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Elezioni Usa, Facebook accusato di boicottare Trump

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Elezioni Usa

Facebook censura le notizie riguardanti il partito dei repubblicani: boicotta Donald Trump e influenza le Elezioni Usa. L’accusa shock di Gizmodo

Facebook accusato di boicottare Donald Trump, il candidato per i Repubblicani alla Casa Bianca, e di influenzare le Elezioni Usa. Secondo il partito conservatore americano, i dipendenti di Facebook avrebbero regolarmente censurato notizie riguardanti, appunto, i Repubblicani, escludendole volontariamente dalla sezione che ospita le notizie di tendenza sul social. A puntare il dito contro la piattaforma di Marck Zuckemberg è stato il sito di tecnologia Gizmodo, riportando le parole di un giornalista che avrebbe fatto parte del team ‘News’ di Facebook, e che avrebbe ammesso la condotta.

“E’ inquietante sapere di questo potere di mettere a tacere i punti di vista e le storie che non rientrano nell’agenda di qualcuno” si legge una dichiarazione del Comitato Nazionale Repubblicano, impegnato da mesi nella campagna elettorale per le elezioni Usa.

Le accuse, che hanno generato un certo clamore sia tra i Conservatori sia tra i Liberali, sono state già respinte da Facebook, che si è detto estraneo alla faccenda. Alcuni dipendenti della piattaforma hanno spiegato a Gizmondo che non hanno inserito le notizie in questione tra quelle di tendenza perchè non considerate news abbastanza popolari per quella “vetrina”.

“Facebook è una piattaforma per persone e prospettive di tutto lo spettro politico”, ha scritto sul social, il vicepresidente di Facebook, Tom Stocky, responsabile dei Trending Topics. “Ci sono linee guida rigorose per il team di revisione, volte ad assicurare coerenza e neutralità, le quali non permettono la soppressione di visioni politiche, né il favorire un punto di vista a un altro, o una fonte di news a un’altra”.

Elezioni Usa

Facebook, con più di 222 milioni di utenti attivi al mese negli Stati Uniti e in Canada, è oramai un luogo frequentato da chi vuol sapere tutto quello che succede. È una piazza affollata. Lo scorso anno, uno studio del Pew Research Center, realizzato in collaborazione con la Fondazione Knight, ha provato che il 63% degli utenti di Facebook considera il social come fonte (attendibile) di notizie. Non è difficile immaginare che giovani e meno giovani si informino tramite la piattorma delle news in tema di elezioni Usa.

La vicenda, secondo quanto scritto dal giornalista Glenn Greenwald, non proprio sostenitore del partito Repubblicano, è un chiaro esempio “del pericolo rappresentato dalla Silicon Valley, che controlla il contenuto.” E Alessandro Marlow, il redattore capo di Breitbart News, in una pubblicazione filo-conservatore, ha sostenuto che la denuncia è solo una conferma di “ciò che i conservatori hanno a lungo sospettato.”

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