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Perché Algeria e Francia si scazzano sugli aerei militari

Macron Nucleare

L’Algeria ha chiuso il suo spazio aereo ai velivoli militari della Francia. Ecco perché. L’articolo di Giuseppe Gagliano

L’Algeria ha chiuso il suo spazio aereo agli aerei militari francesi limitando ulteriormente quindi l’azione di contrerai francese nel Mali.

Un portavoce delle forze armate francesi ha affermato che l’Algeria ha chiuso il suo spazio aereo a due voli, ma che non avrebbe “nessuna conseguenza importante” per le operazioni nella regione del Sahel, a sud dell’Algeria.

Una tale reazione sembrerebbe essere determinata dal fatto che Emmanuel Macron, secondo Le Monde, avrebbe affermato che il “sistema politico-militare” dell’Algeria aveva riscritto la storia della sua colonizzazione da parte della Francia sulla base di “un odio per la Francia”.

Tuttavia questa reazione diplomatica deve essere letta come ulteriore inasprimento di una tensione sempre più evidente tra l’Algeria e la Francia, come dimostrato dal fatto che l’ufficio del presidente algerino aveva dichiarato di aver convocato l’ambasciatore francese ad Algeri.

Indipendentemente dalle controversie storiche sulla ricostruzione della storia della Algeria ed, in particolare, della Guerra di Algeria, la motivazione di questi attriti sarebbe legata a questioni di politica interna francese. Come ricorderanno certamente i lettori, Parigi aveva deciso di ridurre il numero di visti che solitamente rilascia ai cittadini dell’Algeria e di altri paesi della regione del Maghreb del Nord Africa.

Infatti, il ministro degli Interni francese Gerald Darmanin ha dichiarato che il numero di visti rilasciati per Algeria e Marocco sarà ridotto del 50 per cento, mentre i visti concessi per i cittadini tunisini saranno ridotti di due terzi. Immediata è stata la reazione del Ministro degli Esteri algerino che ha stigmatizzato questa decisione come una decisione inaccettabile ed unilaterale.

È proprio la questione migratoria al centro del dibattito politico francese: la candidata presidenziale francese Marine Le Pen ha dato un sostegno esplicito alla riduzione dei visti, ma ha suggerito che il governo del presidente Emmanuel Macron ha aspettato troppo a lungo prima di agire.

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