Innovazione

Ecco come YouTube le suonerà a Spotify, Apple e Amazon Music

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Il 22 maggio la piattaforma di condivisione video YouTube lancerà il proprio servizio di streaming musicale YouTube Music per concorrere con il gigante Spotify, Apple e Amazon Music

Google non vuole essere seconda a nessuna, né tantomeno terza o quarta. Il 22 maggio è previsto il lancio del nuovo servizio di streaming musicale YouTube, di proprietà Google, che proverà a competere con Spotify, Amazon Music e Apple. La nuova piattaforma sarà disponibile per gli utenti di Stati Uniti, Messico, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda, per ora. Nei prossimi mesi arriverà anche in 13 paesi europei e in Canada ma la data non è nota.

GOOGLE IMITA SPOTIFY

Il nuovo servizio dovrebbe sostituire lo sfortunato Google Play Music, che non ha mai raggiunto il successo sperato dal colosso di Mountain View, e alcune parti del servizio a pagamento YouTube Red, che continuerà a esistere come YouTube Premium a un costo di 12 dollari al mese.

Con questa operazione Google separa il suo piano video premium a pagamento dal servizio musicale, apportando migliorie a quest’ultimo. YouTube Music infatti avrà migliaia di playlist e milioni di canzoni, dischi, canali radio e video musicali in versione originale.

Sono previste due versioni: quella gratuita, supportata dalla pubblicità e quella senza interruzioni pubblicitarie disponibile in abbonamento a 9,99 dollari al mese. Vi ricorda qualcosa? Il modello è quello già messo a punto dalla svedese Spotify che con il suo freemium conta 75 milioni di abbonati paganti e altri 99 milioni di utenti mensili gratuiti.

IL QUARTO TENTATIVO DI GOGOLE

Come ricorda Gizmodo, YouTube Music segna il quarto tentativo di Google di far funzionare lo streaming musicale a pagamento nell’ultimo decennio. Nel 2011 è stato lanciato Google Play Music e nonostante abbia trovato un pubblico di nicchia nel corso degli anni, non ha mai sfidato Spotify (o più tardi, Apple Music), e ora sta per essere inglobato nel nuovo YouTube Music. Nel 2014 fu la volta di YouTube Music Key, che offriva video senza annunci e l’ascolto in background in abbonamento, mai decollato. L’anno successivo YouTube annunciò l’app YouTube Music, una versione mobile di YouTube, in cui era possibile rimuovere gli annunci e abilitare l’ascolto in background con un abbonamento YouTube Red. Va da sé che anche questa non ha soddisfato le aspettative.

BIG G SCHIERA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Secondo The Verge, il vantaggio di YouTube sarà unire tutte le versioni ufficiali delle canzoni con accesso a “migliaia” di playlist, remix, cover, versioni live e, ovviamente, video musicali. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale di Google viene integrato anche in YouTube Music, con la promessa che l’app sarà in grado di ricercare le canzoni tramite i testi o solo una descrizione generale come “quella canzone hipster con il fischio”.

LA RINCORSA DI YOUTUBE

Il rilancio del servizio musicale di YouTube segue il debutto da record sul mercato azionario di Spotify e i suoi 159 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. Ma la concorrenza non mercato dello streaming musicale non finisce qui: il numero uno di Apple, Tim Cook, ha dichiarato in una recente intervista a Bloomberg che Apple Music ha raggiunto i 50 milioni di abbonati e anche Amazon Music continua a crescere.

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