Non c’è dubbio che Asml, il leader tecnologico europeo, che a Veldhoven realizza le macchine più avanzate per la produzione dei semiconduttori, sia una frontiera della politica mondiale che ha un ruolo almeno paragonabile a quello dei tradizionali punti di tensione.
Basti ricordare, come già scritto in passato, che il premier dei Paesi Bassi che ha gestito il caso Asml con gli Stati Uniti dal 2018, Mark Rutte, è diventato segretario generale della Nato. E che l’assistenza tecnica delle macchine di Asml nei luoghi più sensibili è ormai simile alla Berlino della guerra fredda.
Come era prevedibile, nell’era del capitalismo politico lo stesso discorso pubblico europeo sulla tecnologia si è lentamente evoluto dalla cantilena autoreferenziale su meno regole o più regole a vagiti di discussione sulla filiera industriale, e in questo incontra ovviamente l’esempio e il totem della macchina di Veldhoven.
Per esempio, lo scenario “Europe 2031”, realizzata da esperti della ricerca, della finanza e dell’industria, va in questa direzione. Questa rappresentazione ipotetica di un mondo in cui il trionfo statunitense sull’intelligenza artificiale porta alla subordinazione senza appello degli europei dà ampio spazio al ruolo di Asml.
Secondo questo scenario, nel 2028, gli Stati Uniti costringono l’azienda a interrompere le esportazioni e la manutenzione dei sistemi di litografia a immersione in Cina, minacciando sanzioni paralizzanti e piegando ogni resistenza dei Paesi Bassi. Successivamente, quando l’Unione Europea valuta di usare il blocco delle esportazioni e dei servizi di Asml verso le fabbriche americane in Arizona come misura di ritorsione, gli Stati membri si tirano indietro per paura delle conseguenze. Nel 2031 Washington, temendo che Pechino possa ottenere la tecnologia di Asml in cambio di aiuti economici a un’Europa agonizzante, impone un ultimatum finale: assorbire Asml in una holding congiunta olandese-americana sotto il controllo decisionale e produttivo degli Stati Uniti, pena il taglio totale e definitivo di ogni accesso europeo a tutti i modelli di intelligenza artificiale statunitensi, da cui ormai le industrie europee dipendono in modo strutturale.
Come ho già spiegato in passato, Asml non è un chokepoint pienamente nelle mani degli europei https://www.startmag.it/innovazione/macron-asml/ perché per la storia delle sue acquisizioni, che ho spiegato nel dettaglio 4 anni fa nel mio libro “Il dominio del XXI secolo”, la sua filiera produttiva ha un’integrazione essenziale coi partner/fornitori statunitensi divenuti parte del suo sistema. Tuttavia, l’effetto Asml costituisce una grande capacità europea, che si dispiega appunto in una filiera industriale, di meccanica, ottica, elettronica, metrologia e materiali che costituisce una grande capacità di questo continente. Inoltre, la collaborazione con la startup di intelligenza artificiale Mistral, di cui Asml è il primo azionista, porta a un’accelerazione ulteriore delle capacità tecnologiche del campione dei Paesi Bassi.
Pertanto, è a partire da questa prospettiva che possiamo leggere l’ultimo scoop di Bloomberg sulle preoccupazioni espresse dal Segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, il quale avrebbe sollevato il forte sospetto che una delle macchine più avanzate di Asml (litografia ultravioletta estrema, Euv) possa essere finita in Cina, in violazione delle restrizioni alle esportazioni. I funzionari degli Stati Uniti, secondo Bloomberg, avrebbero le prove dell’invio in Cina di componenti utilizzabili per i sistemi Euv e finiti nell’ecosistema di Huawei, che starebbe cercando di riprodurre la macchina di Asml.
Asml ha negato queste accuse. Avrebbe diffuso un documento in cui precisa che, delle 314 macchine Euv attualmente operative nel mondo, nessuna si trova sul suolo cinese, oltre a ricordare le difficoltà pratiche di uno scenario del genere.
Una cosa è vera ormai in ogni scenario – e non solo in quello di Europe 2031: il batti e ribatti sui controlli sulle esportazioni, le restrizioni, l’assistenza tecnica e l’organizzazione della filiera di Asml continuerà nei prossimi mesi e anni a segnare in modo decisivo la relazione tra Stati Uniti, Cina e Unione Europea. La questione Asml si inserirà in ogni trattativa politica, come accusa, ipotesi o sospetto, mentre gli ingegneri di Veldhoven continueranno a presidiare la frontiera tecnologica.







