Innovazione

Walter Ricciardi fa mea culpa su app e Veneto

di

App Immuni scuola

Nuovi allarmi e consigli ma anche autocritiche di fatto nelle parole di Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute e membro italiano del board Oms.

 

“Sulla app Immuni sono profondamente insoddisfatto. Nella concezione della app, una decisione all’unanimità della politica, si privilegiata la tutela della privacy all’efficacia del contenimento dell’epidemia. In questo momento potrebbe essere anche accettabile, ma voglio vedere se ci fossero migliaia di casi come li rintracciamo”, ha detto Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, presentando il rapporto Osservasalute 2019.

A sorpresa Ricciardi, che in passato ha bistrattato la politica del Veneto anti contagi poi risultata efficace, ha detto oggi: “Il Veneto – ha spiegato il consigliere del ministero della Salute – è riuscito a circoscrivere l’epidemia perché ha geolocalizzato e violando non so se la legge o la privacy riuscito a circoscrivere l’epidemia: faccio i complimenti dal punto di vista sanitario”.

Invece, dice oggi Ricciardi che nei mesi scorsi si è battuto per l’avvio dell’app di tracciamento anche come componente della task force governativa del ministero dell’Innovazione, “la app Immuni non ha la geolocalizzazione e tutta una serie di paletti che tutelano assolutamente la privacy, ma non consentono di rintracciare qualcuno. Se a questo aggiungiamo che a tutt’oggi stata scaricata solo da 3,5 milioni di cittadini, ma la percentuale minimale perch sia efficace almeno il 60% della popolazione, si capisce il senso di frustrazione che ho”. “Non solo un problema italiano, ma europeo: l’Europa privilegia la tutela della privacy, che va sicuramente protetta ma in epoca di emergenza bisogna privilegiare la vita umana”, ha concluso.

“La crisi drammatica determinata da Covid-19 ha improvvisamente messo a nudo fino in fondo la debolezza del nostro sistema sanitario”, ha commentato il direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane Walter Ricciardi, sui dati emersi dal nuovo rapporto Osservasalute presentato oggi e frutto del lavoro di 238 ricercatori distribuiti su tutto il territorio italiano. Da questa esperienza, aggiunge Ricciardi, è emersa “la poca lungimiranza della politica nel voler trattare il Servizio Sanitario Nazionale come un’entità essenzialmente economica alla ricerca dell’efficienza e dei risparmi, trascurando il fatto che la salute della popolazione non è un mero ‘fringe benefit’, ma un investimento con alti rendimenti, sia sociali sia economici”.

“La crisi drammatica determinata dal Covid-19 ha improvvisamente messo a nudo fino in fondo la debolezza del nostro sistema sanitario e la poca lungimiranza della politica”, ha aggiunto Ricciardi, presentando il rapporto Osservasalute 2019. “Il Servizio sanitario nazionale e’ arrivato a questo tsunami del Coronavirus assolutamente impreparato, debole dal punto di vista strutturale. L’eroismo di medici e infermieri ha tenuto fronte, ma non vi e’ dubbio che questa lezione ci debba servire per il futuro, per capire che l’Ssn e’ una preziosissima risorsa pubblica”.

“Prendere un aereo? Negli Stati Uniti hanno intervistato oltre 500 colleghi epidemiologi facendolo loro questa domanda e la risposta della maggioranza è stata: ‘forse, fra 6 mesi’. E’ un’esagerazione, ma di certo non è qualcosa da fare la prossima settimana”, ha sottolineato il consigliere del ministro della Salute e professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica, presentando oggi il rapporto Osservasalute. Quanto alle strutture ricettive, secondo Ricciardi, bisognerà fare molta attenzione alla pulizia degli ambienti, in quanto “se un infetto appoggia una mano contagiosa su un cuscino, oppure ci dorme, c’è il rischio di infezione”.

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