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Come in Egitto si rafforza il potere militare

di

Egitto

Le ultime novità sul potere dei militari in Egitto. L’articolo di Giuseppe Gagliano

 

Partiamo dai fatti. In primo luogo la Camera dei rappresentanti egiziana ha approvato in una sessione plenaria lunedì mattina un emendamento legislativo che proibisce agli ufficiali dell’esercito di candidarsi alle elezioni generali (presidenziali, parlamentari e municipali) senza ottenere l’approvazione del Consiglio supremo delle forze armate (Scaf).

Il disegno di legge, che costituisce un emendamento alla legge che regola i termini di servizio e promozione relativi agli ufficiali dell’esercito (Legge 232/1959), afferma che l’attuale legge, redatta nel 1959, proibiva agli ufficiali dell’esercito di unirsi ai partiti politici, dichiarando i loro punti di vista politici in pubblico, o esercitare qualsiasi attività politica sotto forma di adesione ad associazioni o organizzazioni politiche o partecipazione a manifestazioni politiche.

In secondo luogo il Parlamento ha approvato un emendamento alla legge che regola le prestazioni del Consiglio di sicurezza nazionale (legge 19/2014). Secondo questo emendamento sia il consiglio supremo delle forze armate che il consiglio di sicurezza nazionale si riuniranno ogni qualvolta l’integrità dello Stato egiziano venga minacciata.

In terzo luogo il Parlamento ha approvato la modifica della legge che regola le funzioni delle organizzazioni di difesa popolare (legge 55/1968) e l’offerta di istruzione militare nelle scuole secondarie e negli istituti di istruzione superiore (legge 46/1973).

Di particolare importanza è l’articolo relativo al ruolo dei consulenti militari. Questi si assicureranno infatti che l’educazione militare nelle scuole secondarie e nelle università sia insegnata in modo da aiutare gli studenti a ottenere informazioni sufficienti sulla cultura militare, sul servizio medico, sulla gestione delle crisi, sui progetti nazionali e sul ruolo delle forze armate nel preservare la costituzione e democrazia.

È difficile negare che questi provvedimenti vadano nella direzione di un rafforzamento del potere militare e soprattutto vadano nella direzione di una militarizzazione delle istituzioni scolastiche, militarizzazione che da un lato consolida il potere militare e dall’altro lato rende il regime di al-Sisi sempre più autoritario.

A tale proposito non è un caso che proprio l’Egitto abbia votato a favore della legge sulla sicurezza nazionale cinese per Hong Kong insieme ad altri 52 paesi.

Di analogo significato geopolitico è l’esercitazione che è stata condotta dall’Egitto — denominata Hasm 2020 ai confini libici — con lo scopo di lanciare un preciso messaggio alla proiezione di potenza turca e cioè un messaggio di tipo dissuasivo che presto potrebbe trasformarsi — laddove le condizioni lo richiedessero — in un vera e propria offensiva antiturca.

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