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Presidenziali Usa: John McAfee lancia il Cyber Party

Mcafee Presidenziali

John McAfee ufficializza la partecipazione alla corsa per le presidenziali del 2016. L’eccentrico milionario, pioniere della tech economy con l’omonimo antivirus, lancia su Youtube un nuovo partito: Cyber Party.  

La corsa per decidere il prossimo inquilino della Casa Bianca si fa sempre più affollata. E’ ora il turno di John McAfee che a un giorno di distanza dal primo annuncio ufficializza la propria partecipazione lanciando su YouTube un proprio partito, il Cyber Party.

McAfee riporta nel dibattito politico americano un tema che non ha ancora trovato spazio nelle prime battute della campagna. Lo fa agitando gli spettri liberati dopo il datagate, puntato sulla difesa della privacy dei cittadini americani: «C’è un equivoco fondamentale sul ruolo della tecnologia negli Stati Uniti. Invadere la vostra privacy non significa protegge la vostra libertà», prosegue McAfee «L’obiettivo del partito di Cyber ​​è molto semplice: il nostro obiettivo è accelerare il tasso con cui il governo federale adotta una nuova tecnologia, senza sacrificare la libertà e la privacy».

Dopo lo scontro ai primi di agosto tra il rappresentante del Tea Party Rand Paul e il repubblicano Chris Christie sul livello di sorveglianza dei cittadini americani, l’argomento è andato scemando nel bibattito politico elettorale. Anche se troppo, secondo tanti, sarebbe considerare John Mcafee come un politico “serio”, il magnate potrebbe conquistare una nicchia tra i maniaci della cybersicurezza.  Speranze di vittoria? Nessuna. McAfee comunque ci crede. Per lui il Cyber partito «ha un seguito sotterraneo enorme sul web», ha dichiarato martedì a CNNMoney. «Vi prometto che vincerà perché ho i voti».

John McAfee, una vita sopra le righe

Eccentrico milionario pioniere della tech economy ha accumulato una fortuna di 100 milioni di dollari nei primi anni ’90. Personalità sopra le righe, il suo nome rimanda all’ansia da scadenza da antivirus. Raggiunto il successo con l’omonima azienda specializzata di sicurezza informatica 1987 la McAfee Associates – nel 1992 la società arriva ad essere quotata in borsa per 80 miliardi di dollari – il magnate diventato celebre al grande pubblico per una vita di eccessi e fughe. Venduta l’ultima quota della società al gruppo Intel, il milionario ha condotto una vita sopra le righe.

Nel 2008 a seguito di problemi legali scappa in Belize, lì inquisito per la morte del suo vicino di casa coinvolto nel narcotraffico si rifugia illegalmente in Guatemala. McAfee ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nell’uccisione e non è mai stato dichiarato colpevole dalle autorità Belize. Ciò non gli ha evitato comunque di passare qualche giorno al fresco. La polizia ha scoperto che viveva in casa con una ragazza di 17 anni e un piccolo arsenale di sette fucili a pompa, un altro fucile, e due pistole 9 millimetri. Dopo un periodo in carcere per ingresso illegale in Guatemala è estradato negli Stati Uniti nel 2013.

Il mese scorso il nuovo arresto in Tennessee con l’accusa di guida in stato d’ebrezza e possesso di arma da fuoco. McAfee intervistato alla CNN ha difeso la propria innocenza ricordando che si tratta di un caso ancora in corso e che il suo stato d’alterazione non deriva dall’alcool ma dallo Xanax.

Intanto è online il sito elettorale dove campeggia affianco alla faccia di John, un frase di George Washington. E’ possibile effettuare donazioni per la causa, in attesa di aggiornamento la sezione relativa ai programmi. Restiamo in attesa.

McAfee candidaturafee

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