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Perché un tweet di Kylie Jenner non ha fatto cinguettare Snapchat a Wall Street

Snap

Le parole dell’influencer Kylie Jenner hanno fatto perdere al titolo Snapchat il 6,1% del valore. Tutti i dettagli e i perché nell’articolo di Giusy Caretto

 

Snap Inc. ha perso 1,3 miliardi di dollari di valore di mercato per colpa di un solo tweet. Nella giornata di giovedì 22 febbraio, il titolo è sceso del 6,1%, bruciando parte del suo valore.

Dalla quotazione in Borsa, per Snap sembra essere iniziato un incubo, con le azioni che perdono valore invece di guadagnarlo (ha perso più del 40% del suo valore), con gli investitori che perdono fiducia, invece di credere sempre più nel prodotto.

IL TWEET CHE HA SCOMBUSSOLATO SNAP

Il tweet incriminato è stato postato mercoledì 22 febbraio dall’influencer Kylie Jenner, la quale ha detto che non apre più l’applicazione. Che sia a causa della sua nuova maternità o della recente riprogettazione della app questo non è dato saperlo. Quello che invece è evidente è che Kylie Jenner ha ricevuto risposte simili dai suoi 24,5 milioni di follower.

MAYBELLINE NEY YORK GIRA IL COLTELLO NELLA PIAGA

Il tweet di Jenner è ripreso anche da Maybelline New York, che ha chiesto ai suoi follower se dovesse rimanere sulla piattaforma Snapchat o meno. Il marchio di prodotti di bellezza di proprietà di L’Oreal, con sede a Parigi, ha dichiarato che le sue “aspettative su Snapchat sono diminuite drasticamente”, ma che comunque voleva continuare a connettersi con i suoi follower.

L’ANALISI DI CITIGROUP

Intanto, anche gli analisti di Wall Street hanno iniziato a notare un coinvolgimento sempre più basso degli utenti. E l’analista di Citigroup, Mark May, ha declassato il titolo dopo aver notato un aumento importante delle recensioni negative dopo la riprogettazione dell’app (tra le novità anche uno shop dedicato). Per gli analisti, le recensioni potrebbero far crollare il coinvolgimento degli utenti, danneggiando i risultati finanziari.

UTENTI SEMPRE MENO COINVOLTI

Mentre le novità e le funzioni si accumulano e si moltiplicano, le persone continuano ad utilizzare Snapchat quasi esclusivamente per chattare con gli amici e scambiarsi fotografie, ignorando quasi completamente le altre funzionalità: non è certo un bene per l’azienda, né un buon segno. La cosa, infatti, è solo l’ennesima conferma dello scarso coinvolgimento degli utenti, del loro scarso interesse nella piattaforma.

Era giugno 2017 quando Snapchat ha lanciato in diversi paesi Snap Map, un nuovo servizio grazie al quale gli utenti potevano condividere in tempo reale la propria posizione con gli amici e vedere dove si trovano su una mappa. Inizialmente, la cosa sembrava essere interessante e gli utilizzatori giornalieri erano arrivati ad essere circa 30 milioni. Nei week end, l’applicazione sembrava essere un aiuto per ritrovarsi in centro con amici e conoscenti. Ma la favola, per Snapchat., è durata poco: come testimonia Daily Beast, l’uso di Snap Map, a fine estate, è passato a 19 milioni di utenti giornalieri, una piccola parte dei circa 178 milioni di persone che ogni giorno utilizzano Snapchat.

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