Mondo

Che cosa lega il prossimo capo della Difesa Usa, Austin, al colosso militare Raytheon

di

Un ex generale è stato scelto da Biden come segretario alla Difesa Usa. Polemiche per i rapporti del generale Lloyd Austin con il colosso Raytheon e delusione per chi si aspettava una personalità non militare

Il presidente Usa eletto, Joe Biden, ha nominato il primo afroamericano alla guida del Pentagono.

Il generale a quattro stelle in pensione Lloyd J. Austin III si è ritirato nel 2016 dopo 41 anni nell’esercito e non ha mai ricoperto una posizione politica.

Attualmente Austin è impegnato nei consigli di amministrazione di Raytheon Technologies, una delle più importanti compagnie statunitensi nel settore della difesa; di Nucor, il più grande produttore Usa di acciaio; dell’azienda sanitaria Tenet.

La candidatura ha avviato un nuovo dibattito sul controllo civile dei militari oltre le perplessità per un possibile conflitto d’interessi. Come ha scritto il New York Times, Raytheon non è l’unico legame del generale Austin con gli appaltatori militari. È stato anche partner di una società di investimento che ha acquistato piccole società di difesa.

Senza dimenticare che Pentagono spende centinaia di miliardi di dollari ogni anno in armi e altri rifornimenti. E proprio Raytheon Technologies ha un arretrato di ordini per la difesa del valore di  72 miliardi di dollari, come ricorda Fox Business.

UN “ALTRO” MILITARE A CAPO DEL PENTAGONO

Il controllo civile delle forze armate è radicato nella storica diffidenza degli americani nei confronti di grandi eserciti permanenti con il potere di rovesciare il governo che è destinato a servire. Questo è il motivo per cui il presidente è il comandante in capo delle forze armate e riflette la logica alla base del divieto nei confronti di un ufficiale militare in pensione da poco che serve come segretario alla difesa.

Come ha spiegato lo stesso Biden in un editoriale su The Atlantic, Austin sa che i compiti di un capo del Pentagono sono diversi da quelli di un ufficiale militare.

Secondo il presidente eletto, Austin è consapevole del fatto che “la dinamica civile-militare è stata sottoposta a grande stress negli ultimi quattro anni”. Un’allusione all’assunzione da parte del presidente Donald Trump di numerosi generali in pensione per incarichi chiave all’inizio della sua amministrazione. Tra cui il generale in pensione Jim Mattis come segretario alla difesa.

Biden ha sostenuto che Austin avrebbe lavorato per riportare l’equilibrio civile-militare “di nuovo in carreggiata”.

LA BIOGRAFIA DI AUSTIN

Come scrive l’Agenzia Nova, “con Austin, Biden riporterebbe un militare alla guida del Pentagono. La carriera del generale, in congedo dal 2016, è stata ricca di “prime volte”. Austin è stato infatti il primo generale di colore a guidare una divisione in combattimento e il primo a capo di un intero teatro operativo. Nel 2013, Obama gli affidò il Comando centrale, responsabile di tutte le operazioni militari Usa in Medio Oriente: è in queste vesti che Austin ha supervisionato le attività contro lo Stato islamico in Iraq e in Siria. In precedenza, il generale era stato comandante delle forze Usa in Iraq nella cruciale fase del ritiro (2011) ed era stato anche il primo vice capo di Stato maggiore di colore dell’esercito. Dopo il congedo, Austin si è tenuto sostanzialmente alla larga da eventi pubblici e interventi durante cerimonie e conferenze.”

LA QUESTIONE DEI SETTE ANNI

Tuttavia, come spiega la Cnn, molti esponenti di spicco del Partito democratico non sono particolarmente entusiasti dell’idea di garantire al generale un permesso speciale necessario ad aggirare la legge per la quale un membro in servizio delle forze armate deve attendere sette anni prima di assumere un incarico civile.

Permesso che nella storia è stato concesso solo due volte: nel 1950 per George Marshall e nel 2017 quando l’attuale presidente Donald Trump nominò alla guida del Pentagono il generale Jim Mattis.

AUSTIN MEMBRO DEL CDA DI RAYTHEON

Infine, altro neo sulla scelta del generale Austin a capo del Pentagono, è la questione dei suoi legami con l’industria della difesa statunitense. Attualmente fa parte del cda di Raytheon Techonologies,  uno dei più grandi appaltatori militari del mondo.

Dopo il ritiro dall’esercito nel 2016, il generale Austin è entrato a far parte del consiglio di United Technologies, un produttore di motori a reazione commerciali e militari ed elettronica per l’aviazione. La società si è fusa con Raytheon ad aprile.

Secondo un comunicato, Raytheon ha registrato ricavi pari a 14,7 miliardi di dollari nei tre mesi fino a settembre e i suoi ordini per la difesa in sospeso sono stati valutati a  70,2 miliardi di dollari.

Sempre secondo i prospetti di Raytheon, a partire da ottobre il generale Austin possedeva più di 500.000 di dollari di azioni Raytheon.

Come sottolinea il Nyt, in qualità di segretario alla difesa, il generale Austin avrebbe bisogno di vendere tutte le azioni che detiene in Raytheon o altri appaltatori della difesa, o qualsiasi società che intrattiene rapporti d’affari con l’industria. Non solo. Gli sarebbe vietato prendere parte direttamente a qualsiasi decisione contrattuale o qualsiasi altro “questione particolare ”che riguarda direttamente le aziende con cui ha avuto legami finanziari nei due anni precedenti. Se Biden segue le linee guida etiche adottate per la prima volta da Obama.

Al momento c’è in ballo l’accordo di vendita concluso dall’amministrazione Trump e Emirati Arabi Uniti da 23 miliardi di dollari che include prodotti di General Atomics, gli F-35 di Lockheed Martin e i missili di Raytheon, osteggiato da alcuni senatori al Congresso.

L’APPROVAZIONE AL SENATO

Tuttavia, tutte le nomine, compresa questa del generale Lloyd Austin, dovranno essere confermate dal Senato.

Va ricordato che attualmente il Partito democratico non dispone della maggioranza in Senato (tutto dipenderà dall’esito dei due ballottaggi in programma in Georgia il 5 gennaio prossimo), ma non è detto che in soccorso di Austin non arrivino esponenti del Partito repubblicano, tra i quali gode di particolare stima.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati