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Borghi abbandonati, investire sul passato

Gioielli italiani in vendita. Sono sempre più i borghi abbandonati messi in vendita dalle autorità locali per mancanza di fondi. Interi paesi fantasma, piccoli patrimoni storici e culturali dimenticati, per cui l’unica soluzione sembra essere la vendita ad acquirenti stranieri. Come Valle Piola, borgo del teramano, promosso sul The Telegraph per 677mila euro.

Secondo l’Istat sarebbero più di 6000 i borghi abbandonati  ‘fantasma’ che a causa dello spopolamento per mancanza di opportunità o a seguito di catastrofi naturali rischiano di scomparire. Un patrimonio immobiliare spesso di grande valore culturale ed artistico che rischia di essere spazzato via dal tempo. L’anno scorso l’Agenzia delle Entrate si era impegnata in un censimento delle “case fantasma”, contando 1,26 milioni di unità immobiliari prive di accatastamento, valutando un gettito mancato nelle casse dello Stato di circa 589 milioni. Luoghi molto spesso dimenticati che rischiano di sparire per la mancanza di fondi, non solo lontani dalla mannaia del fisco ma anche da possibilità di sviluppo economico.

Borghi abbandonati. E’ il mercato l’unica soluzione?

Sul The Telegraph è stato promosso di recente il piccolo borgo abruzzese di Valle Piola, Paesino del teramano, frazione del Comune di Torricella Sicura, che affonda le proprie origini nel medioevo. Il borgo, situato tra i monti della Laga a 1000 metri di altitudine, conta attualmente 11 edifici in pietra tra cui una chiesa del 13° secolo, purtroppo anch’essa vittima dell’abbandono e dello scorrere del tempo. Valle Piola, abbandonata dal 1977, è stato messo completamente in vendita dal consiglio locale nel  2011 e ora campeggia tra le testate britanniche ad un prezzo di  485.000£. Non è comunque l’unico, quest’estate faceva lo stesso l’Indipendent con il borgo di Calsazio in provincia di torino, pubblicizzando un asta su asta su eBay con un prezzo di partenza di appena 245mila euro, stessa sorte toccata a Lunella e Gilli, finiti all’asta a meno del prezzo di un appartamento in centro città.

In alcuni casi l’acquisto da parte dei privati sembra aver rilanciato i piccoli centri come nel caso di Santo Stefano di Sessanio sul Gran Sasso dove l’italo svedese Daniele Kihlgren ha acquistato parte del borgo per la realizzazione di un albergo diffuso, così come nel caso di Solomeo in provincia di Perugia, acquistato dall’italiano Brunello Cucinelli che ne ha fatto la sede della sua allora piccola impresa di cashmere. Meno fortunati tanti altri, come ad esempio i villaggi minerari sardi, o tante altre realtà ormai diroccate o inglobate nella vegetazione.

Borghi abbandonati in Spagna e Usa

In Spagna si contano circa 4.500 borghi abbandonati, tra alcuni borghi medievali dove lo stato ha deciso di intervenire, ma anche dove i privati si sono adoperati riuscendo a mettere in piedi piccoli business attirando turisti anche dell’estero. Negli Usa si contato 15mila paesi abbandonati.  Un esempio è stata la città abbandonata di Bodie, un tempo fiorente cittadina del Far West, preservata in uno stato di fatiscenza bloccata – arrested decay – e diventata appannaggio di curiosi e turisti.

Per chi fosse curioso, il sito Paesi Fantasma raccoglie alcuni borghi abbandonati italiani

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