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Ucraina, perché Israele stoppa i missili Spike dalla Germania

Israele ha respinto la richiesta degli Usa di autorizzare Berlino a fornire i missili anticarro tedeschi a Kiev di produzione tedesca su licenza israeliana. Tutti i dettagli nell’articolo di Axios

 

Berlino non può inviare i missili anticarro Spike all’Ucraina, impegnata a respingere l’offensiva russa.

Israele ha respinto infatti la richiesta degli Stati Uniti di autorizzare la Germania a fornire a Kiev missili anticarro Spike di produzione tedesca su licenza dello Stato ebraico.

Come rivela il sito Axios, Tel Aviv deve concedere il proprio assenso all’esportazione di armamenti fabbricati su propria licenza verso Stati terzi. Nel caso degli Spike che la Germania avrebbe inviato all’Ucraina, lo Stato ebraico basa il proprio rifiuto sulla volontà di rifornire Kiev esclusivamente con armi non letali.

Le richieste di armi pesanti di Kiev si sono intensificate da quando Mosca ha rivolto la sua potenza di fuoco all’est e al sud dell’Ucraina.

E un mese fa Berlino ha promesso armi più pesanti all’Ucraina (tra cui i carri armati Gepard).

Anche l’Italia aveva intenzione di inviare i missili anticarro Spike all’Ucraina. Ma Roma si sarebbe “limitata” a inviare i missili terra- aria Stinger. Ricordiamo che la lista delle armi inviate da Roma a Kiev resta secretata. In realtà, come aveva spiegato Repubblica, “il nostro esercito ne ha persino di migliori – gli Spike – e sembra che il governo Draghi fosse intenzionato a spedirli a Kiev ma il produttore israeliano non ha concesso l’autorizzazione, per motivi diplomatici o per il timore che venissero presi dai russi”.

Tutti i dettagli.

I MISSILI SPIKE

I missili Spike sono prodotti in una fabbrica di proprietà israeliana in Germania. Secondo la licenza, Israele deve approvare qualsiasi trasferimento dei missili a terzi.

LE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA D’ARMA

Con la generica espressione Spike si identifica un insieme di missili anticarro leggeri di quarta generazione, prodotti dalla Rafael Advanced Defense Systems Ltd, industria israeliana che sviluppa sistemi d’arma e tecnologia militare. La famiglia del missile Spike comprende sei versioni: Spike-SR (Short Range); Spike-MR (Medium Range); Spike-LR (Long Range); Spike-ER (Extended Range); Spike NLOS (Non Line Of Sight) e Spike-SR PBF (Penetration Blast and Fragmentation). Le versioni sono caratterizzate da differente piattaforma di lancio, sistema di guida, dimensione e raggio d’azione.

Come si legge sul sito dell’esercito italiano, “lo “Spike” è un sistema controcarri di 3^ generazione, la cui acquisizione, in sostituzione degli obsoleti sistemi “Tow” e “Milan”, permette alle unità di fanteria e cavalleria di mantenere la capacità controcarri a media e lunga gittata. Il sistema d’arma consente la neutralizzazione di veicoli corazzati, compresi i moderni carri da combattimento, inclusi quelli protetti da corazzature reattive e da sistemi antimissile di ultima generazione (quali sistemi di protezione attiva e sistemi di contromisure optroniche).
​​È impiegabile in qualunque condizione meteorologica, diurno/notturno, in ambiente urbano e/o contaminato NBC e non risente dell’azione dei contaminanti/decontaminanti NBC o di disturbo elettromagnetico”.

LA MOTIVAZIONE DIETRO IL “NIET” DI TEL AVIV

Quindi Israele ha rifiutato una richiesta degli Stati Uniti di consentire a Berlino di fornire all’Ucraina missili anticarro Spike.

Fonti del governo israeliano hanno rivelato ad Axios che Tel Aviv teme, in realtà, una minaccia ai propri interessi in Siria da parte della Russia. Tale possibilità diverrebbe concreta qualora militari russi in Ucraina venissero uccisi dagli Spike.

Come rimarca Axios, la Russia esercita un’enorme influenza in Siria, ma consente a Israele di operare liberamente contro l’attività iraniana in quella zona.

LA POSIZIONE DI ISRAELE NELLA GUERRA RUSSIA-UCRAINA

Sotto la pressione dell’amministrazione Biden, Israele ha adattato la sua politica nei confronti di Mosca e gradualmente ha preso una posizione più filo-ucraina rispetto a quando la Russia ha iniziato la sua invasione. Ma finora non ha fornito armi avanzate all’Ucraina.

Secondo i funzionari sentiti da Axios, durante la sua visita negli Usa la scorsa settimana, il ministro della Difesa isrealiano Gantz ha detto al segretario della Difesa Austin che il suo paese si impegna a sostenere l’Ucraina e ha iniziato a fornirle equipaggiamento militare non letale. Tuttavia Israele deve mantenere i suoi interessi di sicurezza in Medio Oriente.
Il giorno in cui Gantz è arrivato a Washington, Israele ha inviato un carico di 2.000 caschi e 500 giubbotti protettivi per organizzazioni civili e di emergenza in Ucraina.

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