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Che cosa succede nei magazzini Amazon?

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Nei magazzini Amazon avvengono molti più infortuni rispetto alla media nazionale. La denuncia di Reveal, Gizmondo e Nbc in un approfondimento di Axios

Non bastano i grandi successi ottenuti nel Blackfriday e del CyberMondey o la grande frenesia per gli acquisti del periodo natalizio a coprire i grandi guai di Amazon. Lavorare per Jeff Bezos è poco sicuro, secondo una ricerca effettuata da Reveal su 23 dei 110 centri di distribuzione della società. E Reveal non è solo.

REVEAL: TASSO INCIDENTI TROPPO ALTO

Partiamo dai numeri. Il tasso di infortuni gravi di queste strutture di distribuzione è più del doppio della media nazionale per il settore dello stoccaggio: 9,6 infortuni gravi per 100 lavoratori a tempo pieno nel 2018. La media nazionale delle altre aziende di settore è di 4.

Non mancano, comunque, i centri Amazon virtuosi, come il magazzino di Eastvale, con una media di infortuni inferiore alla media nazionale.

LA RICERCA DI GIZMONDO

Gizmodo, che è riuscito a visionare alcuni documenti interni del deposito Amazon di Staten Island, uno di quelli inaugurati di recenti, ha scoperto che i tassi di infortuni sono oltre il triplo della media del settore.

RITMI DI LAVORO ASSURDI

Il numero alto di infortuni gravi (fino a 422 in un anno) ha un suo perchè: per soddisfare le richieste dei clienti finali, i ritmi di lavoro sono assurdi.

“Secondo i dati interni di Amazon, il rischio di infortuni sul lavoro nei centri di smistamento è allarmante, inaccettabilmente elevato,” ha affermato David Michaels, ex capo dell’Amministrazione Federale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, attualmente professore del corso di sanità pubblica alla George Washington University. “Amazon deve valutare attentamente le strutture in cui si registrano così tanti infortuni tra i lavoratori e deve riprogettare i processi lavorativi o sostituire i top manager o fare entrambe le cose, perché tassi così elevati di infortuni gravi non dovrebbero essere accettabili per nessun datore di lavoro.”

AMAZON ASSOLTO DA “RESPONSABILITÀ” IN CASO DI MORTE

Reveal ha anche scoperto che i funzionari dell’Indiana “hanno tranquillamente assolto Amazon da ogni tipo di responsabilità” in caso di morte di un lavoratore.

GUIDA SENZA CREDENZIALI

Tra le storie che offuscano la reputazione di Amazon c’è anche quella raccontata dalla NBC, che denuncia account di autisti che effettuano le consegne per Amazon oberati di lavoro o senza credenziali.

LA REPLICA DI AMAZON

“Non è corretto affermare che i centri di evasione ordini di Amazon non siano sicuri e che gli sforzi per dipingere il nostro posto di lavoro in quanto tale esclusivamente in base al numero di registrazioni degli infortuni siano fuorvianti, date le dimensioni della nostra forza lavoro”, ha detto la società. “Amazon gestisce una rete di consegna sicura e affermare che altrimenti non è semplicemente vero”, ha aggiunto.

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