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Così il Regno Unito piange i morti dell’Nhs

di

Johnson Tories

L’Inghilterra si è fermata in un minuto di silenzio che è parso durare un’eternità per tributare un sentito omaggio ai medici e agli infermieri dell’Nhs morti per curare i malati di Coronavirus

Ieri mattina, alle 11 ora di Greenwich, l’Inghilterra si è fermata in un minuto di silenzio che è parso durare un’eternità per tributare un sentito omaggio ai medici e agli infermieri dell’NHS, venuti a mancare mentre stavano compiendo il loro dovere: curare i malati di Coronavirus. Le toccanti immagini di un paese già desertificato dal lockdown sono girate su tutti i circuiti televisivi del paese e non solo. Anche il Consiglio dei Ministri si è fermato per rendere omaggio a quelli che il premier, il rientrante Boris Johnson, ha definito “coloro che gli hanno salvato la vita”.

Sono oltre 100 tra medici e personale di ospedali e case di riposo i deceduti dall’inizio della pandemia legata alla diffusione del Covid-19, mentre infuriano le polemiche sulla mancanza di Personal Protective Equipment (PPE), e cioè mascherine e camici per proteggere i dipendenti del Servizio Sanitario dal contrarre la malattia.

Il 18enne Intisar Chowdhury, figlio di un medico di 53 anni morto il mese scorso di Coronavirus, ha chiesto al governo di scusarsi pubblicamente per la mancanza di materiale adeguato da fornire a medici e infermieri per difendersi dalla malattia. “Voglio che i ministri si rendono conto dei loro errori e non facciano finta di niente” ha detto Intisar in un’intervista a BBC Radio 4.

A York, l’Arcivescovo di una delle comunità religiose più importanti della Chiesa Anglicana, John Sentanu, ha partecipato al minuto di silenzio, che è coinciso, tra l’altro, con le celebrazioni della Giornata dei Lavoratori. “Il personale degli ospedali dovrebbe essere tutelato e lavorare con le apposite protezioni” ha detto Sentanu.

Nel frattempo il governo sta correndo ai ripari. Matt Hancock, il ministro della Salute, ha promesso 60mila sterline in compensation payment per le famiglie del personale deceduto. I sindacati hanno dimostrato apprezzamento per la misura ma hanno chiesto che venga estesa anche ad altri settori colpiti dai lutti. Hancock ha inoltre comunicato che, superata la fase acuta della pandemia, riprenderanno le cure per i malati di tumore e le malattie mentali in tutti gli ospedali inglesi. Al momento erano state sospese per il timore che i malati contraessero il Coronavirus.

Sir Keir Starmer, il Leader dell’Opposizione laburista, ha partecipato al silenzio e ha chiesto al governo di “rispettare le vite andate perdute facendo in modo che il personale dell’NHS riceva le giuste protezioni al posto e al momento giusti”.

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