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Snapchat si rinnova e punta all’editoria con Discover

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Snapchat punta a fare guadagni con l’editoria: rinnova la sezione Discover e metterà in evidenza le notizie

Snapchat cambia look e punta all’editoria. La crescita rapida ha spinto l’applicazione verso nuovi obiettivi e ora il social punta a fare guadagni grazie alle notizie. Secondo quanto riferito da Bloomberg, Snapchat conta 150 milioni di utenti giornalieri, ha superato Twitter, che è da qualche tempo fermo a 140 milioni, e insidia (ancora da lontano) Facebook. La startup è valutata intorno ai 18 miliardi di dollari per le sue potenzialità di crescita, ma gli investitori attendono che Snapchat traduca tutti gli iscritti in guadagni. L’editoria potrebbe essere la giusta risposta.

Snapchat: il rilancio di Discover

L’applicazione ha aggiornato e rilanciato la sezione ‘Discover’, mettendo in evidenza notizie e contenuti, provando a renderli più redditizi. Le notizie pubblicate sono prodotte da testate come BuzzFeed e Mashable. Ogni media partner (tutti statunitensi, al momento)  gestisce un canale, una sorta di mini-rivista da visualizzare sullo smartphone, con una copertina che riprende i formati classici di Snapchat, cui segue un articolo.

Per dare maggiore visibilità ai contenuti, Snapchat inserirà la sezione Discover in “Storie”, dando agli editori la possibilità di farsi notare e di ottenere qualche visualizzazione in più per i loro canali. La sezione “Storie”, infatti, raccoglie, per lo più, cose di successo pubblicate dai singoli profili, riuscendo a generare in alcuni casi decine di milioni di visualizzazioni su un singolo contenuto. Non solo. Alcune notizie, poi, avranno accessi anche alla sezione “Live”, in base al contenuto. I ricavi saranno divisi con i media partner.

Snapchat supera Facebook

Snapchat: da sempre interessato nell’editoria

Snapchat ha ammesso che ha ben 75 dipendenti che producono contenuti, raccolgono e recensiscono vide e foto di eventi live. Si tratta di numeri importanti, soprattutto se confrontati a quelli di Twitter. In base ai dati forniti da The New York Times, il social del cinguettio si avvale solo di una decina di persone negli Stati Uniti e una dozzina per il resto del mondo che per raccogliere e descrivere notizie su argomenti di rilievo. Vite, il servizio di video di proprietà di Twitter, si avvale di cinque a 10 persone per evidenziare i video e dei produttori che potrebbero essere stati trascurati dal pubblico, o che la società vuole semplicemente più persone di vedere.

“Sono necessari occhi e orecchie umani per portare a galla una tendenza culturale che una macchina potrebbe non vedere”, ha detto Ankur Thakkar curatore dell’iniziativa editoriale Vine. Più persone si utilizzano, più si coglie l’ambizione del social media a fare informazione.

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