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Zuckerberg: il futuro della tecnologia è la telepatia

Meta

Quale sarà la prossima frontiera che la tecnologia dovrà raggiungere? Durante una sessione di domande sul profilo personale, Mark Zuckerberg ha dato un saggio di quello che potrà essere il futuro. Dalla telepatia, alle connessioni laser arrivando sino ai sistemi di intelligenza artificiale, il Ceo di Facebook ha le idee chiare su quello che dovremo aspettarci.

Sentimenti ed emozioni e soprattutto il modo in cui riusciremo a comunicarle sarà al centro delle prossime sfide. Il leader di Facebook è convinto che: “Un giorno saremo in grado di scambiarci pensieri pieni e ricchi l’un l’altro direttamente usando la tecnologia” , nel futuro “sarete in grado di pensare a qualcosa e i vostri amici saranno in grado di vivere la stessa esperienza immediatamente, se voi lo vorrete. Questa sarà l’ultima frontiera della tecnologia”. Secondo Mark Zuckerberg sarà quindi la telepatia il prossimo ambito in cui la tecnologia si concentrerà.

Nello scambio con gli utenti il CEO del social più popolare del mondo ha parlato anche del principale progetto che coinvolge i ricercato di Facebook: Internet.org. Nella prospettiva di offrire a chiunque nel mondo l’accesso ad internet, la società guidata da Zuckerberg è al lavoro su sistemi di connessione via laser. “Il nostro Connectivity Lab sta sviluppando un sistema di comunicazione a laser, che può ‘sparare’ i dati dal cielo sin dentro le comunità“, ha scritto Zuckerberg. “Questo aumenterà enormemente la velocità di invio dei dati su lunghe distanze. Questo è soltanto uno dei progetti di connettività al quale stiamo lavorando, ed ero emozionato all’idea di condividerlo con voi”.

Laser Facebook

Zuckerberg ha risposto alle curiosità di tanti anche su uno dei temi più caldi dal punto di vista “etico” della tecnologia, l’intelligenza artificiale. Da Hawking a Bill Gates, in tanti si sono confrontati sulle possibilità e sui pericoli offerti dallo sviluppo delle intelligenze artificiali. Zuckerberg traccia una linea e spiega quello a cui lavorano in casa Facebook: “La maggior parte della nostra ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale riguarda la comprensione del significato di ciò che la gente condivide“. Quello del riconoscimento e delle indicizzazioni, non è una novità, sembra essere al centro delle preoccupazioni. L’obiettivo è emulare i sensi umani: “Per esempio, se scatti una foto che ritrae un amico, dovremmo poter essere sicuri che quell’amico la vedrà. Se scatti una foto di un cane o scrivi di politica, dovremmo essere in grado di comprenderlo, in modo da poter mostrare quel post ed aiutarti a connetterti con persone che amano i cani e la politica. E per fare bene questa cosa, il nostro obiettivo è quello di costruire sistemi di intelligenza artificiale che siano migliori degli esseri umani nei nostri sensi primari, come la vista o l’udito”.

Internet.org
Internet.org

Zuckerberg ha risposto anche alla domanda posta da Stephen Hawking, riguardanti quali fossero le domande alle quali vorrebbe otternere una risposta: “Sono molto interessato alle domande che riguardano la gente. Cosa ci permetterà di vivere per sempre? Come cureremo tutte le malattie? Come funziona il cervello? Come funziona l’apprendimento, e come possiamo permettere agli esseri umani di imparare un milione di volte di più? Mi chiedo anche se esista una legge matematica fondamentale alla base delle relazioni sociali umane, che governa l’equilibrio di chi e cosa ci importi. Io scommetto che c’è”.

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