Innovazione

Yahoo, taglio con passato. Cambia nome e via Marissa Mayer

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Al completamento della cessione delle attività a Verizon, Yahoo cambierà nome e Marissa Mayer non sarà più alla guida della nuova società

 

Yahoo rompe con il passato. Una volta che sarà completata la cessione delle attività internet a Verizon Communications, infatti, la società del portale web cambierà nome e dirà addio ad alcuni suoi dirigenti, tra cui Marissa Mayer, attuale Ceo. Lo scrive Bloomberg, ricordando che l’accordo Verizon-Yahoo, dopo varie peripezie, è stato siglato a Luglio 2016.

La Telco ha acquisito il big della Silicon Valley per una cifra che dovrebbe attestarsi sui 4,8 miliardi di dollari (anche se Verizon, dopo la conferma dei diversi attacchi hacker, ha assunto una squadra per valutare possibili sconti). La società di telecomunicazioni si è aggiudicata le le attività ‘core’ di internet di Yahoo, e l’accordo dovrebbe anche comprendere gli asset immobiliari del gruppo di Sunnyvale.

Il nuovo Yahoo

Se è vero che l’azienda è in crisi, è vero anche che non è del tutto decaduta. Ancora oggi, infatti, il sito è il terzo più trafficato degli Stati Uniti ed utilizzato ogni mese da circa un miliardo di utenti. Ma della società originaria di Sunnyvale, in California, rimarrà ben poco dopo la fusione. Di Yahoo resterà una sorta di investment company importante, dal momento che possiede una partecipazione del 16% in Alibaba.

Al cambio di natura che intende applicare Verizon, poi, seguirà anche un cambiamento che passa vertici e nome. Tra i top manager che lasceranno la compagnia alla chiusura della cessione delle attività internet a Verizon, infatti, c’è anche Marissa Mayer, attuale Ceo dell’azienda.

Una volta che l’affare sarà concluso, poi, Yahoo si chiamerà Altaba e avrà un consiglio di amministrazione ridotto a cinque membri. A lavorare per la nuova compagnia rimarranno Tor Braham, Eric Brandt, Catherine Friedman, Thomas McInerney e Jeffrey Smith.

La crisi di Yahoo

Marisa Mayer

Yahoo è stato fondato da due giovani ricercatori della Stanford University, David Filo e Jerry Yang. Il motore di ricerca sfruttava il servizio di posta per attrarre investimenti pubblicitari, ottenendo gran successo nei primi anni.

A segnare l’inizio del declino è l’arrivo, mentre si contendevano il mercato Yahoo e Google, di Microsoft, interessato ad acquistare il pacchetto di maggioranza delle azioni della compagnia della rete. A respingere l’offerta (di 44,6 miliardi di dollari) è stato Jerry Yang. Respingere l’offerta per la casa di Sunnyvale, forte in quel periodo delle quotazioni in borsa, significava vincere la battaglia contro Microsoft. Ma proprio da quella battaglia è iniziata la fine del colosso. In pochi mesi le azioni di Yahoo! hanno perso metà del loro valore e Jerry Yang è stato costretto a lasciare il consiglio di Amministrazione.

A sostituirlo è stata Marissa Mayer, prima ingegnere donna assunta da Google, che nonostante i suoi sforzi ha dovuto cedere alla cessione delle attività core a Verizon.

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