistente di acquistare 15 nuovi Eurofighter che verranno utilizzati nei compiti finora eseguiti dai vecchi Tornado per il combattimento aereo elettronico.

Sul versante della difesa antimissile, gli esperti tedeschi ritengono che il sistema “Iron Dome” non sia proprio adatto alle necessità difensive tedesche. Tra questi Thomas Gottschild, ceo del consorzio di armamenti Mbda, che intervistato dal Tagesspiegel ha spiegato che “Iron Dome” è un modello tagliato per lo scenario israeliano di difesa da missili a corta gittata, il cui termine viene utilizzato perché più noto al grande pubblico, mentre quello cui si starebbe interessando il governo tedesco è il sistema Arrow 3, missile israeliano di difesa antibalistico di teatro concepito per portate più ampie, addirittura capace di intercettare bersagli nella alta stratosfera. “Un utile completamento per il sistema Patriot, attualmente utilizzato dall’esercito tedesco”, ha concluso Gottschild.

Sull’adozione del sistema Arrow 3 è arrivato al governo anche il sostegno del principale partito di opposizione, la Cdu di Friedrich Merz. Ancora nel 2020, la grande coalizione guidata da Angela Merkel aveva interrotto lo sviluppo di un sistema di difesa missilistica tedesco-americano. Ma l’attacco russo all’Ucraina e la mancanza di prontezza operativa della Bundeswehr stanno cambiando priorità.

Dopo una convergenza iniziale della Cdu sul piano di riarmo del governo, erano sopravvenuti nelle settimane successive incomprensioni e dissidi. Merz aveva contestato a Scholz indeterminatezza sull’impiego dei finanziamenti e aveva minacciato: “non formeremo un assegno in bianco”. In più diversi mal di pancia erano nati all’interno di due dei partiti della maggioranza: nell’ala di sinistra dell’Spd e in quella “idealista” dei Verdi (così chiamata in contrapposizione a quella realista della leadership).

Scholz e il suo vice Habeck tirano però dritto e qualcosa comincia a filtrare. Innanzitutto, gli acquisti dovrebbero essere effettuati un po’ ovunque nel mondo, dove le aziende possono consegnare in tempi rapidi. Le aziende del settore sono infatti piene di commesse, molti paesi hanno varato piani di rafforzamento, sul fronte degli acquirenti sono scesi anche gli Stati Uniti dopo il recente annuncio di Joe Biden. Insomma, la concorrenza è tanta. Inoltre, Scholz ha comunicato l’invio di altre armi all’Ucraina, possibile anche reindirizzando le esportazioni di armi tedesche a paesi terzi verso l’Ucraina.

Oltre ai 50 jet da combattimento già annunciati nei giorni scorsi (35 F-35 e 15 Eurofighter), si parla di cinque corvette e 350 carri armati Puma. L’arretratezza tecnica dell’esercito tedesco è nota, negli anni di Merkel il budget per la difesa è stato sempre lacunoso, le cronache militari sono state costellate di panne e malfunzionamenti. La Bundeswehr ha bisogno di tanti investimenti per essere modernizzata e mesa a punto per la difesa: 20 miliardi sono previsti solo per rifornirsi di munizioni.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie da EnergiaOltre!

Errore

Back To Top

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie da EnergiaOltre!

Errore