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Caro diario, come fa Lilli Gruber a curare così bene la sua chioma? Va dal parrucchiere?…

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E’ probabile, forse, che in qualche articolo del Dpcm “Chiudi Italia” ci fosse scritto che i parrucchieri per i volti della tv come Lilli Gruber potevano lavorare anche durante la quarantena. Il “Diario della quarantena” a cura di Carla Falconi tratto dal suo profilo Facebook

Giorno numero 52.

Caro diario, la quarantena sta per finire, mancano pochi giorni alle prime riaperture, ma c’è una cosa che continuo a chiedermi sin dai primi giorni del mio isolamento domestico, quando, con tutti i negozi chiusi, erano venute meno quelle abitudini e quei servizi per la cura della persona, come andare dall’estetista e dal parrucchiere.

Vedendo ogni sera Lilli Gruber mi domandavo se il suo parrucchiere avesse una dispensa papale per poter continuare a curare la chioma della bella e algida conduttrice di Otto e mezzo o se la bella e algida conduttrice di Otto e mezzo, oltre alle sue indiscutibili doti di giornalista e anchorwoman, possedesse anche l’abilità di un coiffeur professionale nell’arte della messa in piega e della tinta.

Probabilmente la domanda non avrà risposta e forse questa è solo una domanda retorica, poco intelligente e anche poco rilevante rispetto all’immenso dramma che stiamo vivendo.

Tuttavia, il dubbio resta e riguarda anche altre colleghe e colleghi della Gruber che nell’ora più buia, per citare Giuseppe Conte che cita Winston Churchill, rischiavano di diffondere il contagio solo per farsi pettinare dal loro parrucchiere di fiducia.

E infatti, quando la gravità della situazione imponeva grandi sacrifici per tutti, quando proprio dalla tv arrivavano messaggi gonfi di solidarietà e patriottismo, affinché tutti restassimo a casa per fermare la catena del contagio, abbiamo creduto che il messaggio valesse davvero per tutti, anche per il parrucchiere di Lilli Gruber e quello dei suoi colleghi.

Abbiamo creduto che davanti al Virus, come davanti alla morte, fossimo tutti uguali. Almeno in questo, invece, noi abbiamo siamo stati più forti del Virus e siamo riusciti a sconfiggere la sua ineccepibile imparzialità.

E’ probabile, forse, che in qualche articolo del Dpcm “Chiudi Italia” ci fosse scritto che i parrucchieri per i volti della tv potevano lavorare anche durante la quarantena, anche solo per garantire una bella messa in piega a giornalisti e divi del piccolo schermo.

Tutti gli altri potranno riaprire solo dal primo giugno.

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