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Lockheed Martin, Kmw, Rheinmetall e Tkms. Come la Germania spenderà il fondo speciale per la Bundeswehr

Come riferisce il quotidiano Handelsblatt, a fronte del conflitto nell’ex repubblica sovietica, la Bundeswehr deve rapidamente colmare le lacune che ne limitano la prontezza operativa e tale processo sarà “una maratona”. L’articolo di Agenzia Nova

Un sistema antimissile, cinque corvette, 50 caccia, 350 mezzi corazzati per fanteria “Puma” e più munizioni. Sono questi i principali acquisti che la Germania intende effettuare con il fondo speciale da 100 miliardi di euro per le Forze armate (Bundeswehr), approvato dal governo federale a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Come riferisce il quotidiano “Handelsblatt”, a fronte del conflitto nell’ex repubblica sovietica, la Bundeswehr deve rapidamente colmare le lacune che ne limitano la prontezza operativa e tale processo sarà “una maratona”. La ministra della Difesa, Christine Lambrecht, è responsabile delle acquisizioni, ma la questione viene gestita direttamente dalla Cancelleria federale. Il cancelliere Olaf Scholz ha, infatti, definito il potenziamento della Bundeswehr “una priorità assoluta”. Già prima dell’attacco della Russia all’Ucraina, il governo federale ha chiesto alle aziende per la difesa tedesche “cosa potevano fornire” a tale scopo. Intanto, il ministero della Difesa ha stabilito tre criteri in base ai quali devono avvenire gli acquisti. In primo luogo, si tratta del materiale che può essere consegnato direttamente alle Forze armate ucraine.

I dispositivi di protezione, le munizioni e i sistemi anticarro e antiaerei sono di “primaria importanza”. “Molto è già stato consegnato, più di quanto sia noto pubblicamente”, ha affermato una fonte informata sui fatti. A Kiev la Germania potrebbe fornire anche dei blindati e “forse” delle corvette. Le compagnie per gli armamenti dovrebbero poi consegnare i propri stock al fine di colmare i depositi della Bundeswehr, “in gran parte vuoti”. Allo stesso tempo, armi e materiali destinati all’esportazione potrebbero essere inviati in Ucraina. In tale prospettiva, il governo federale sta discutendo con i Paesi destinatari la possibilità che accettino consegne successive. Per esempio, si tratta di 16 sistemi antiaerei sviluppati da Diehl che, già destinati all’Egitto, dovrebbero essere trasferiti all’Ucraina.

Dopo gli aiuti militari all’Ucraina, l’obiettivo è il potenziamento della Bundeswehr. A tal fine, le aziende per la difesa dovrebbero riferire ciò che possono fornire con breve preavviso. Si tratta di munizioni, equipaggiamento e pezzi di ricambio per carri armati, elicotteri e aerei. In particolare, soltanto il 10 per cento dei circa 300 carri armati Leopard 2 in dotazione all’esercito tedesco è operativo. Gli ordini per rafforzare il parco corazzati della Bundeswehr dovrebbero essere assegnati a Krauss-Maffei Wegmann (Kmw) e, “in misura minore” a Rheinmetall e Renk. Vengono poi in considerazione i progetti su larga scala. In tale ambito, il governo federale ha già deciso di acquistare 35 caccia F-35, prodotti dal gruppo aerospaziale statunitense Lockheed Martin. L’obiettivo è sostituire i cacciabombardieri Tornado, in dotazione all’aeronautica tedesca (Luftwaffe) dal 1980, e in questo modo garantire che la Germania continui a partecipare al dispositivo di deterrenza nucleare della Nato. Il governo federale intende poi ordinare al consorzio aerospaziale europeo Airbus 15 caccia multiruolo Eurofighter, equipaggiati per la guerra elettronica. Intanto, l’esecutivo tedesco sta valutando l’acquisto del sistema antimissile Arrow-3 da Israele. L’obiettivo è erigere uno scudo contro gli attacchi aerei su tutto il territorio della Germania, in particolare a seguito dell’impiego di missili ipersonici Khinzal da parte della Russia in Ucraina.

Al fine di accelerare gli appalti per le forniture militari, il governo federale vuole fare “meno affidamento sugli sviluppi interni europei rispetto al passato, acquistando ciò che è disponibile sul mercato”. Per esempio, ciò vale per l’elicottero da trasporto pesante urgentemente necessario per sostituire l’obsoleto Sikorsky CH-53G. Con il CH-53 K di Sikorsky, parte di Lockheed Martin, e il CH-47 “Chinook” di Boeing sono in gara due gruppi statunitensi. È dunque “probabile” una diminuzione delle commesse del ministero della Difesa per le imprese tedesche ed europee come Rheinmetall, Hensoldt e Airbus.

Tuttavia, Rheinmetall potrebbe ricevere ordini per 350 “Puma”, blindati su ruote “Boxer” e mezzi per la logistica. Allo stesso tempo, si ritiene ormai “certo” che la marina tedesca riceverà altre cinque corvette K130 e altri due sottomarini, commissionati a Thyssenkrupp Marine Systems (Tkms), divisione navale del conglomerato industriale Thyssenkrupp. Intanto, dall’azienda fanno sapere che una vendita di Tkms è “fuori questione, al momento”. Per potenziare le Forze armate tedesche, Lambrecht ha, infine, discusso con le commissioni Difesa e Bilancio del Bundestag. Al centro del dibattito, le modalità per rendere gli gli appalti meno burocratici e più rapidi. L’obiettivo è snellire le lungaggini che caratterizzano i procedimenti dell’Ufficio federale per gli armamenti, la tecnologia dell’informazione e il sostegno operativo della Bundeswehr (Baainbw).

 

Articolo pubblicato su agenzianova.com

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