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Sindrome da burnout ed incidente GermanWings. Difendersi dalle bufale

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sindrome da burnout

Sindrome da burnout. Una sindrome della quale nelle prossime ore si parlerà molto, visto che è stata tirata in ballo nel disastro aereo che ha investito la GermanWings. Ma cos’è (e soprattuto, cosa non è) la sindrome da Burnout? Breve guida per difendersi dalle bufale in rete 

Sindrome da burnout: sgombriamo subito il campo da un paio di concetti sbagliati. Non è depressione, non è un disturbo ancora ben definito. E soprattutto, a meno che non facciate un lavoro ad altissimo impatto emotivo (infermiere o medico, soccorritore, poliziotto) è improbabile che ne siate colpiti.

Le componenti della sindrome da burnout sono state definite con esattezza nel 2000 da Maslach e Leiter, che hanno anche spiegato come questa sindrome sia legata indissolubilmente al tipo di lavoro che si esercita.

Soggetti alla sindrome da burnout sono principalmente le figure professionali che devono affrontare un particolare tipo di stress, che nasce dall’aiutare qualcuno ed entrare quindi in empatia (eh pathos, ovvero dentro il sentimento) con questo qualcuno. Si resta (semplificando all’estremo) vittime del carico emotivo altrui, senza riuscire a gestirlo.

Possono soffrire (e si addestrano a riconoscerla ed evitarla) di sindrome da burnout medici, infermieri e professionisti della sanità, psicologi, aid workers, assistenti sociali, vigili del fuoco, poliziotti, educatori.

Ma allora perché la sindrome da burnout è stata chiamata in causa per l’indicente della GermanWings? Secondo alcuni organi di stampa (Il Giornale, Il Fatto Quotidiano, Rai News) il copilota che sembra essere l’unico responsabile del disastro aereo, avrebbe sofferto di “sindrome da burnout”.

Da dove nasce questa notizia? A parlare per primo di problemi psichiatrici per il co-pilota Andreas Lubitz sarebbe stato Il Frankfurter Allgemeine Zeitung, che parlava di “burnout, depressionen”, ovvero un esaurimento e l’inizio di una sindrome depressiva che avrebbero richiesto una pausa della formazione del pilota.

Esaurimento nervoso quindi, non sindrome da burnout come riportato dai media italiani. Che la traduzione esatta del vocabolo “burnout” utilizzato dal quotidiano tedesco sia “esaurimento” e non “sindrome da burnout” si capisce anche da quanto il quotidiano tedesco spiega.

Che sindrome da burnout ed esaurimento nervoso siano nei fatti cose diverse lo spiegano gli esperti, benché tra gli stessi esperti sia ancora aperto un dibattito sulla definizione univoca della sindrome da burnout. Su una cosa sono tutti d’accordo, non è depressione.

Molto probabilmente la sindrome di burnout non ha nulla a che fare con il grave incidente aereo di GermanWings sulle Alpi frencesi. E molto probabilmente la quasi totalità dei lettori ipocondriaci che, leggendo la definizione della sindrome di  burnout si convinceranno di esserne vittime, non hanno nulla a che fare con la sindrome di burnout.

Ma, potenza della rete, convincere i lettori e più in generale l’opinione pubblica di queste due piccole e semplici verità, potrebbe essere molto (molto) complicato. Tanto da causare nel redattore una semi – sindrome da burnout.

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