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Quale sarà il più grande ostacolo per l’industria della realtà virtuale?

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Realtà virtuale

Palmer Luckey, fondatore di Oculus VR, dice quale sarà il principale ostacolo per l’industria della realtà virtuale. 

Nonostante i dispositivi per la realtà virtuale abbiano raggiunto un livello di sviluppo soddisfacente la loro diffusione di massa sembra ancora essere lontana. Accantonando per un i problemi relativi al ridotto numeri di software che permettano di godere a pieno dei visori VR, il più grande ostacolo per dispositivi come Oculus è e sarà ancora per tanto tempo la dipendenza da fili e cavi.

A sostenere la tesi non è l’ultimo degli arrivati ma Palmer Luckey, fondatore di Oculus VR – società ormai entrata a far parte dell’impero di Facebook – e inventore di Oculus Rift, il più celebre dispositivo per la realtà virtuale. Facendo un confronto sull’attuale sviluppo della tecnologie VR disponibili, il giovane imprenditore è convinto che sia ancora parecchia la strada da fare perché i visori destinati a dispositivi desktop diventino un prodotto di massa. Luckey affida il suo pensiero ad un tweet:

« Per l’industria VR i cavi saranno un ostacolo importante per tanto tempo. Il mobile VR avrà successo molto prima che il PC VR adotti la tecnologia wireless».

Mentre accessori destinati agli smartphone come Google Cardboard guadagnano spazio nel mainstream, Oculus VR resta imbrigliato in una matassa di fili. Dalla loro i dispositivi per PC possono vantare su una maggiore potenza e su prestazioni qualitativamente superiori che garantiscano una maggiore immersione a chi li utilizza, ma la scomodità costituisce un grosso freno alla diffusione di massa.

Realtà virtuale, una questione di comfort

Nel breve periodo il mercato della realtà virtuale sarà dominato da dispositivi mobile come Gear VR di Samsung. Sulla confortevolezza e sulla facilità di utilizzo si gioca la partita più importante, i coreani hanno ridotto il peso del Gear VR del 22% e introdotto un trackpad che permetta migliore controllo.

realtà virtuale gear vr

Gear Vr di Samsung

La speranza di poter ribaltare la tendenza è affidata al Projet Morpheus di Sony. Il casco per la realtà virtuale dei giapponesi ha ormai raggiunto il suo definitivo sviluppo ma l’inadeguatezza dei software costituisce un freno alla messa in commercio. Il dispositivo, che verrà messo in distribuzione a partire dall’anno prossimo, punterà nonostante i cavi di fare breccia al cuore nel cuore dei videogiocatori seriali. L’arrivo sugli scaffali di Morpheus darà conferma o meno di chi sarà il vero vincitore della guerra per il controllo della realtà virtuale.

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