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Abn Amro, Danske Bank, Deutsche Bank e Ing. Tutte le magagne delle banche del Nord Europa

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banche italiane centrali

Che cosa succede ad alcune banche del Nord Europa come Abn Amro, Danske Bank, Deutsche Bank e Ing. Tutti i dettagli (e i reati secondo i magistrati)

 

È l’annus horribilis delle banche del Nord Europa. Dopo Danske Bank, Deutsche Bank, Swedbank e Ing, anche l’olandese Abn Amro si scopre vulnerabile al riciclaggio di denaro sporco e finisce sotto inchiesta nei Paesi Bassi.

E’ quello che scrive oggi Il Sole 24 Ore sulla base degli ultimi fatti, a partire dai casi più recenti che in questi giorni hanno investito ad esempio Abn Amro e Danske Bank.

CHE COSA E’ SUCCESSO A DANSKE BANK

L’ex ceo di Danske Bank in Estonia, Aivar Rehe, è stato trovato morto nei pressi della sua abitazione dalla polizia di Tallin. L’uomo, scomparso da lunedì, aveva testimoniato nell’inchiesta internazionale sul riciclaggio di denaro sporco da 220 miliardi di dollari che ha coinvolto l’istituto danese. Rehe non era indagato. Un portavoce della polizia ha riferito che “non vi sono segni di violenza sul corpo e nessuna indicazione che si sia trattato di un incidente”.  Circostanze per cui i media locali in queste ore parlano di suicidio, scrive l‘Agi.

CHI ERA AIVAR REHE

Aivar Rehe era entrato nella filiale estone di Danske Bank nel 2007, diventando poi amministratore delegato, carica che aveva ricoperto fino al 2015. Un portavoce di Danske Bank ha dichiarato che l’istituto è rattristato dalla notizia: “I nostri pensieri sono con la famiglia”, sottolinea in una nota la più grande banca della Danimarca. L’inchiesta per riciclaggio è partita dagli Stati Uniti agli inizi del 2018, quando fu riscontrata una possibile operazione di riciclaggio.

LE INDAGINI

L’inchiesta si è poi allargata in altri Paesi – Gran Bretagna, Danimarca ed Estonia – per i pagamenti sospetti. Lo scandalo è incentrato sulla gestione del denaro proveniente dalla Russia, dall’Azerbaigian e dalla Moldavia. Il finanziere internazionale Bill Browder, oggi cittadino britannico e uno dei più feroci critici del presidente russo Vladimir Putin, ha a lungo affermato che la filiale estone di Danske era “uno dei principali canali legati alla frode”.

CHE COSA E’ SUCCESSO AD ABN AMRO

E perché anche Abn Amro è nell’occhio del ciclone? L’istituto olandese, controllato per il 56% dallo Stato, è sospettato dai magistrati di Amsterdam di non aver rispettato le leggi sull’antiriciclaggio e sulla lotta al terrorismo e di aver chiuso un occhio sulle operazioni sospette transitate dalla banca. Operazioni che, o non venivano segnalate, oppure erano comunicate con molto ritardo alle autorità competenti finendo per risultare inefficaci.

LE ACCUSE CONTRO ABN AMRO

L’avvio dell’inchiesta per riciclaggio e finanziamento del terrorismo non è però una notizia che Abn Amro non si aspettava, anzi al contrario. La banca olandese sapeva che prima o poi sarebbe arrivata, ma non sapeva quando. A rivelarlo è stato lo stesso portavoce della banca olandese: “Siamo anche sempre stati chiari sul fatto che un’indagine come questa avrebbe potuto verificarsi e sentivamo anche noi il desiderio di dover migliorare”. Dopo aver ricevuto ordine dalla banca centrale olandese per possibili operazioni di riciclaggio o altre attività illecite, ad agosto la Abn Amro aveva avvertito la possibilità di andare incontro a multe per riciclaggio”

DOSSIER RICICLAGGIO

Il problema del riciclaggio in Olanda tra l’altro è abbastanza risaputo. Tant’è che dopo varie inchieste, gli investigatori l’anno scorso hanno stimato che circa 13 miliardi di euro venivano riciclati ogni anno attraverso il Paese tra il 2004 e il 2014, una somma equivalente a circa il 2% del PIL olandese. Inoltre, nel mese di marzo i pubblici ministeri olandesi hanno dichiarato di aver valutato i segni del coinvolgimento delle banche olandesi in una rete di riciclaggio di denaro che avrebbe incanalato miliardi di euro dalla Russia.

LE PAROLE DEL GOVERNO

Sulla notizia dell’avvio delle indagini contro ABN AMRO è intervenuto anche il Ministro delle finanze olandese Wopke Hoekstra: “È estremamente preoccupante che ABN AMRO sia indagata dai pubblici ministeri. Il governo è deciso a combattere il riciclaggio di denaro e le banche hanno un’importante funzione di guardiano nel tenere fuori i criminali».Infine, non va dimenticato che lo scorso anno un altro noto gruppo bancario dei Paesi Bassi, ossia Ing è stata condannato al pagamento di una multa di circa 775 milioni di euro per accuse simili a quelle su cui si basa l’inchiesta contro ABN AMRO.

NON SOLO ABNL AMRO IN OLANDA

Restringendo lo sguardo all’Olanda si scopre che le prime tre istituzioni bancarie del paese sono finite negli ultimi mesi al centro di inchieste per riciclaggio. Abn Amro è infatti soltanto l’ultima in ordine di tempo, ha scritto oggi il Sole 24 Ore.

IL CASO ING

Il gruppo finanziario Ing – l’anno scorso – ha accettato di pagare una multa da 675 milioni di euro alle autorità olandesi che indagavano, dallo scorso anno, per attività criminali fra cui riciclaggio e corruzione. Lo informa il gruppo in una nota spiegando che la banca restituirà anche 100 milioni otenuti illegalmente. Il ceo di Ing Ralph Hamers ha riconosciuto “la piena responsabilità della banca” per non avere soddisfatto i “più alti requisiti” di prevenzione del crimine nelle attività fra il 2010 e il 2016. Il gruppo ha anche annunciato di aver intrapreso misure verso alcuni alti dirigenti fra cui la sospensione e il ritiro dei bonus.

CHE COSA HA SCRITTO IL SOLE 24 ORE

Secondo l’Associazione bancaria olandese, nei Paesi Bassi ogni anno vengono riciclati 16 miliardi di euro (l’1,9% del Pil) provenienti da attività criminali: “Di fronte alle pressioni del Governo e della Banca centrale per rendere più stringente la lotta al riciclaggio, pochi giorni fa le prime cinque istituzioni bancarie del paese (Ing, Rabobank, Abn Amro, Triodos Bank e Volksbank) hanno annunciato la creazione di un’organizzazione che monitorerà i 10 miliardi di transazioni che passano ogni anno attraverso le cinque banche”, ha scritto il Sole 24 Ore.

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