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Come manovra Pechino in Arabia Saudita e non solo

Xi Hong Kong

La politica di proiezione di potenza della Cina si muove come sempre su più fronti. L’articolo di Giuseppe Gagliano

Rapporti da Riyadh suggeriscono che il principe ereditario saudita Mohammad Bin Salman Bin Abdulaziz è deciso a rafforzare le relazioni con la Cina.

Ciò è avvenuto alla luce di una telefonata tra il principe ereditario Mohammad e il presidente cinese Xi Jinping venerdì.

Inoltre, una serie di file di cooperazione strategica con la Cina sono stati recentemente esaminati dal principe ereditario Mohammad in due incontri con il Consiglio saudita per gli affari economici e di sviluppo (CEDA) e il Fondo pubblico saudita per gli investimenti (PIF).
Fonti di intelligence dicono che le relazioni saudita-cinesi si stanno dirigendo verso accordi che potrebbero spiazzare il presidente americano.

Questi accordi saranno annunciati durante la prossima visita del presidente Xi Jinping a Riyadh il mese prossimo.

Ad ogni modo, gli accordi dovrebbero coprire una varietà di argomenti come l’energia, che includeranno l’energia solare, il petrolio e progetti collaborativi di energia rinnovabile tra il PIF e la Cina. Ma la politica di proiezione di potenza cinese si muove come sempre, come di consueto su più fronti.

I rapporti dell’Oman nel contesto della difesa con la Cina sono entrati in una nuova fase da quando il vice primo ministro della Difesa Sayyid Shihab Bin Tariq ha assunto la sua posizione.
Sayyid Shihab è persuaso che la cooperazione in materia di difesa con la Cina abbia molti vantaggi. Infatti la Cina sostiene il diritto del Sultanato ad avere tutta l’assistenza militare senza precondizioni, insieme a disposizioni speciali per il pagamento degli accordi.

Inoltre, l’incontro di Sayyid Shihab di domenica con l’ambasciatore cinese in Oman Li Lingbing ha posto in essere l’attivazione delle relazioni di difesa tra i due paesi.
Fonti vicine alla situazione dicono che si sta preparando un memorandum d’intesa militare (MoU) tra Cina e Oman.

Il memorandum d’intesa copre diverse aree di difesa, tra cui il ruolo della Cina nello sviluppo delle infrastrutture delle industrie militari dell’Oman, nonché la cooperazione nel trasferimento di competenze ed esercitazioni congiunte via terra e via mare.

Sul fronte della cooperazione tra Cina ed Egitto ci sono delle interessanti novità. Fonti di intelligence vicine al Cairo infatti suggeriscono che l’Egitto è riuscito per la prima volta nella produzione di un radar di terra 3D, come parte di un progetto di produzione complementare iniziato anni fa. Più esattamente il Ministero della Difesa egiziano sta tenendo diversi colloqui con numerosi paesi per produrre radar terrestri allo scopo di intercettare le numerose minacce aeree e fra questi partner vi è certamente la Cina con la quale l’Egitto intende collaborare soprattutto per la realizzazione di radar 2D e 3D e cioè il JY-27 e il JYL-1. Le informazioni disponibili dicono che l’esercito egiziano, che attualmente possiede tipi avanzati di sistemi radar di sorveglianza terrestre e aerea di diversi fornitori russi, statunitensi, europei e cinesi, ha bisogno di modelli sempre più avanzati.

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