Innovazione

WindTre, cosa prevede l’accordo sugli esuberi

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Tutti i dettagli sull’intesa di WindTre con i sindacati su esuberi ed esodi incentivati

 

È pronta la cura dimagrante per WindTre: la società di telefonia ha raggiunto l’accordo con i sindacati sugli esuberi. Ci saranno 600 internalizzazioni e 300 uscite incentivate o volontarie: in questo modo si cerca di limitare il rischio licenziamenti per le 1.500 eccedenze di organico, annunciate a gennaio 2020.

Tutti i dettagli.

300 USCITE VOLONTARIE

Nel biennio 2020-2021, l’azienda si impegna nell’esodo incentivato di circa 300 lavoratori. 100 lavoratori usciranno per gli effetti dell’art.4 della legge Fornero (Isopensione) che faranno quindi diminuire il numero delle eccedenze, e per 200 persone la Tlc aprirà una procedura di mobilità volontaria per favorire l’esodo incentivato in modo che, oltre alle mensilità, i lavoratori possano utilizzare anche lo strumento della Naspi (solo, però, nel caso sarà sospesa la moratoria sui licenziamenti).

L’INTERNALIZZAZIONE

Accanto agli esodi, l’azienda nata dalla fusione fra Wind e Tre si impegna anche all’internalizzazione di 600 persone, con un processo di insourcing di attività commerciali, anche in ambito customer.

PREMIO DI RISULTATO

WindTre ed i sindacati hanno anche raggiunto un accordo per la sottoscrizione, riporta Corriere Comunicazioni, per un premio di risultato per l’anno 2020 (con erogazione nel 2021), con obiettivi raggiungibili legati ad una soglia di accesso dell’ebitda al 90%. Previsto anche un premio triennale

SALVAGUARDATO PERIMETRO OCCUPAZIONALE

L’accordo, ha commentato Pierpaolo Mischi, segretario nazionale della Uilcom Uil, nasce “nell’ambito delle buone relazioni sindacali volte a una vera contrattazione di anticipo ed avendo definito la gestione di strumenti non traumatici per eventuali ridondanze occupazionali quali l’isopensione o uscite incentivate”, salvaguardando “il perimetro occupazionale di WindTre e scongiurando possibili esternalizzazioni del settore dei data center; abbiamo condiviso processi di internalizzazione di attività che interesseranno la quasi totalità delle funzioni, e progetti formativi importanti avendo come obiettivo la realizzazione del progetto della trasformazione digitale. Ultimo, ma non per importanza, viste le oggettive difficoltà economiche dei lavoratori, il rinnovo del premio di produzione e un bonus welfare di 270 euro per i dipendenti di WindTre e Windretail (cioè i lavoratori dei negozi) come riconoscimento all impegno profuso nel periodo di emergenza sanitaria”.

CONTINUANO INVESTIMENTI IN 5G

“WindTre si conferma un’azienda attenta alle proprie persone, mette a disposizione importanti risorse economiche per gestire le eccedenze e riposizionarsi sul mercato digitale senza effetti traumatici sui lavoratori”, ha commentato Giorgio Serao, della segreteria nazionale Fistel Cisl, che ha aggiunto: “gli investimenti sul 5G continuano, l’azienda investe in formazione e internalizzazioni per garantire il perimetro occupazionale nei prossimi anni, dopo la gestione degli esuberi, e quando le trasformazioni tecnologiche richiederanno esclusivamente competenze digitali”.

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