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Cosa farà la Cina sulla sorveglianza degli atleti alle Olimpiadi invernali

Asia Ce

Le mosse informatiche della Cina per le Olimpiadi invernali a Pechino. L’articolo di Giuseppe Gagliano

 

Secondo The Diplomat, mentre il mondo si prepara per le Olimpiadi invernali di Pechino, il governo cinese attuerà ampi sforzi di sorveglianza per garantire la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti, per controllare la diffusione del COVID-19 e per servire gli interessi politici della Cina. È quest’ultima ragione che è di particolare preoccupazione.

Secondo il noto periodico, gli atleti devono essere consapevoli del fatto che le informazioni che forniscono sulle loro domande di visto sono state utilizzate per creare file e sforzi di raccolta open source su di loro. Questo sforzo di ricerca identifica e colloca gli atleti in almeno due categorie: in primo luogo, coloro che hanno sposato opinioni pubbliche che il PCC ritiene minacciose, come questioni relative alla democrazia, alla libertà, ai diritti umani, agli uiguri, al Tibet, alle minoranze, a Hong Kong, ai diritti delle donne, all’omosessualità e/o alle questioni transgender. E in secondo luogo, quelli che hanno fatto dichiarazioni pubbliche a sostegno della Cina (quelli che il PCC chiamerebbe “amici della Cina”). Il primo gruppo può minacciare l’immagine della Cina facendo dichiarazioni pubbliche alle Olimpiadi invernali, mentre il secondo gruppo può essere sfruttato per rappresentare la Cina in una luce positiva.

Ma il periodico si spinge più in là, fino a sostenere che verosimilmente gli atleti possono aspettarsi di essere intercettati all’arrivo a Pechino. Le torri cellulari registreranno di tutto, dai metadati al contenuto effettivo dei messaggi. Le informazioni raccolte dalle intercettazioni saranno trasmesse al Ministero della Pubblica Sicurezza cinese.

A dimostrazione di ciò Pechino richiede a tutti gli atleti di installare un’app per smartphone chiamata MY2022 per segnalare i dati sanitari e di viaggio mentre si trovano in Cina. Il Citizen Lab dell’Università di Toronto ha riferito che l’app ha significativi difetti di crittografia e sicurezza e un elenco di censura (anche se attualmente inattivo) di 2.442 “parole illegali”. Le falle di sicurezza sono progettate, consentendo alle autorità di accedere ai telefoni. L’altro strumento attraverso il quale Pechino eserciterà il controllo sugli atleti sarà il loro accesso a Internet che sarà consentito tale eccesso infatti sarà monitorato. Infatti che le aziende che forniranno l’accesso a Internet e sono strettamente legate al partito comunista cinese come Huawei Technologies Co. e Iflytek Co.

Un altro strumento ancora più sofisticato sarà il riconoscimento facciale. Inoltre il comportamento personale sarà osservato e catalogato dal governo cinese tanto quanto le loro conversazioni.

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