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Shopping online: chiuso il sito gli Stockisti. Cosa rischia chi ha comprato sul sito

Stockisti

Il sito di shopping online gli Stockisti è stato oscurato, ma chi ha acquistato i prodotti non rischia nulla

 

Il sito gli Stockisti, negozio on-line di riferimento per i tanti appassionati elettronica di consumo, è stato chiuso. Una brutta notizia per gli utenti, che apprezzavano non poco i prezzi bassi dei prodotti. Ma è proprio questo il motivo della chiusura: i prezzi bassi nascondevano un “piccolo” segreto: l’evasione dell’Iva.

Sorge spontanea dunque, la domanda di cosa rischia chi ha acquistato dal sito e chi è in attesa di un prodotto. Ma andiamo per gradi.

Il sito gli Stockisti

Stockisti.com è un sito di e-commerce. Il marchio, registrato, è di proprietà di Stk Europe Ltd, ma è stato dato in concessione per l’Italia a Ellesse S.r.l, società con sede a Milano che opera nel mercato di telefonia ed elettronica di consumo. Il sito distribuisce in tutta Europa, con altri marchi, prodotti di telefonia ed elettronica di consumo in genere.

Prezzi superconvenienti

Diciamocelo. Gli appassionati di tecnologia era affezionati agli stocckisti: i costi sono davvero bassi e, altra cosa di non poco conto, permetteva pagamenti anche attraverso PayPal. Gli utenti, in pratica, erano certi di essere rimborsati qualora qualcosa non andasse per il verso giusto. La spedizione era gratuita se superava i 200 euro. La garanzia del prodotto copriva due anni. Tutto in regola, dunque. Apparentemente.

Perchè il sito è stato chiuso

I prezzi di tutti i prodotti in vendita vantavano uno sconto del 20%. E il sito era famoso e apprezzato dagli appassionati di tecnologia: i numeri facevano concorrenza ai big dell’e-commerce. Ma è proprio il prezzo a nascondere un importante segreto: il 20% di sconto era dovuto all’evasione dell’iva.

Sì, l’indagine della Polizia Postale e degli uomini dell’ufficio delle Dogane ha portato alla luce un’evasione di oltre 50 milioni. Non solo: gli investigatori hanno anche scoperto che la società maltese che gestiva il sito ha operato dal 2012 nominando ogni anno una diversa società concessionaria esclusiva per l’Italia. Unico obiettivo era quello di rendere difficili i controlli dell’amministrazione fiscale italiana.

È per questo che la Polizia Postale ha oscurato i siti dove venivano commercializzati i prodotti, che avevano un volume di affari di oltre 250 milioni e emesso 18 ordinanze di custodia cautelare, di cui 10 già eseguite, nei confronti di altrettanti soggetti a cui viene contestata anche l’associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale.

Shopping online: cosa rischia chi ha comprato un device dal sito

Gli utenti possono stare tranquilli: chi ha acquistato sul sito di Stockisti non rischia nulla da un punto di vista legale. Anche chi è in attesa che arrivino dei prodotti, può stra tranquillo. Non ci dovrebbero essere problemi sul fronte delle consegne, dal momento che non è stata sequestrata l’azienda.

Chi, invece, aveva intenzione di comprare qualcosa, deve fare attenzione: chi va sugli stickisti viene indirizzato sul sito proposto dai Dns di Google, un sito ‘fantasma’ del web che si comporta come se esistesse regolarmente, ma è solo l’ombra di quello che è stato messo off-line.

Shopping online, le 5 regole per comprare in sicurezza

1. Scegliere un buon antivirus

E’ questo lo step di partenza. Avere un buon antivirus non solo protegge il ostro computer, ma può aiutarci nella giungla del web ad individuare i siti più affidabili. Esistono in commercio (anche a costo zero) alcuni antivirus che includono un plugin per il browser che controlla l’affidabilità dei link sui motori di ricerca.

2. Scegliere un sito conosciuto (e certificato)

shopping onlineEvitare di fare acquisti su siti che promettono abiti (magari formati) a prezzi davvero stracciati, se questi siti non sono popolari. Se dobbiamo acquistare su Internet è bene dare la preferenza a negozi e store di brand popolari e alle versioni online delle grande catene di negozi fisici che già frequenti. Sono questo gli shopper online che offrono sicurezza nel pagamento, garanzie in caso di cambi e restituzioni e costi di spedizione abbordabili.

E ancora. Se non conosciamo il sito ma siamo davvero interessati all’acquisto, allora non ci rimane che controllare che la pagina sia certifica, da un’autorità come TRUSTe, Norton Secured o VeriSign (memorizza i loghi nell’immagine qui in basso), ovvero da istituzioni che si incaricano di controllare i siti web e di validarne l’affidabilità.

3. Leggi sempre i feedback di altri acquirenti

C’è qualcosa che internet offre e che lo shopping tradizionale non può (sempre) darci. Le opinioni degli altri utenti: leggere i loro commenti sulla merce, sulla consegna e sull’affidabilità è importante.

4. Meglio l’app

Se vogliamo fare acquisti da siti conosciuti, allora preferiamo l’app. Perchè? E’ semplice, il browser potrebbe reindirizzarci anche a siti poco affidabili, ma con l’applicazione del negozio questo non avviene.

5. Informarsi sul diritto di recesso

Altra regola molto importante è informarsi sul diritto di recesso. Comprare senza provare ( e toccare) infatti, può riservare brutte sorprese. E’ per questo che se si vuol essere completamente sicuri di un acquisto online è bene informarsi se è possibile restituire il capo e su come fare per avere un rimborso.

I 5 migliori siti dove fare shopping online

amazonAmazon

Il colosso è ormai un punto di riferimento dell’e-commercemondiale. Nato nel 1994 da un’idea di Jeff Bezos, Amazon commercializzava solo libri, ma negli anni è cresciuto e si è sviluppato fino a coprire, con la propria offerta, centinaia di categorie merceologiche fisiche e digitali. Da poco ha attivato anche il servizio di consegna di frutta e verdura a domicilio, in un’ora.

Alibaba

Alibaba è il colosso cinese dell’e-commerce: ha fatto registrare un aumento di fatturato del 32% nell’ultimo trimestre 2015. Il balzo del fatturato, superiore alle attese, è dovuto all’aumento degli utenti e delle vendite mobile (+192% nei tre mesi).

Zalando

Nata nel 2008 in Germania, Zalando è un sito di shopping online, interamente dedicato all’abbigliamento e agli accessori, che in 8 anni è riuscito a conquistare più di una dozzina di mercati europei.

eBay

La concorrenza non fa paura ad eBay, il sito di aste per eccellenza. Su questa piattaforma, l’utente ha anche la possibilità di individuare prodotti (anche usati) da comprare subito senza partecipare ai rialzi. Ormai il sito ha un suo modello di business ben definito.

Yoox.com

Non è un gigante del settore, ma una piattaforma specializzata (in articoli di moda, design e lusso) che in poco tempo ha saputo crearsi un proprio spazio sul web, riuscendo a dare vita anche ad aprire delle filiali, dagli Usa a Hong Kong.

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