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Pubblicità politica su Facebook. Senato Usa propone commissione per esaminare contenuti

HAA

Una triade dei legiferanti più in vista del Senato USA, i senatori Mark Warner, Amy Klobuchar e John McCain, sta iniziando una pressione particolare per il regolamento legislativo delle pubblicità politiche su Facebook, Twitter e Google, così da cercare di contrastare il Governo Russo a stimolare la disinformazione prima delle prossime elezione negli Stati Uniti.

 

Evitare un nuovo Russiagate. E’ questo l’obiettivo della nuova proposta di legge chiamata “Honest Ads Act”,  Atto per la pubblicità onesta, frutto di un’idea dei Senatori democratici Mark Warner e Amy Klobuchar, che hanno recentemente conquistato un supporto da parte del senatore John McCain. La loro proposta, in breve, prevede che i giganti della tecnologia e dei social – per la prima volta – facciano controllare la pubblicità politica e le informazioni sul pubblico cui esse si riferiscono ad alcuni ispettori pubblici.  Ma andiamo per gradi.

RussiaGate

RussiagateDurante le elezioni dello scorso anno, la Russia tramite contenuti pubbliacti sui social avrebbe manipolato i risultati delle elezioni, a favore di Trump.  Attraverso Twitter, per esempio,  la tv Russia Today, avrebbe speso $ 274.000 in pubblicità sul social. Il sospetto è che la tv russa volesse influenzare le elezioni vinte da Donald Trump. Russia Today è un canale tv legato al Cremlino e l’accusa è quella di aver speso questa cifra per manipolare le elezioni con 1823 tweet.

Sia Twitter sia Facebook, comunque, hanno consegnato alle autorità tutto quello che potrebbe aiutare a far chiarezza sulla vicenda. “Crediamo che sia di importanza vitale che le autorità di governo abbiano tutte le informazioni necessarie per far sapere ciò che accade durante le elezioni del 2016” , recita il comunicato di Mark Zuckerberg “sono profondamente legato al processo democratico e desidero proteggere l’integrità. La la missioni di facebook È dare una voce al popolo E avvicinare i cittadini delle loro. Questi sono valori democratici e ne siamo fieri. Non voglio che qualcuno usi questi strumenti per sabotare la democrazia”. Per Facebook, si parla di di più the 3000 inserzioni di pubblicità propaganda, acquistate da 470 clienti russi.

In alcuni casi, i fantocci utilizzati dal governo cercavano di disseminare disordine utilizzando pubblicità ingannevoli su questioni razziali e religiose, come il “Black lives Matter” o sul controllo delle armi, nonostante non menzionassero un candidato specifico.

Una commissione pubblica per esaminare contenuti

La nuova proposta di legge del Senato USA cerca di imporre una regolamentazione sui siti internet, le app, social network, motori di ricerca e tutti i network che possiedono 50 milioni o più di visitatori provenienti dagli Stati Uniti Per le campagne mediatiche che utilizzano più di 500 dollari in promozione sulle piattaforme tecnologiche la nuova proposta prevede la consegna al controllo di dati sulla pubblicazione di annunci pubblici, copie delle pubblicità, informazioni sulle organizzazioni che le hanno acquistate e il target a cui si riferiscono.

La nuova legge vorrebbHoneste, come spiega Recode,  che fosse controllato ogni tweet, ogni contenuto sponsorizzato, inclusa la pubblicità effettuata in nome e per conto di un candidato, anche coloro che commentano su questioni di importanza nazionale il cui parere è seguito.

Molte delle regole proposte rispecchiano quelle che già si applicano alle emittenti tv e radio, che devono rendere disponibili le copie degli annunci pubblici per la visualizzazione pubblica. Così, i legislatori federali cercano di assicurare che gli annunci politici sulle piattaforme indicate possano avere responsabili, chiarimenti e riferimenti.

Infine, è previsto che i “giganti” impieghino nuove forze per assicurare che i governi stranieri non stiano acquistando annunci politici sulle loro piattaforme.

“La Russia continuerà a cercare di dividere il nostro paese” – ha detto la Klobuchar in una conferenza stampa al Capitol il giovedì – “ci hanno provato una volta, e lo faranno di nuovo. Ecco perché abbiamo presentato questo disegno di legge”.

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